Il piacere di sperimentare by darth dominus [Vietato ai minori]




Il piacere di sperimentare di darth dominus New!

Mi piace sperimentare, mi è sempre piaciuto, c’è stato un periodo divertente, intorno ai diciotto anni, dove la voglia era alle stelle, non sono stato precoce nel sesso con le donne, quello vero è arrivato in quel periodo, ma nel frattempo sperimentavo.
Praticavo sport, ciclismo, mattina scuola e pomeriggio bicicletta, con me ad allenarci veniva mio cugino Alex, siamo coetanei e ci frequentavamo anche dopo gli impegni, si usciva assieme in compagnia, le prime morosine. C’era dell’altro che ci accomunava, a volte ci fermavamo a casa sua quando non c’era sua mamma, mia zia, quando eravamo diciottenni non c’erano ancora i personal computer né tantomeno internet, ma giravano le riviste porno, ogni tanto comparivano a scuola e facevano il giro di tutti. Ne avevamo un paio nascosti che ci divertivamo a guardare, abbiamo cominciato a masturbarci in compagnia, a casa sua,Alex era il più timido, più che altro mi seguiva ma un giorno saltò fuori con la sua proposta: “perché non proviamo a toccarcelo a vicenda?”. Al momento l’ho guardato come se avesse detto chissà quale porcata, ma subito dopo gli dissi che si poteva provare. Ricordo che quella volta nessuno dei sue era venuto, ma la sensazione di toccare un cazzo che non fosse mio era bella, liscio e caldo, avevo fatto poco caso alla sua mano su di me, ero concentrato sul suo cazzo. Quel giorno finì così, fuori non ne parlavamo, lo avevamo fatto e basta. Ricapitò di fermarci a casa sua, e lui subito mi chiese se volevamo fare come la volta prima, io non aspettavo altro e così lo tirammo fuori , senza troppi problemi e cominciammo..La cosa andò avanti per un po’ di settimane nelle quali ognuno aveva imparato a far godere l’altro, ma non era abbastanza, gli dissi che volevo provare qualcosa di nuovo, mi propose di leccarmelo e con qualche remora accettai, non capivo se stavo diventando gay o cos’altro. Ci fù un po’ di imbarazzo iniziale, io ero seduto sul suo letto e lui in ginocchio in terra, lo prese in mano e me lo leccò, la sensazione di una lingua era forte, tanto che ogni dubbio svanì e l’erezione prese piena potenza. “Prendilo in bocca”, Alex era intento a giocare con la lingua ed obbedì, era strano ma era il mio primo pompino ricevuto, la sensazione di caldo intorno al mio cazzo mi piaceva ma volevo provare anche io, lo fermai anche per non venire e gli dissi di sdraiarsi sul letto che adesso toccava a me. Il mio primo pompino dato… Lo presi in mano e lo menai un po’. Poco convinto lo toccai in punta con la lingua, una volta, due, una leccata lunga e poi giù per tutta la lunghezza, mi fermavo per chiedergli se gli piaceva e mi rispose di si, di non fermarmi, gli chiesi di non venirmi in bocca e proseguii. Adesso però lo prendevo in bocca, leccavo, Alex mi guidava, più su, più giù, metti la lingua…Ad un certo punto però mi fece fermare e mi chiese di scendere dal letto e di mettermi in ginocchio, si mise in piedi davanti a me e ricominciai a leccarlo e a prenderlo tutto in bocca, lo sentivo fremere e andai avanti un po’ fino a che uscì velocemente e di corsa andò in bagno. Era venuto un attimo dopo ma non voleva sporcare in giro, me lo disse quando tornò, la cosa mi diede una bella sensazione, mi chiese se volevo venire io ma gli risposi che a me andava bene così, ero contento di averlo fatto venire e mi bastava. Andai a casa e mi feci molte domande, le ragazze mi piacevano ma un cazzo in bocca anche! Scoprii che mi piaceva essere un po’ usato, e non vedevo l’ora di rivederci.
I nostri pomeriggi proseguirono tra giornali porno, masturbazioni, pompini a vicenda e ogni volta lo facevo venire anche se mi rifiutavo di farmi venire in bocca né addosso. La svolta uno dei tanti giorni passati assieme, lo stavo leccando e da un po’ pensavo di farmi inculare ma quasi non avevo il coraggio di chiederglielo, mi fermai e gli dissi:”senti Alex, cosa ne dici se ci inculiamo a vicenda?” , ripresi a spompinarlo per non guardarlo in faccia per la vergogna, lui parlò dopo un attimo:”sei sicuro? Perché io non vorrei, o meglio, se vuoi provo a mettertelo ma non voglio prenderlo in culo”. Mi fermai in quel momento, non mi interessava per niente di metterglielo dentro, ma lo volevo dentro di me!
