Gita Al Ticino Con Mamma e il mio Uomo by Travsex [Vietato ai minori]




Gita Al Ticino Con Mamma e il mio Uomo di Travsex New!

Avere una Mamma che é tua complice nel fare la Troia,e una sensazione davvero fantastica. chi mi conosce e ha gia’ letto il resto delle mie avventure, sa gia’ chi sono e cosa intendo con queste parole,a chi ancora non mi conoscesse vada a cercarsi i miei capitoli precedenti e si legga tutte le mie avventure realmente successe. dopo anni secoli finalmente Mamma aveva accettato di essere mia complice nel seguirmi a fare la Vacca come Travestita. Continuo a ripetere che il destino mi é stato molto favorevole,quando quel giorno decisi che avresi seguito il mio istinto di andare con i maschi e di essere io la femmina della situazione,invece che cercare in eterno una donna che magari nemmeno avrei trovato. certe volte e meglio prendere la via piu’ facile per essere felici,che ostinarsi su una strada che ti porta solo tristezza e dolore invece che gioia e felicita’…. ma lasciate che continui il racconto di me’ e Mamma una volta ormai diventate complici e una volta che mamma accettata la mia situazione ha assistito piu’ volte alle mie scopate con i maschi aiutandomi anche in certe situazioni. Mamma non e piu’ giovanissima oggi, e gia’ al tempo dei fatti che vi sto’ raccontando aveva una certa eta’ anche se e una donna che non dimostra l’eta’ devo dire, fortunatamente ho preso da lei questa genetica benedizione,e la nostra famiglia devo dire e assai giovanile pur avendo l’eta’ avanzata,molti miei parenti dimostrano molti meno anni di quello che in realta’ poi’ hanno. al tempo Mamma viaggiava sui 60 e passa anni, di testa e di educazione e sempre stata una donna assai retro’ con idee e modi di fare, non le ho mai o raramente sentito dire parolacce in vita mia,e mai una bestemmia. ha sempre avuto un carattere dolce sensibile troppo protettiva e forse anche come tutte le Mamme del mondo troppo tragica su certe cose. ma dopo anni di insistenze sono riuscita a farle accettare la mia volonta’ e a farle capire che certe cose non fanno male se ci si sta’ attenti. tutti sappiamo che fare sesso non protetto con il primo che capita senza sapere chi sia,puo’ portare malattie e addirittura L’aids. Ma con mamma che controllava tutto e tutti questi rischi non li ho piu’ corsi come facevo invece agli inizi quando andavo con chi unque senza nemmeno proteggermi. le cose al tempo stavano cosi’, era ormai Estate, il periodo giusto per fare sesso, dato il caldo e la possibilita’ di poter girare spogliati senza tremare per il freddo o il gelo che ce’ d’inverno. mi ero fidanzata ufficialmente con un’uomo di nome Giacomo, un bel 60enne vedovo porco quanto bastava,ma educato gentile e che piaceva molto a mamma anche perche’ sperava che Giacomo potesse finalmente farmi smettere di fare la Troia con tutti quelli che incontravo. non sapeva Mamma che il mio nuovo amore, sotto l’aspetto del brav’uomo era piu’ maiale di me’ e per questo lo avevo scelto come mio compagno fisso. davanti compiaceva mamma e gli faceva credere di essere un’uomo serio e solo innamorato di me’, ma sotto sotto Giacomo era eccitato dal rapporto che avevo con mia Mamma e si era messo con me’ piu’ per il piacere di vivere esperienze strane ed eccitanti che per vero amore. non voglio dire che non mi amava anzi, ogni volta che poteva mi faceva dei gesti galanti che il piu’ delle volte mi mettevano in imbarazzo o a disagio davanti a mamma. Ormai non si usa piu’ da secoli aprire lo sportello dell’auto per far salire la propria donna,baciarle la mano, spostare la sedia a tavola per facilitargli la seduta e altre galanterie ormai fuori moda. Giacomo era cosi’ un’uomo con fare all’antica che forse per questo piaceva tanto a Mamma che era della sua stessa generazione. una mattina di Agosto con la citta’ di Milano Ormai vuota, decidemmo di fare una gita al lago portandoci dietro pure Mamma ovviamente, il lago in questione era il ‘Ticino’ famoso posto pr nudisti e dove succedeva sempre di tutto. ritrovo noto per le coppie Gay che si raccontava scopassero liberamente sul posto anche in presenza altrui. gia’ questa leggenda mi eccitava parecchio, mai ero stata al ‘Ticino’ ma ne avevo sentito parlare molto in passato. Mamma ovviamente non sapeva nulla del posto o non ci sarebbe mai venuta,sapeva solo che era un posto per nudisti anche se lei ci veniva vestita chiaramente. dunque partimmo una mattina di sole e caldo splendido,partimmo con la BMW di Giacomo io vestita si fa per dire,dato che ero quasi semi nuda visto il caldo e la stagione. ad ogni modo avevo addosso iniziando dal basso, un paio di zoccoli in legno con la zeppa alta, quelli che fino a poco tempo fa’ erano tanto di moda,io li portavo gia’ prima pensate voi quanto ero avanti, avevo un bel bikini nero lucido in poliestere regalatomi dal Giacomo, due pezzi slip stretti con le chiappe nude e un pezzo sopra di reggiseno con lacci snodabili al collo invece che le solite spalline, sopra avevo un paio di shorts in jeans trucidi e sbiaditi sgambatissimi, li ho portati molte volte queigli Shorts nelle mie estati, e una T-Shirt nera senza maniche con davanti un cuore gigante con la scritta i love SEX. capelli lunghi sciolti, occhiali da sole ben truccata in viso smaltata sulle unghie di mani e piedi, profumatissima e pulita. mamma era piu’ coperta e sobria per una donna della sua eta’ aveva un completo un vestito intero rosso acceso sandali ai piedi, e sotto un costume intero da mare ad un pezzo solo. occhiali come li ha sempre portati, poco truccata. Giacomo invece piu’ da mare con ciabattoni, un paio di pantaloni corti e una maglietta senza maniche, sotto aveva un costume boxer da uomo. capelli brizzolati corti viso ben rasato, un po di pancetta ma in compenso un bell’uomo con un cazzo bello lungo e duro. partimmo cosi’ con dietro dei borsoni per le cose necessarie,asciugamani creme solari,un mini frigo con dentro dei panini preparati da mamma per il pranzo. il viaggio duro’ circa un’Oretta e mezza e nel mezzo del viaggio ci fermammo solo una volta in un’area di servizio perche’ mamma doveva andare al bagno. in quel tratto di Autostrada c’erano solo camionisti avevamo preso una scorciatoia che conosceva Giacomo per far prima, e ci trovammo appunto a fermarci in un’area di ristoro per camionisti con vari camion parcheggiati in fila e gente che parlava tutti ovviamente uomini e tutti di una certa eta’ che andava dai 50 ai 60anni. Giacomo ne aprofitto’ per farmi fare qualche porcata in assenza di Mamma come spesso capitava quando lei era assente. mi propose di provare a stuzzicare un paio di camionisti in pausa che bevevano caffe’ appoggiati al loro camion con lo sprtellone del retro aperto. attirare la loro attenzione non fu’ affatto difficile, dato che da quando eravamo arrivati ed avevo messo piede fuori dall’auto di Giacomo, avevo tutti gli occhi puntati addosso. Mamma mi avav avvisata di non mettermi troppo appariscente,ma come al solito non le avevo dato retta e adesso attiravo lo sguardo di tutti i maschi della zona su di me’. mi avvicinai ai due che avevamo puntato, e con voce morbida e fare da troietta che chiede di essere sfondata,chiesi “Scusate… avete una sigaretta da offrirmi?” i due si guardarono in faccia come dire, una scusa tanto banale quanto scema. uno di loro tiro’ fuori dal giubbotto di jeans che indossava un pacchetto di marboro e me ne offri’ una… poi aggiunse che figa che sei, sei sicura di non volere qualcos’altro al posto di una sigaretta? ridendosela con l’amico. lo guardai e ho risposto alla sua ironia con altrettanta ironia… ” Guarda non so nemmeno se in due riuscireste a soddisfarmi”.. li avevo provocati a dovere, l’amico ha rlanciato, “Scommettiamo invece che io e lui bastiamo per sfondarti quel culo da vacca che ti ritrovi?”