Il Mio Porco Padre Adottivo Luigi by Travsex [Vietato ai minori]




Il Mio Porco Padre Adottivo Luigi di Travsex New!
Non ho mai pensato di essere una celebrita’ solo diventando un Travestito e scopandomi Mezza Milano tra gli Anni 90 e 2013. in verita’ internet e potentissimo, e puo’ Rendere Famosi tutti o far finire in disgrazia chi unque,a seconda dei casi. il fatto Che quando in un certo periodo ho iniziato a trovare per strada Uomini o Ragazzi di 18 30anni che mi fermavano per chiedermi se fossi proprio io Greta Russo e di voler fare con me’ quello che avevano letto o visto in certe foto,o solo ascoltato dal passaparola di altri,non sai come comportarti… resta il fatto che successe proprio questo in un certo periodo, ed é questa una delle tante ragioni per cui ho smesso di fare La Puttana con tutti e ho preferito cancellare molte cose che giravano e ancora girano in Rete di me’.. parlo di Foto e questi stessi racconti che oggi ripubblico apposta perche’ ormai il peggio sembrerebbe essere passato. sembrerebbe almeno ma non si puo’ mai dire. Diventare il Travestito o la Travestita piu’ famosa e celebre di Milano sapendo che mezza citta’ di Maschi avrebbe voluto sfondarmi culo e bocca mi ha eccitato non poco devo ammetterlo. si mi é Piaciuto per un po’ essere la Ppiu’ desiderata tra i mariti, la piu’ cercata tra i Ragazzi Giovanissimi,vogliosi di provare qualcosa di diverso della solita Figa Femminile. ho ricevuto sms e chiamate per mesi ad ogni ora del giorno e della notte da quando il mio Numero di Cellulare venne pubblicato non so da chi’ sul web,fui contattata da molti uomini sposati,altri separati e vedovi che volevano me’ come loro femmina e convivere con me’,amarmi e scoparmi a vita. ci fu’ un periodo davvero folle in cui mi masturbavo ogni giorno ad ogni proposta che mi facevano,sapendo che il cazzo lo adoro e non potevo vivere senza,molti mi facevano proposte che rifiutare era quasi impossibile per una vacca come la sottoscritta. ricordo che ho ricevuto una dichiarazione d’amore di un pazzo che non mi ha mollata per settimane, voleva addirittura portarmi all’estero e sposarmi (Al tempo i matrimoni Gay non erano ancora permessi da molte parti come invece succede oggi). non mi lasciava in pace continuava a telefonarmi a mandarmi sms e foto del suo cazzo in tiro. oggi tutto questo lo chiamano ‘Stalking’. ho dovuto cambiare ben tre numeri di telefono sia di casa sia di cellulare per i troppi inviti che ricevevo non solo da lui,ma da molti maschi che avendo saputo chi ero e cosa avevo fatto mi avevano contattata sperando di farsi una sveltina anche loro. ma io sono si’ una Vacca Puttana Troia Zoccola e metteteci tutto il resto dei complimenti, ma ho sempre scelto io con chi scopare e non per scelta altrui, ho sempre in ogni caso tenuto alla mia Privacy e non ho mai dato se non in rare occasioni i miei contatti telefonici ad altri. capirete che era dopo il primo momento di eccitazione,diventato un vero inferno,non ero libera piu’ di uscire di casa se non venivo molestata da qualcuno e riconosciuta da altri. Tornata in un periodo assai tranquillo, si fa per dire, dato che la mia vita non é MAI stata un territorio normale ne tranquillo, ho cercato nuovi compagni di Gioco per soddisfare le mie voglie piu’ spinte. adesso che una volta per tutte non avevo piu’ L’ostacolo di Mamma perche’ si era Ormai rassegnata del tutto ad accettarmi cosi’ com’ero, potevo permettermi di pensare ai prossimi anni pieni di porcate e di sesso amoroso con chi mi pareva. in quel periodo feci amicizia con due Ragazzi gay, Matteo & Gianluca, rispettivamente 