Il romano e Diana by piccolaeva [Vietato ai minori]




SOGNANDO DI AVERTI QUI di Amber Tremayne New!

Non riesco assolutamente a prendere sonno. Mi agito nel letto, sono stanca ma non riesco a rilassarmi per dormire. La mia mente torna sempre al ricordo delle tue mani sui miei seni, di te incastrato in maniera così perfetta nel mio corpo.
Allungo un braccio e cerco la maniglia del cassetto del comodino. È lì che ho nascosto il tuo regalo da occhi indiscreti.
Tiro fuori il vibratore dal cassetto e chiudo per un attimo gli occhi. Lascio la fantasia libera di volare.
Sei seduto sulla poltrona di fronte al mio letto, i gomiti appoggiati ai braccioli, le dita delle mani intrecciate ed il mento poggiato su di esse. Mi guardi con quella tua aria vagamente severa. Aspetti che sia io a giocare col mio corpo stavolta ed io voglio che guardarmi sia per te uno spettacolo eccitante.
Mi alzo in piedi e ti sorrido. Sfilo la camicia da notte dalla testa, mi giro e, dandoti le spalle, mi piego a novanta gradi, con la schiena perfettamente piatta, per sfilare il perizoma.
So che adori il mio corpo e questo mi aiuta a lasciarmi andare, ad apprezzarlo e a giocarci assieme a te. Ti do le spalle ancora qualche istante per lasciarti guardare quel culo che dici essere perfetto.
Mi metto in ginocchio sul letto, le gambe leggermente divaricate, e scivolo giù facendo un ponte; accentuo più possibile il movimento sinuoso e una volta stesa apro le gambe poggiando le piante del piedi e piegando le ginocchia.
Succhio il dito medio e lascio scivolare la mano lungo il collo mentre guardo i tuoi occhi fissi sul mio corpo. Stringo i capezzoli, li tiro un po’, e porto la mano fra le gambe. Il dito bagnato va ad aprire le labbra, lo lascio andare su e giù fino a bagnarmi completamente, lo infilo dentro e lo faccio ruotare un po’ per aprirmi. Con l’altra mano vado a tenere aperte le labbra in modo da lasciare il clitoride completamente esposto. Come avresti fatto tu, tiro fuori il dito bagnato dei miei umori e lo passo sulla punta sensibile del clitoride. Gemo sommessamente e qualche vibrazione scuote le mie gambe. Gioco ancora un po’ col clitoride sotto il tuo sguardo ora compiaciuto e divertito. Accendo il vibratore e lo passo sul clitoride così esposto. Le gambe iniziano a tremare, il respiro diventa irregolare e ansimo in preda al piacere. Ma tu preferisci vedermi aperta e riempita.
Smetto di giocare col clitoride e faccio scendere il vibratore, lo punto sull’apertura, ma sono troppo stretta perché ci entri subito. Inizio ad allargarmi con le dita. Prima due, poi tre, le infilo e le tiro fuori, premendole sui lati. I tuoi occhi non si staccano un attimo dalle mie dita e dallo spettacolo che ti stanno offrendo. Finalmente sono pronta. Faccio scendere il vibratore e lo infilo dentro ignorando la resistenza residua.
Il tuo sguardo è ora famelico. Lo lascio dentro qualche istante godendomi le ondate di piacere che si irradiano lungo tutto il corpo. Afferro l’estremità del vibratore e lo muovo facendolo entrare ed uscire dal mio corpo, aprendomi e bagnandomi sempre di più, mentre con l’altra mano vado a cercare un capezzolo ed inizio a pizzicarlo e a tirarlo. Lo spingo sempre più velocemente, facendolo arrivare più in fondo che posso, insistendo dove sono più sensibile, ansimando e sentendo il viso diventare bollente.
Finalmente ti alzi e vieni verso di me. Slacci la cintura e sbottoni i jeans; li abbassi solo di quel tanto che serve a liberare il tuo cazzo, gonfio e duro. Ti sistemi fra le mie gambe ed entri in me. Me lo sbatti dentro forte, mi afferri per le spalle e mi scopi senza darmi respiro. Affondi violentemente nel mio corpo mentre con le mani mi stringi i seni così forte da lasciarmi i segni delle dita; ogni colpo finisce dove sono più sensibile e diventa quasi doloroso. Il tuo bacino sbatte rumorosamente fra le mie gambe ed i miei gemiti si fanno alti, troppo alti. Mi apri le gambe con le mani e affondi completamente dentro di me inarcando la schiena. Sento il tuo seme caldo colare fra le mie gambe mischiandosi ai miei umori.
Non sono venuta, ma mi sono placata abbastanza da riuscire a dormire. Spengo il vibratore e lo ripongo nel cassetto. Rimango nuda e mi infilo sotto le coperte. Sogni d’oro mio amore lontano.

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