Giulia perversa 13




Scritto da Hank.,
il 2015-06-26,
genere dominazione

NUOVO LAVORO:
Siamo a metá Gennaio,sta piovendo,piove sempre,quá a Londra è sempre così e da quando sono arrivata mi sto promettendo di trovare lavoro,ma nulla,d’altronde sto ricevendo una somma di denaro cospicua dai miei genitori dopo quella notte, pagheranno il mio silenzio a vita se non vorranno che i miei due fratelli sappiano cosa hanno fatto con me,ma mi vien da ridere perché loro non sanno quello che i miei fratelli hanno fatto di me a loro volta,quindi va bene così ma devo fare qualcosa,trovarmi un lavoro innanzitutto.Mi sto vestendo dopo una doccia mattutina,sono le 08:30 in punto,oggi opto per dell’intimo verde chiaro,una cosa semplice,culotte più reggiseno normale,pantacalze invernali nere,gonna di Jeans chiara,canottiera bianca,maglia a maniche lunghe nera poco scollata,e giacca-giubottino nero con cappuccio,ah e le mie amate All-star invernali.Gaia è già andata a lavorare da suo Zio come ogni mattina,io farò colazione fuori e cercherò ristoranti,alberghi, negozi in cerca di personale,sto prendendo l’ombrello quando mi accorgo di non aver preso la borsa,’che testa che hai Giulia!’,torno di sopra a prenderla e di fretta mi cade rovesciandola completamente,”Cazzo stamattina mi sa che non devo uscire di casa!”, tra tutte le cose che sto rimettendo dentro sbuca il bigliettino dello Zio di Gaia,me lo aveva lasciato la sera dell’orgia e c’era un numero con una via,mi aveva scritto di cercarlo dopo le feste e io mi ero anche dimenticata,che avesse partecipato a quell’orgia inaspettata e violenta e volesse rivedermi per chissá cosa?,oppure altro?,magari voleva offrirmi quello che stavo cercando,un lavoro!,ci penso un po e decido di chiamare curiosa,il telefono squilla,una,due,tre volte,quattro e parte una registrazione,”Ciao Giulia se stai ascoltando questo messaggio è perche hai provato a chiamarmi…seguì l’indirizzo e presentati alle 10:00 puntuale “,rimango un po immobile a pensare,a sentire il messaggio e la modalità del tutto mi stava aspettando,ma da quanto?,perché?,e perché non rispondeva lui direttamente?,sono troppo curiosa adesso,riprendo tutto ed esco avviandomi verso quell’indirizzo.Davanti mi si presenta una Villa lussuosa,un grande giardino,una piscina e un alto recinto,sono in uno dei quartieri più ricchi di Londra d’altronde,sono le 10:00 in punto e suono,il cancello si apre accompagnato da una voce maschile,”Prego entri pure”,mi guardo intorno un po intimorita ed entro,percorro il lungo sentiero ghiaiato che porta alla casa guardandomi intorno stringo la borsa con entrambe le mani,non piove più ma è freddo e tira un vento antipatico che mi scombina i capelli e mi lascia andare a qualche imprecazione,finalmente davanti alla porta,sembra deserto qui,suono ancora e questa volta ad aprirmi è un uomo,vestito di bianco completamente,un uniforme mi sembra,carnagione chiara non tanto alto fisico asciutto sui cinquant’anni penso,”Benvenuta signorina Giulia la stavamo aspettando “,sorrido timidamente e saluto muovendo la mano,”,Salve sto cercando..”,non faccio in tempo a finire che mi stoppa subito finendo lui la frase,”Il padrone di casa la sta aspettando di la,venga entri pure,”allunga la mano invitandomi ad entrare e mi fa cenno di seguirlo,percorriamo un lungo corridoio ornamentato di quadri enormi appesi a mura color bordeaux fino ad arrivare davanti ad una porta dove l’uomo bussa,”Signore,la signorina Giulia è arrivata,”apre la porta e mi invita ad entrare con un cenno della mano,ancora la situazione non mi è chiara ma mi affascina,entro ed è una stanza molto grande,noto subito un tavolo da biliardo,una parete piena di libri,mobili in legno,parque scuro qualche divanetto di pelle nera,alcune vetrine dal vetro oscurato mura rosse scuro e una grande scrivania dove seduto c’era lo Zio di Gaia,”Giulia ciao..che piacere rivederti accomodati prego”,mi accoglie con un sorriso e aria gentile,la porta alle mie spalle si chiude e rimaniamo soli,avanzo e mi siedo su una sedia di fronte a lui e alla scrivania,stava leggendo dei fogli e firmava di continuo, “Ho visto il biglietto quella sera così ho deciso di chiamare ecco”, lo guardo e continua a firmare,alza la testa e ricambia lo sguardo appoggiandosi alla poltrona, “Si si…ti avevo lasciato il biglietto e aspettavo mi chiamassi si…come stai?”,gli rispondo che sto bene frettolosamente curiosa di arrivare al perché di tutto ciò!,apre un cassetto dalla scrivania e tira fuori un foglio con una penna,lo posa sulla scrivania e lo gira verso di me,”Hai già trovato lavoro o sei in cerca?”,guardo per un attimo quel foglio e rispondo semplicemente di no ma che quello era il mio intento,si alza andando verso la finestra dandomi le spalle tenendo entrambi le mani in tasca,aveva un pantalone elegante grigio scuro,scarpe basse lucide nere con una camicia bianca ed una cravatta nera con un cinturino di pelle in vita,”Bene allora ho io qualcosa per te”,si gira guardandomi,è un bell’uomo lo Zio di Gaia,già ve lo descritto quella sera di Natale,emanava un buon profumo,un uomo affascinante insomma se pur sui 45/46 anni,”E cosa sarebbe questo lavoro?”,chiedo curiosa mentre si avvicina ad una credenza e prende una scatola di sigari risedendosi sulla poltrona,ne tira fuori uno e lo taglia annusandolo poi,”È ottimo questo,sigari cubani!tu fumi?”,gli rispondo di si quando capita e mi allunga il foglio con la penna,”Leggi firma e se pensi di esserne capace e da subito potrai iniziare”,prendo il foglio ed inizio a leggere,in poco sono alla fine,” Va bene bene”,prendo la penna e firmo,si trattava di tenergli dei conti in ordine tramite PC ogni mattino dalle 8:00 fino alle 13:00 per una cifra anche abbastanza alta,sorrido contenta,avevo trovato lavoro e con una persona di cui mi potevo fidare,si alza e mi raggiunge appoggiandosi sulla scrivania mi guarda,”Allora a Natale come è finita poi la serata?io sono andato via poco dopo…ero rimasto solo in salotto e in cucina tardavate…”,ecco mi ero dimenticata,quella sera,l’orgia i ragazzi lui,”Si in effetti siam rimasti li ed io avevo bisogno e quindi…..”,si alza prendendo poco vicino da una vetrina due bicchieri di cristallo bassi ci versa dentro del Whiskey penso e ritorna a sedersi allungandomi il bicchiere,”Bevi è buono..un po forte ma adorabile,”inizio a pensare a cosa volesse davvero,al perché non avesse partecipato come tutti approfittando di me troia in ginocchio a farmi fottere e umiliare liberamente in quella cucina,”Tu perché non sei entrato?perché non hai fatto come tutti gli altri?tanto lo saprai anche tu sicuramente!vi ho visto parlare poco prima,”sorride sorseggiando dal bicchiere, “Si Giulia so cosa è successo e non ho voluto farne parte..era una stupida scommessa che non mi riguardava ma so che ha riguardato tutti loro…,”Ti è piaciuto farti fottere da tutti?”,lo guardo senza timore,”Si mi è piaciuto e tu avresti potuto approfittarne “,sorrido maliziosa mentre lui beve ancora,”No Giulia mai lo avrei fatto ho altri gusti io mi dispiace e non tendo a dividere ciò che mi piace o è mio con altri”,non capisco bene e quasi sorridendo mi vien spontaneo chiedere,”Sei gay allora?”,lui sorride togliendosi gli anelli dalle mani,due nella destra e uno nella sinistra,li posa sulla scrivania e mi guarda più serio,”Vuoi scoprire cosa mi piace?vuoi veder se sono gay o no?”,la prendo come una sorte di sfida e come al mio solito curiosa gli dico di si,”Va bene son curiosa davvero!”,si alza venendomi davanti si ferma dicendomi di alzarmi,mi fa posare la borsa per terra e sposta la sedia mettendosi dietro di me,”Sicura Giulia di volerlo scoprire”,sento il suo profumo,la sua serietà e non so davvero che intenzioni abbia,”S..si…”,mi invita a fare tre passi avanti,bastano per essere a contatto con la scrivania,”Piegati Giulia completamente e distenditi sulla scrivania”,ancora spinta dallo scoprire questi suoi altri gusti mi piego formando una L rovesciata praticamente,la sua mano e sul mio volto,me la gira facendomi restare di guancia destra sulla scrivania,ora vedevo una vetrina oscura e basta,mi distende le braccia lungo i fianchi e ora con le mani arrivo a fine scrivania vicino ai miei fianchi,”Vuoi continuare Giulia?non te lo chiederò più!”,titubo un attimo,avrebbe potuto farmi di tutto,”Si voglio vedere questi tuoi gusti”,mi slaccia la gonna e la abbassa facendola cadere sui miei piedi con delicatezza,ho le pantacalze sotto,abbassa anche quelle lentamente e con cura,sono in slip con il mio culo in mostra,penso che voglia possedermi in quel modo,scoparmi e fottermi,ma avrebbe potuto farlo già quella sera e questo non avrebbe dimostrato altri gusti,mi abbassa con lentezza gli slip,li sistema in modo accurato poco sotto la fine del mio fondoschiena e dinuovo mi controlla braccia mani e testa,”,Perfetto!non muoverti,”forse voleva guardarmi e masturbarsi?,non finisco di pensare che uno schiaffo fortissimo mi colpisce sul sedere!,”Ahia cazz..!”,un secondo,un terzo,cambia natica e colpisce,un quarto,un quinto!,sento dolore,ha mani grandi,colpisce forte con mano ferma e distesa,mi stringo con le mani alla scrivania,muovo le gambe ma mi rimprovera,”Non ti ho detto di muoverti o mi sbaglio?!”,stringo i denti e mi colpisce ancora!,” Ma vuoi sculacciarmi e basta o intendi scoparmi?”,si avvicina alla vetrina che potevo vedere e aprendola noto una serie di oggetti,frustini,oggetti in pelle,palette di legno lunghe,non sapevo neanche io cosa fossero!,prende un frustino nero di pelle o cuoio non capisco,ho maale,inizia a colpirmi forte con quell’affare!,ancora ancora e ancora,ora ho troppo male e lui non mi tocca,”Allora mi scopi o no!,”mi sto bagnando,ho voglia,lo voglio dentro si,voglio che mi scopi nello stesso modo in cui mi colpisce,”Non ti toccherò oltre non ti fotterò e mi dovrai chiamare padrone e tu sarai la mia sottomessa intesi?”,a quelle parole con quel tono seguirono altri colpi,quasi piango ma quanto godo!,mai provato una cosa del genere senza essere scopata,”OK OK va bene!,”si riavvicina a quella vetrina prende una paletta di legno e si mette dietro di me,con un dito mi sfiora la figa,sono bagnata,mi divarica leggermente le gambe e mi colpisce proprio li!,fa male,mi stringo alla scrivania stringo i denti,”Ok padrone!devi chiamarmi padrone schiava,”mi colpisce ancora e il tutto mi provoca forti bruciori,stringo i denti,sento il fuoco tra le gambe ma mi piace,godo e soffro ad ogni colpo ansimo stringendo i denti come se mi stesse fottendo!,”Aaah si!”,mi colpisce fortissimo un ultima volta in modo diverso dalle altre,mi manca il respiro,una lacrima scorre sul mio viso,colo tra le gambe,ho i brividi sto per venire in modo mai provato prima, “Devi parlare quando te lo dico io non muoverti chiamarmi padrone e rispondere si o no quando sarai interdetta!”,si avvicina alla vetrina posa tutto e di risiede di fronte a me,”Il resto lo troverai scritto qui,come vestirti cosa indossare che profumo mettere come tenere i capelli…c’è scritto tutto firma,”mi riavvicina un altro foglio,sono ancora ferma immobile non riesco a muovermi,mi sollevo piano,sento bruciare fuori e dentro,non leggo tutto ma solo la cifra finale,molto più alta di quella di prima,cifra al quale non posso dire di no considerando il fatto che tutto ciò mi stava anche piacendo,riprende il foglio lo firma e ne tiene una copia,”Puoi rivestirti ti aspetto domani mattina puntuale Giulia”,mi rivesto muovendomi piano,ero un lago davvero e non mi aveva sfiorata e lasciata con una voglia di farmi scopare e di cazzo assurda.Una volta a casa non ho fatto altro che pensarlo,mi sto spogliando e guardo i segni che mi ha lasciato,mi sto eccitando,sono sul letto a gambe aperte,una mano scivola tra le mie gambe,mi brucia ancora,ho male……suona il telefono,un messaggio’Amò stai a casa?’,è Fernando,abbiam deciso di metterci insieme da capodanno,ma adesso??che sono la schiava dello Zio di Gaia?,già volevo il mio padrone.

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