30 e 40anni. li incontrai tramite Internet, mi contatto’ per primo Matteopoi conobbi anche il suo compagnio Gianluca, due ragazzi belli sia dentro che fuori, e Farsi vedere mentre facevano l’amore davanti a me’ era la cosa che gli piaceva di piu’. devo dire che erano stupendi,meravigliosi, vedere come si amavano e come si scopavano a vicenda era davvero uno spettacolo unico. di solito ero io a dare spettacolo, e stare dalla parte di chi guarda,mi ha offerto scenari davvero diversi. mi masturbavo e sbrodolavo ogni volta che li vedevo amoreggiare, qualche volta mi hanno pure messa immezzo facendomi partecipare, ma essendo solo Passiva,ho dato ben poco contributo ai loro Giochi di Ruolo. a me il cazzo e sempre piaciuto prenderlo e non darlo,di conseguenza era meglio li guardassi piuttosto che partecipare. Grazie a quei due pero’ ho potuto conoscere Luigi, un’uomo di circa 60anni ma ancora capace di scopare come un Toro di 30anni. non bellissimo ma con l’aria da uomo vissuto, un po’ stempiato,pancetta non molto alto insomma non certo un principe, ma era un’uomo dal cazzo lungo e duro,resistentissimo,porco e sempre pronto a conoscere gente nuova. cosi’ Matteo un Giorno me lo presento’ e da li’ ne e nata una bellissima relazione Amorosa fatta di sesso e sentimento. Luigi era il classico uomo maiale che aprofittava di qualsiasi occasione per scopare senza mai vergogna,infatti appena lo conobbi fu un’altro dei miei colpi di fulmine e ne sono subito rimasta affascinata,gentile con la voce calda e bassa non urlava mai, ma anche parlando sottovoce era capace di farti venire le voglie piu’ sporche. inutile dire che la prima cosa che ho fatto, e stata presentarlo a Mamma per telefono mentre mi scopava sul Lettone Matrimoniale. chiamai Mamma e mentre ansimavo di piacere facendomi sfondare il culo a colpi di cazzo da lui, ho messo il vivavoce e gli ho presentato il mio nuovo Amore Luigi. era come un Papa’ per me’ piu’ che un rapporto di amore era piu’ un’infatuazione come Genitore. dato che mio Papa’ e scomparso da tempo e con lui non ho mai avuto un rapporto ottimo, ho sempre cercato negli uomini maturi di una certa eta’, la figura paterna che non avevo. appena ho detto a Mamma l’eta’ dell’uomo, anche Mamma mi ha fatto qualche menata per il fatto che poteva essere mio papa’ ed era troppo anziano. apposta lo avevo scelto gli risposi… adesso ho trovato un papa’ porco che mi ama e mi scopa a dovere… una cosa un po’ incestuosa se vogliamo ma che mi faceva impazzire di piacere. dal canto suo Luigi mi adotto’ subito all’istante come Figlia Puttana ed amante. Iiniziai ad uscire con Lui che mi portava nei posti da lui solitamente frequentati, come i centri bocciofili o le balere per persone di mezza eta’ per sfoggiarmi davanti agli altri. a Dirla tutta non sono mai stata un simbolo di eleganza, sono una Rockettara, e mi é sempre piaciuto indossare poca roba e sembrare piu’ una puttana da lampione che una Travest di alto Bordo con roba elegante e vestiti appariscenti. a me bastavano un completino intimo calze a rete un body o un top degli shorts cortissimi e sgambati o gonne in pelle con cinture borchiate ed ero a mio agio. con Luigi cambiai radicalmente il mio Look… grazie a lui che si presto’ subito a comprarmi abitini da gran signora e completini in raso pizzati,cambiai un po’ l’aspetto da troia da strada Rockettara a Travestita di gran classe. e fu proprio vestita cosi’ che la prima sera usci’ con lui per andare alla balera che frequentava di solito appena fuori milano. ero vestita da far paura, e a dire il vero mi sentivo anche un po’ a disagio in