“Cosa facciamo , come possiamo fare” mi chiese, io non sapevo proprio come fare e gli dissi di provare come sul giornaletto porno, mi sarei messo in ginocchio e lui dietro. Provò ad appoggiarmelo ma l’inesperienza non ci aiutò, glielo presi in mano e lo guidai ma a secco era dura…mi faceva male anche se non aveva un cazzo grosso e quindi lo fermai…Tutto finì li per quella volta, senza nemmeno entrare.
Il giorno successivo però ero intenzionato a provare e così, una volta a casa sua gli dissi che volevo riprovare, lui non era convinto ma un bel pompino (nel frattempo ero diventato bravo mi diceva) gli fece cambiare idea. “Come vuoi fare questa volta” mi chiese “senti, prendiamo il sapone liquido e me lo spalmo bene, dovrebbe scivolare meglio, tutto eccitato si fiondò in bagno e me lo portò, mi spalmai bene il buchetto e glielo leccai per bagnarlo, gli chiesi di fare piano e mi misi in ginocchio, a pecorina, lui dietro spingeva come un matto ma non mirava il buco, mi toccò calmarlo e lo guidai, finalmente il buco era centrato! Spinse piano, sentivo male ma ero convinto, piano piano entrò, era una sensazione strana, dolorosa ma bella, Alex continuò a fare avanti e indietro entrando appena, poi spinse…colpo dopo colpo con molta cautela si fece strada, mi chiedeva se faceva male e rispondevo di si, ma di non fermarsi. Continuò ma non so per quanto, ero troppo preso dal dolore sottile e dal godimento mentale che mi procurava questa cosa nuova, ad un certo punto uscì di colpo e sentii qualcosa di caldo sulle mie natiche. “ma sei venuto?”, non rispondeva ma era evidente, era quasi imbarazzato e mi disse di si, aveva la cappella in mano piena di sborra e così com’era andò a pulirsi, poi fu il mio turno. Una volta calmati mi chiese ancora se io non volevo godere, gli risposi che mi andava bene così. Ci salutammo e riprendemmo i giorni successivi la solita routine. Fuori non ne parlavamo mai, ma un pomeriggio in bici mi chiese se mi fermavo a casa sua, ovviamente gli dissi di si e nei suoi pantaloncini si vedeva un evidente erezione, come anche nei miei. Entrammo in casa e andammo subito in camera, ormai era una cosa tacita, ci si divertiva e basta. Ma quel giorno fu diverso, il timido Alex prese in mano la situazione e dopo esserci spogliati mi spinse subito inginocchio e me lo infilò in bocca, era infoiato come non mai e praticamente mi stava scopando così, tenendomi per i capelli, si fermò e mi spinse con il busto sul letto, voleva scoparmi, mi prese un po’ di terrore per il male che avrebbe potuto farmi ma si era organizzato, il sapone liquido e i fazzolettini erano già li…Questa volta me lo spalmò lui per bene infilandomi un dito e lo puntò con il mio aiuto, cercai di rilassarmi il più possibile, entrò piano ma non troppo, provai un po’ di dolore ma non come la prima volta, forse perché me lo aspettavo. La cappella era dentro e cominciò piano a fare avanti e indietro, fino a che con qualche bel colpo ben assestato me lo piantò tutto in culo, sospirai di dolore e per la sorpresa, forse era così che lo volevo, anzi, lo volevo così. Alex continuava a scoparmi come un toro impazzito e non si fermava, provavo dolore e piacere e dentro di me ero sconvolto da tutto questo ma speravo che durasse per molto ancora ma sentii Alex irrigidirsi e sborrami dentro con tutto il cazzo ben piantato, adesso si che godevo anche io….Aspettò un po’, lo sentivo diventare molle, mi chiedeva se mi aveva fatto male, gli dissi di si ma che non faceva niente, quando lo tirò fuori uscì anche la sborra, ci ripulimmo senza parlare e andai a casa mia dove mi feci una sega liberatoria e sborrai come non mai.
I nostri incontri continuarono per un po’ in questo modo, poi le strade si divisero, gli impegni cambiarono, ci si vedeva ancora la sera ma non ne parlammo più, tutti e due trovammo qualche ragazza da scopare, poi delle morose fisse, personalmente con le donne mi piace comandare, anche se con lui mi ero fatto sottomettere e ci troviamo adesso dopo più di venti anni con famiglia, io non ho mai più provato un cazzo anche se qualche volta ci ho pensato, ho anche pensato di risentirlo, ci si vede solo per cose di famiglia ma chissà mai che non si riesca a vederci per conto nostro, del resto mi manca da provare la sensazione di farmi venire in faccia o in bocca!

Note finali:

Mandatemi i vostri pensieri : darth.dominus@libero.it

Questo racconto è stato letto 232 volte!

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!

 

Ricerche Frequenti: