Il pigione by Senior [Vietato ai minori]




Solo la vista di quella grossa cappella appoggiata alla fica che lentamente entrava dentro, di quel lungo cazzo che entrava tutto nella fica della moglie, portò Paolo a riconsiderare le sue ultime azioni. Arrossì violentemente, quello si stava chiavando la moglie e proprio sotto i suoi occhi. Una cosa era farselo raccontare dopo, un’altra era assistervi da vicino. La rabbia gli stava montando dentro, cominciò ad avvertire una violenta stretta allo stomaco, quel cazzo infilzava la moglie e lui avvertiva uno stiletto che infilzava il suo stomaco, avrebbe voluto gridargli di smettere di profanare quel posto che aveva conosciuto fino ad allora solo il suo cazzo, ma contemporaneamente avvertiva anche una forte eccitazione, sentiva il cazzo indurirsi prepotentemente, l’eccitazione poi aumentò a dismisura scacciando la rabbia, quando la moglie cominciò ad esprimere ad alta voce tutta la sua goduria sotto i colpi di quel grosso randello, ormai i suoi gemiti di piacere si mischiavano a quel continuo chiac, chiac, chiac, chiac, chiac, chiac, chiac, che veniva prodotto dalla chiavata, avvertiva di avere ormai un cazzo durissimo, segno che la scena lo eccitava tanto.
E tutto era iniziato pochi mesi prima.

Rita, abbiamo un problema, farfugliò Paolo rosso in viso.

Cosa è accaduto? Rispose allarmata la moglie.

Ecco stamane ho preso i 1000 euro che avevamo nel cassetto, ci dovevo aggiungere 200 dalla paga e pagare il trimestre di fitto. Sennonché oggi non sono arrivati gli stipendi, e si parla che forse il pagamento slitterà di almeno due settimane. Non sapevo come fare, allora ho tentato la fortuna. E mi stava andando bene, ero arrivato a vincere quasi duecento euro!

Insomma alla fine non avrai perso tutto?

Oh no, solo 500!

Mamma mia e adesso come facciamo? Potevi almeno dargli i 1000 e spiegargli del ritardo del pagamento, sicuramente avrebbe capito. Ma adesso gli puoi dare solo 500!

Ma se gli diamo quelli non ci resta nulla per i prossimi quindici giorni!

Già e allora che facciamo?

Senti, ci ho pensato su un bel po’. Andiamo assieme dal proprietario e chiediamogli una proroga. Gli diciamo che mi hanno rinviato il pagamento dello stipendio e che gli daremo tutto appena sarò pagato. Anche se poi non ce la faremo lo stesso. Intanto prendiamo tempo, del resto siamo sempre stati puntuali.

Oh no, non mi va di venire, lo sai che mi vergogno e poi quell’uomo mi incute timore.

Ma perché, sai benissimo che il “vecchio” ti ha in simpatia, non fa altro che guardarti con tenerezza e ti riserva sempre tante attenzioni. E poi non sei tu che mi racconti dei sorrisi che non ti fa mancare quando lo incontri per strada?

Insomma alla fine convinse la riluttante Rita ad accompagnarlo. Andarono dal “vecchio”, un benestante cinquantacinquenne pensionato ex dirigente di banca , gli chiesero ed ottennero la proroga del pagamento.

Senti, la prossima volta però vieni da solo. Lo sai che mi mette tanta soggezione quell’uomo e poi hai visto come non mi toglieva gli occhi di dosso!

Ma dai Rita, che ti costa. E’ vero, ti guardava e subito ci ha concesso la proroga! La prossima volta dobbiamo proprio sfruttare ciò a nostro favore, se ne avremo necessità.

Vivevano ormai da quasi dieci anni in quel miniappartamento arredato che avevano fittato appena sposati, con l’obiettivo di fittarne uno più grande in seguito. Poi col tempo quel proponimento era stato accantonato. L’incertezza del lavoro di Paolo, un trentacinquenne operaio che in pochi anni aveva già cambiato quattro volte lavoro, ma anche il suo inguaribile vizietto per il videopoker avevano fatto sì che Rita, sua moglie, si rassegnasse a vivere in quel piccolo appartamento. E comunque per consolarsi Rita si diceva che comunque quella grama vita era sempre meglio dei tanti anni passati in un orfanotrofio gestito da suore. Di quella vita le era rimasta la semplicità e la capacità a sapersi accontentare del poco.
Aveva trent’anni, ma ne dimostrava qualcuno in più, non abituata a truccarsi né a recarsi dal parrucchiere, figurarsi dall’estetista; anche il suo modo di vestire risentiva della sua condizione economica poco felice. Insomma era una giovane donna scialba, anonima, anche se in fondo non era brutta, anzi aveva un bel visino regolare in cui spiccava una bella bocca con grosse e carnose labbra, era magra, ma a parte il seno poco pronunciato aveva un bel culetto e belle gambe, sicuramente con abiti giusti ed un po’ di trucco sarebbe sicuramente rifiorita.
Il rapporto di coppia si trascinava ingrigito dalle difficoltà economiche, dalla mancanza di figli ed anche dalla poca “fantasia” a letto di Paolo, che in dieci anni non era andato oltre una semplice sveltina, la domenica mattina al risveglio, fatta al buio. In pratica non aveva mai visto la moglie nuda!
Quindici giorni dopo Paolo, ancora senza stipendio e una sempre più riluttante Rita andarono di nuovo dal “vecchio” ed ottennero una nuova proroga, questa volta di quasi due mesi.
Intanto al lavoro alla vecchia società era subentrata una nuova, e i dipendenti aspettavano oltre ai due stipendi, anche la liquidazione dalla vecchia società. Comunque con la nuova almeno si erano assicurati la continuità del lavoro e lo stipendio a fine mese. Quando però andarono dal “vecchio”, poterono solo offrirgli 400 euro, che avevano tolto con sacrificio dall’unico stipendio ricevuto negli ultimi tre mesi.

Cari ragazzi vi comprendo, so delle vostre difficoltà, ma ormai siamo arrivati quasi alla scadenza del pagamento di un altro trimestre, in pratica mi dovete 2400 euro e voi me ne date 400! Sicuramente vi costa un gran sacrificio, ma sono pochi. Perciò riprendeteli pure, saranno certamente più utili a voi per arrivare alla fine del mese, ma tra quindici esigo il pagamento dei due trimestri. E per cortesia Paolo, evita di venire anche tu, mandami solo Rita!

Con questa affermazione li congedò. I due uscirono e dopo un po’, per strada, Rita disse:

Ma perché vuole che vada solo io?

Paolo sospettava quale fosse lo scopo di quell’affermazione, la dichiarazione del “vecchio” non gli giungeva inaspettata, aveva notato come guardava la moglie e come avesse “il pacco” gonfio, per questo aveva convinto la moglie ad accompagnarlo sicuro che lo avrebbe “ammorbidito”. E quindi alla fine non aveva ottenuto altro che ciò che voleva. Adesso doveva solo sperare che le richieste o le avance alla moglie non fossero troppo spinte e che lei le accettasse senza troppe storie. Certo non poteva dirglielo subito!

Mah, sicuramente sarà meglio così. Lo sai che gli sei simpatica, già oggi, se non fossi stato presente sarebbe sicuramente stato meno inflessibile, sicuramente avrebbe preso i 400 euro senza fare storie.

Già, ma intanto tra quindici giorni non avrai preso neanche lo stipendio, dobbiamo solo sperare che ti arrivino i soldi della vecchia società.

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