quei panni non miei. il mio abbigliamento che tra l’altro era costato non poco, consisteva in: Vestito lungo nero a Pailettes con spacco laterale della coscia,scollato a V davanti e a schiena nuda dietro,scarpe col tacco alto che faticavo non poco a portare, dato che ho sempre preferito indossare stivali a zeppe. dicevo,scarpe nere lucide che facevano completo con l’abito,calze nere autoreggenti non a rete ma nere con pizzo e reggicalze nere, guaina corpo a effetto crsetto, per i non esperti, e quella guaina nera stretta che ha le coppe del seno formate davanti e dietro si chiede con lacci intrecciati a bustino. tanga nero con bordi ricamati,unghie smaltate di rosso ben truccata, al collo un gioiello di girocollo in madreperla naturalmente finto ma che faceva la sua porca figura, capelli raccolti a chiffon a torre sulla testa con solo i bordi ai lati del viso cascanti delle ciocche bionde, al polso un’orologio da donna firmato Longines (questo vero non taroccato) che fu della moglie di Luigi. vista la stagione calda non avevo bisogno della pelliccia sempre della moglie di Luigi, che l’uomo mi aveva gentilmente prestato. in pratica ero una reginetta a dispetto di prima che potevo essere definita una stracciona da strada. cosi’ conciata e profumatissima, arrivai alla balera con Luigi elegante con un completo Grigio scuro con tanto di cravatta. mi prese sottobraccio come si usava fare un tempo e a passo lento ma deciso, scesi dalla macchina,ci siamo avviati dentro la balera. All’entrata mi son sentita un po’ di paura addosso ed ero tentata di tornare indietro, dissi piu’ volte a Luigi di lasciar perdere e tornarcene a casa,ma lui insistette che voleva presentarmi a tutti e che d’ora in poi sarei stata davvero sua figlia. a gambe tremanti avanzai oltre la grande porta d’ingresso dove nel corridoio che portava alla sala Luigi saluto’ il tizio alla cassa evidentemente si conoscevano dato che Luigi frequentava spesso quel posto era assai naturale conoscesse la gente del posto. sorpassato il cassiere che mi guardo’ anche in modo strano,finalmente entrammo in un salone buio illuminato solo dai laser e dai faretti colorati tipici dei locali e discoteche, il posto era grande non ce che dire, era un salone lungo e largo pieno di gente di mezza eta’ uomini e donne che ballavano, altri che se ne stavano seduti ai tavoli a bere o chiacchierare. la musica ovviamente era d’annata non certo moderna.. Revival di brani di Casadei o roba italiana che non faceva certo al caso mio,ma che accettai lo stesso essendo li’. mazurca e vari brani a tema fisarmonica o italiani erano per la maggiore suonati li’ dentro,solo dopo un po’ si decisero a mettere qualcosa di piu’ ani 80 da ballare. decidemmo di sederci ad un tavolo infondo vicino al muro di fondo lontani dall’entrata. appena seduti,ordinai una birra media e Luigi una Coca Cola ghiacciata,nemmeno il tempo di guardarmi intorno che subito un paio di uomini si avvicinarono al nostro tavolo con le braccia aperte per abbracciare il mio uomo. ‘Gigi ma dove sei finito… non ti si vede da un po’ qui’ dentro…’ hanno esordito i due anziani. il fatto che lo chiamavano Gigi e non Luigi,mi fece capire che aveva una certa amicizia stretta con la gente li dentro… intanto che parlavano, guardai i due uomini appena arrivati fissandoli bene, classici uomini di meza eta’ uno magro alto con una barba folta bianca e pochi capelli in testa,l’altro un po piu’ in carne con un po’ di pancetta con i capelli grigi brizzolati e il viso ben rasato, entrambi ben vestiti e dai modi assai gentili. anche se li guardai non so perche’ subito