Il titolare del locale




Buona sera sono Angela, io e il mio compagno abbiamo già pubblicato qualche nostra esperienza sessuale su questo sito. Entrambi pratichiamo car sex, ci piace molto giocare a far eccitare i maschi, cosa che ci riesce facile grazie alle mie forme molto prosperose. Quanto vi racconto e successo stasera.
Io e il mio compagno siamo andati in un locale distante circa 25 km da casa nostra. Un locale sito sulla costa domizia in un comune del casertano, nulla di particolare, un bar con sala biliardo frequentata da extracomunitari di varie etnie è da uomini del posto per lo più anziani. Questa sera a dire il vero vi erano solo poche persone alcuni marocchini che per tutto il loro stare lì non hanno fatto altro che guardare le mie scollature e le mie forme, e altri dia uomini molto maturi i quali anche loro non facevano altro che guardarmi. Tra questi anche il proprietario del bar, un uomo molto robusto, ma bassino è pelato, di circa 68 forse 70 anni. Quest’ultimo lanciava delle occhiate molto insistenti e spesso si toccava la patta dai pantaloni mostrando chiaramente ciò che faceva. Noi eravamo seduti io su un divanetto e il mio compagno su di una poltroncina. Abbiamo consumato un paio di bibite, poi ad un tratto Paolo ha ricevuto una chiamata di lavoro e si è spostato all’esterno per parlare. In questo momento il titolare del locale si è portato al mio tavolino chiedendomi se avessi bisogno di altro, e con la scusa di ciò mi ha fatto dei complimenti per il mio abbigliamento è soprattutto per la mia bellezza. Ho capito chiaramente che alludeva alle mie forme, ma ho retto il gioco. Poi si è soffermato al mio tavolo e si è cominciato a parlare, fino a spinfpgere il discorso su argomenti piccanti. Ad un tratto mi ha chiesto se praticassimo scambismo, io stupita ho negato, poi ha continuato dicendo che ero una bella donna è che a lui sembrava di avermi vista già in pineta insieme al mio compagno fare sesso in auto. Cosa che veramente facciamo. Cosi inutile negarlo ho risposto che a volte ci appartiamo in auto in quelle zone, e lui mi ha risposto che lui è uno dei guardoni che ci viene a vedere, e che spesso si masturba immaginando il mio seno. Man mano l’argomento si è fatto sempre più osè fino a che mi ha chiesto se alla chiusura del locale potevamo trascorrere un po’ di tempo insieme nel suo locale. Io ho risposto che dovevamo andare via, ma lui mi ha detto che sicuramente al mio compagno avrebbe fatto piacere restare. Poco tempo dopo rientra il mio compagno e lui chiede se vogliamo restare a bere qualche altra bibita maofferta da lui. Il mio compagno accetta e dice che però dve fare delle telefonate, così si porta fuori perché ce maggior ricezione. Lui invece viene a sedersi vicino e riprendiamo il discorso, noto che è molto eccitato fino a che dopo avermi fatto ancora complimenti mi chiede se gli facessi una sega. Io stupita per quanto accadeva notavo il mio compagno che mi guardava come uno che dava un consenso. Così poco dopo ci ritroviamo sul diva netto seduti e lui si tira fuori l’uccello e se lo comincia a menare. Poi mi chiede di mostrargli il seno così tiro fuori una tetta e poi lui mi prende la mano e se la porta sul cazzo ancora molliccio, inizio a menarlo fino a che raggiunge un erezione, che rende il pene doppio, molto doppio ma piccolo. Lui ansima e poco dopo inizia a sborrare, schizzi rapidi e copiosi che mi vanno sulle cosce e sul vestitino. Ci ripuliamo, arriva il mio compagno e soddisfatto si salutano e mi chiede di andare via conducendomi che saremmo ritornati a trovarlo.

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