con sospetto.. il mio istinto si era gia’ messo in allerta. vi posso presentare mia Figlia Greta? ha poi esordito Luigi…. Tua… Figlia??? ha fatto eco il magro alto. si Greta e mia figlia adottiva. mi guardarono come se avessero visto un fantasma per un’attimo,poi entrambi mi sorrisero e mi strinsero la mano presentandosi. che bella figliola elegante e raffinata sembra una principessa d’altri tempi ha esclamato il piu’ grassoccio dei due. andandosene continuavano a fissarmi e a parlottare tra loro,mentre Luigi accostando la sua faccia alla mia mi disse: ‘Hai gia’ fatto colpo Troietta Mia’.. quelli ti stavano spogliando e mangiando con gli occhi li hai visti?? non ho risposto limitandomi a sorridere,ma ero tutt’altro che felice,mi sentivo assai fuori posto e molto a disagio li dentro. arrivata la birra presi il boccale e feci un paio di sorsate per sciogliermi un poco, l’alcool di certo mi avrebbe aiutata a rilassare i nervi troppo tesi. al secondo boccale gia’ mi sentivo abbastanza rilassata e iniziavo anche ad aver caldo, sintomo dell’alcool che stava facendo effetto. Luigi mi chiese se avessi voglia di ballare con lui, mi farebbe davvero piacere disse. ma avevo i tacchi troppo alti per i miei piedini abituati ad altre calzature, e declinai l’invito lasciandolo libero di invitare una signora che conosceva due tavoli piu’ in la’ del nostro. Appena Luigi si alzo’ per andare a ballare con la signora,una grassoccia vestita bene ma che stonava con la sua stazza corporea,al mio tavolo tornarono i due uomini di prima,guardacaso non ne fui stupita chissa’ perche’ ma mi aspettavo che tornassero a farsi vivi. ‘Possiamo sederci con te’?’ hanno chiesto i due con un sorriso a 36 denti,’Prego’ ho detto io facendoli accomodare accanto a me’. Bevi qualcosa? ho gia’ bevuto due birre grazie non vorrei esagerare ho subito risposto. ma sei giovane.. quanti anni hai se possiamo? non sono una ragazzina ne ho 29 ho risposto un po’ seccata. come vi siete conosciuti tu e Gigi? scusa le domande ma non ci aveva detto di avere una Figlia e cosi’ bella poi ha detto il grassoccio. sempre piu’ seccata dal terzo grado di quei due ho risposto evasivamente. quello alto ha allungato la mano infilandomela sotto il vestito accarezzandomi una coscia, ‘Hei’ oh detto.. ‘le mani apposto per favore’. Scusa ma hai delle gambe stupende, ha continuato quello allungandole di nuovo stavolta andando a cercare qualcosa che non avevo tra le gambe… ‘eh ma… ma tu sei maschio’ ha detto quello prendendomi il cazzo e strizzandomelo. Ti sembro un maschio? ho risposto io sorridendo ironicamente, con un corpo come questo?… ‘ma questo l’e’ un’uccello’ ha detto quello che era pure Toscano dato l’accento… il grassoccio facendo l’occhietto ha esclamato: ‘ho capito e un travestito’…. hai capito il Gigi…. prima se la sono presa sul ridere facendo qualche battutina scema, pero’ poi son tornati seri fissandomi di continuo,stavo per alzarmi e cambiare aria quando il piu’ alto ha detto, ‘Certo che per essere un travestito… e sei proprio Bona dio bonino…’ ha allungato ancora la mano seguita dall’amico grassoccio che mi ha infilato la mano sotto il vestito sul culo, e senti che gran culo che ha ha detto poi. scocciata piu’ che mai ho detto, ‘Ora che avete finito l’esame clinico potete gentilmente andare da un’altra parte? Grazie’. eh dai non fare cosi’ hanno subito detto quasi in coro i due,era per far conoscenza e saperne di piu’… che male ce’ poi… anzi.. una scopatina con te’ chissa’ come sei brava a letto… ti ha gia’ sfondata il Gigi? ha un bel cazzo dicono. quasi al limite stavo per tirargli il boccale di birra vuoto in faccia,ma é arrivato fortunatamente Luigi sorridente dicendo allegro e pimpante ‘Ah vedo avete fatto conoscenza’. andiamo via? ho detto a Luigi, ma dai siamo appena arrivati e presto,svagati rilassati amore di papa’, la notte e appena iniziata. Luigi si e seduto accanto a me’ mi ha tirata a se’ con un braccio e mi ha dato un bel bacio sulla bocca davanti ai due che guardavano sghignazzando come dementi… ecco Papa’ che ti da il bacino sei contenta? hanno detto sti due coglioni. non li sopportavo piu’ dovevo bere ancora qualcosa o combinavo un casino,ordinai un’altra Birra e chiesi gentilmente a Luigi di andarmela a prendere al bancone, intanto cercai di calmarmi. la musica era assai forte e per parlare si doveva alzare la voce o avvicinarsi. arrivata la Birra con Luigi,me la sono tracannata velocemente sperando facesse effetto immediato, per fortuna fu cosi’ e potei abbastanza brilla rilassarmi quel tanto da non avre piu’ fastidi,anche se quei due maiali mi stavano sempre attaccati ora non mi davano piu’ fastidio. Brilla com’ero mi lasciai palpare ancora dai due sotto al tavolo fino a fare una sega ad entrambi con le mani sotto prendendo i loro cazzi e masturbandoli per bene senza che nessuno ci notasse o dicesse nulla. Luigi che aveva visto tutto e naturalmente approvava sorrise soddisfatto e disse, ‘Cosi’ mi piaci Troietta adesso ti riconosco… svuotali per bene dai vai sotto che ti copro io.’ scivolai sotto al tavolo fingendo mi fosse caduto qualcosa, tanto per non dare nell’occhio anche se nessuno a dire il vero ci stava guardando, li dentro sembravano tutti presi dai cazzi loro. solo all’inizio all’entrata c’era stato un fissarmi generale ma poi una volta passata la curiosita’ devo ammettere che nessuno mi ha piu’ degnata di uno sguardo a parte quando passavano vicino al nostro tavolo, allora si fermavano tutti a fissarmi. comunque sia, sono riuscita a sgattaiolare sotto il tavolo piegandomi pure con fatica,visto che avevo la guaina che mi stringeva il corpo e il vestitino fasciato addosso era strettissimo e fastidioso,una volta seduta sotto il tavolo ho preso in mano i due cazzi che i maiali mi avevano gentilmente tenuto fuori dai loro pantaloni e iniziai a succhiarli prima uno poi l’altro con passione, facendoli indurire ancora di piu’ di quello che gia’ erano e in meno di due minuti sono stata presa a schizzi sul viso dalla loro sperma calda e appiccicosa. sarei proprio stata curiosa di vedere le loro facce mentre sbrodolavano addosso a me’ sotto il tavolo. Luigi vedendo la scena se la rise di guato, mi passo’ un fazzoletto per ripulirmi, e cercai di non togliermi il trucco nel farlo. tornai seduta composta e guardai quei due ringraziarmi e dirmi che avevo una bocca meglio di una figa di donna. Gran bel complimento si ma io ci avevo goduto assai poco visto che avevano la resistenza passiva di una formica e mi erano venuti in viso dopo poco. almeno potevo godermi il cazzo un po’ di piu’… Luigi mi bacio’ di nuovo sulla bocca ancora al sapore di sperma dei due, ma non sembrava schifarsi anzi la cosa lo eccito’ pure. ‘ Sei la figlia piu’ puttana che potessi avere, e Papa’ e orgoglioso di te’ amore’… ha detto poi abbracciandomi. la serata continuo’ fino a tardi ma dopo quell’episodio non e successo granche’ da raccontare, solo continuavo adesso ad essere guardata da quasi tutti gli uomini che prima stranamente mi avevano ignorata,e non ne capivo il motivo, ma lo avrei capito poco dopo. Luigi mi disse che quei due erano conosciuti per essere i piu’ pettegoli della zona, non ce da stupirsi che finito il servizietto sotto il tavolo, lo andarono a raccontare a tutti gli amici che avevano li’ in sala quella sera. ben presto sono arrivati altri uomini al nostro tavolo a conoscermi,Luigi dovette fare molte presentazioni quella sera,altri uomini di mezza eta’ erano curiosi di vedermi all’opera e di sapere cosa avevo immezzo alle gambe, mi sentivo come un’attrazione da Circo. L’unico ad essere felice di cosa stava accadendo era proprio Luigi. che parlava orgoglioso a tutti della sua Figlia adottiva Troietta,che ero assai brava a scopare e che lui stesso mi aveva insegnato molte cosette, non era certo tutto vero, Luigi stava forse esagernado preso dalla serata e da un po’ di Birra bevuta ne stava raccontando un po’ troppe su di me’. Tanto che ad un certo punto lo frenai, ‘non credi di esagerare? dai andiamocene e tardi’… ma Gigi non ne voleva sapere di muoversi da li’, anzi stava aspettando che la maggioranza delle donne o coppie se ne fossero andate apposta per farmi fare conoscenza con i signori che li’ al nostro tavolo aspettavano come fossero alle giostre il loro turno. Era quasi l’una di notte quando la musica si abbasso’ notevolmente e il registro cambio’, adesso invece di mazurche e musiche degli altri tempi, avevano messo in diffusione musica soft da piano bar le luci si erano abbassate i faretti si erano ridotti al minimo e molte coppie che avevo visto ai tavoli o a ballare se ne erano andate a casa. l’unico gruppetto di uomini che era rimasto per lo piu’ attorno al nostro tavolo, qualcuno al bar che beveva qualcosa, saranno stati in tutto una decina o forse piu’ credo non sono riuscita a contarli dato che ero ancora un po’ Brilla e iniziavo a sentire il sonno avanzare. Luigi mi disse che piu’ in la’ c’era un prive’, dove si potevano appartare le coppie per stare in intimita’,ma che senso aveva andarci ora che il salone era vuoto? era la prassi e cosi’ appoggiata a lui seguita dagli altri ci spostammo dal tavolo al Prive’,che consisteva in uno spazio dove c’erano vari divani una stanza a parte insomma chiusa la porta ci si lasciava il salone con la musica alle spalle e si stava tranquilli con luci soffuse e piu’ comodi nei divanetti lunghi e messi in cerchio nella stanza che era a forma cilindrica una stanza circolare larga insomma ecco. entrammo tutti nella stanza cilindrica con qualche specchio qui’ e li’, i miei capelli ormai erano completamente sciolti sulle spalle e sulla schiena, niente piu’ schiffon in testa. il vestito che mi stava tremendamente stretto e che mi aveva dato fastidio per tutta la sera, me lo tolsi subito e senza tanti problemi restando in intimo davanti al resto degli uomini,che gia’ aveva preso posto nei divanetti nudi competamente e con in mano gia’ i cazzi belli duri che aspettavano solo me’.. l’unico a rimanere vestito fu ovviamente Luigi,che mi dava consigli ogni istante su cosa fare e come iniziare, amici mia figlia Greta e tutta vostra, mi raccomando non me la deludete e non voglio vedervi uscire da qui’ con le palle ancora piene, svuotatevi a piacere. Greta sono tutti tuoi… mi ha detto dopo aver fatto questo annuncio al centro della saletta. non sapendo con chi iniziare mi sono messa a girare tra loro intorno tra i divani,non sapevo decidermi, alla fine uno di loro vedendo non mi decidevo, mi ha presa per un braccio e trascinata su di lui. nudo ed eccitato il tizio un’uomo peloso con un bel cazzo duro mi ha prima slinguata in bocca stringendomi a se’ mentre gli altri vicini mi sculacciavano le chiappe nude, poi sempre il tizio peloso, mi ha spinta con la testa sul suo cazzo facendomelo prendere a forza in gola. allora mi son data subito da fare iniziando a slinguarlo e insalivarlo a dovere leccandogli le palle e l’asta e facendolo ululare di piacere mentre gli altri si masturbavano guardando e aspettando il loro turno. forse qualcuno troppo focoso che non aveva voglia di aspettare il proprio turno,si é alzato all’improvviso vedendomi a 90 a succhiare il cazzo al tizio peloso, mi ha presa da dietro all’improvviso mi ha spostato da un lato il tanga, mettendomi le sue grosse e calde mani sulle chiappe e senza troppi complimenti mi ha puntato la sua cappella dritta nel culo e ha spinto dentro infilzandomi vigliaccamente. non ho fatto nemmeno il tempo a girarmi che ero gia’ stata penetrata dal suo bel bastone lungo e duro. con gli altri che ne hanno approfittato per fare la stessa cosa, a quel punto si sono messi tutti in fila indiana dietro quello che intanto mi stava sfondando le chiappe a colpi di cazzo,mentre piegata succhiavo l’altro e a turno mi hanno scopata tutti facendo il giro piu’ volte finche’ non sbrodolavano allora si allontanavano a godersi la scena degli altri. Come ho detto saranno stati Dieci o Quindici, a turno sono stata sfondata senza preservativo e sborrata dentro da quasi tutti senza pieta’… alla faccia dei vecchi,molti di quelli avranno avuto dai 50 ai 65 anni il piu’ vecchio avra’ avuto sui 65 anni ma da come mi hanno sfondata a turno,direi che alla fine i vecchi sono piu’ bravi dei giovani almeno per me’. a meta’ avevo il culo gia’ bello slabbrato e pieno di sprerma che mi gocciolava sulle coscie da dietro, Luigi si era goduto tutta la scena compiaciuto e incitando i suoi amici a sfondarmi completamente. uno sotto l’altro mi hanno fatta morire di piacere, c’era quello che sborrava solo dopo un pompino, e chi resisteva un po’ di colpi nel culo prima di svuotarsi dentro e lasciare il turno all’altro. mi ha stupito che nessuno si preoccupasse di infilarmelo con la sborra degli altri ancora dentro di me’, mi infilavano senza pensarci anche se avevo il culo che fiondava di sborra calda. speravo solo che tutti quegli uomini fossero sani, ma ragionandoci al volo, mi sono resa conto che data l’eta’ avanzata, non credevo avessero molti rapporti sessuali occasionali. quindi li avevo lasciati fare apposta. alla fine da Reginetta sexy che ero quando sono entrata nel salone balera, ne sono uscita come una Troia sfondata mezza nuda e piena di sperma da ogni lato,pure sui capelli. il mio vestito lo aveva raccolto Luigi,che comunque si é rifiutato assolutamente di darmelo per coprirmi o farmi ripulire dalla sperma che avevo accumulato. cosi’ ti voglio vedere finche’ non torniamo a casa mi disse,e io lo assecondai, va bene Papa’ gli ho risposto con un soriso. passando davanti al cassiere del posto, Luigi lo ha salutato tenendomi per mano mentre camminavo sui tacchi a stento,solo con l’intimo addosso con la sperma ancora gocciolante dai capelli, dal viso e dal corpo. Una volta fuori dal posto, mi ha aperto la porta del locale e siamo usciti a notte fonda raggiungendo l’auto dove sono salita mezza nuda e riportata a casa. era stata una serata davvero eccitantissima e strana quella, ma ero ben felice di toccarmi il culo e trovarmelo bello aperto anche se un po’ dolorante. in macchina Luigi non la finiva piu’ di ricordarmi quanto mi amava e quanto era fiero di avermi come figlia adottiva e amante Troia. io lo ascoltai per un po’ poi crollai dal sonno sul sedile finche’ non arrivammo sotto casa mia. era stata una serata meravigliosa per me’ ma le sorprese non erano finite li’.

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