… Ormai era fatta, guardai voltando la testa Giacomo che era distante ma stava assistendo a tutta la scena. Ok vediamo che sapete farmi ho detto alla fine avvicinandomi a loro gettando la sigaretta a terra e lasciandomi portare dentro al rimorchio aperto del camion. sono salita con loro due sul rimorchio del camion che era assai spazioso e lungo, trasportavano Reti da letto,una bella coincidenza devo dire. mi abbassai gli shorts e poi li tolsi del tutto restando con la maglietta e gli slip del bikini oltre agli zoccoli ai piedi. il primo dei due si abbasso’ i pantaloni mostrandomi un cazzo gia’ bello duro e grosso, mentre l’amico faceva il palo sull’entrata per fare attenzione non venisse qualcuno. mi sedetti su una rete da letto presi in mano il suo grosso cazzo e iniziai a succhiarglielo con voglia e passione, intanto la’ fuori mamma era tornata dal bagno e alla macchian trovo’ Giacomo senza di me’. dov’e andata? chiese Mamma a Giacomo che ha mentito dicendole: “Non so’ ha detto che faceva un giretto qui’ intorno per sgranchirsi le gambe”.. mamma ha iniziato a guardarsi intorno preoccupata,Giacomo ha cercato di calmarla,ma si torna subito che vuole che succeda qui’… ma mamma ansiosa sembra gli abbia risposto… non voglio che si metta a fare porcate in giro,non fuori con me’ presente. devo sempre tenerla a tiro o sai cosa combina.. ma no signora su’ lei esagera ha cercato di calmarla Giacomo… vedra’ che torna subito e solo andata in bagno magari… intanto io dentro al rimorchio con i due uomini mi stavo dando da fare parecchio, dato che tutto sembrava tranquillo anche l’altro si era calato le braghe e si era unito all’amico a farsi spompinare dalla mia calda bocca. il primo ha resistito bene, l’altro dopo poche succhiate e venuto riempiendomi la faccia di calda sperma bianca. l’amico invece ha dimostrato piu’ resistenza, pochi resistono modestamente alla mia bocca calda,ma quello era davvero tosto, dopo un po’ disse basta pompini dammi il culo che te lo apro per bene… senza fare storie sono stata al gioco, mi sono messa sdraiata su un materasso li vicino ancora imballato con la plastica,ho allargato bene le gambe mentre il maiale stava per infilarmi la sua grossa e calda cappella nel buchetto per penetrarmi a dovere,ma una voce che conosco anche troppo bene ha urlato fermandolo. era mamma che ci aveva scoperti… dietro di lei Giacomo che se la rideva come uno scemo, mentre mamma incazzata nera mi ha ordinato di rimettermi gli shorts e scendere subito di li’. ho ubbidito a denti stretti, in verita’ avrei voluto assaporare dentro quel bel cazzo duro del camionista, ma ho ubbidito senza fare storie, mi sono rimessa gli shorts, mi sono pulita con le mani la faccia gocciolante di sperma e sono scesa dal rimorchio andandomene con mamma e Giacomo che mi facevano la predica,i due uomini se la risero a bassa voce, mi voltai e li vidi ridersela di gusto alle mie spalle… se mamma non mi avesse bloccata ora quelli non riderebbero, li avrei prosciugati. arrivati in macchina mamma mi ha fatto una lavata di testa predicandomi che non poteva girare le spalle che io finivo a fare la vacca con qualcuno. aveva detto vacca, mamma non diceva mai parolacce ma quando si incazzava evidentemente perdeva il controllo del linguaggio. Giacomo non disse nulla ridendosela sotto senza farsi vedere. Mamma fini’ la sua predica dicendomi che doveva essere lei come da accordi a trovarmi gli uomini o non mi avrebbe piu’ dato la sua complicita’, se volevo fare la Troia da sola lei se ne sarebbe lavata le manie io sarei finita in qualche guaio come sempre. riprendemmo il viaggio una volta che Mamma si fu’ calmata,e non fu’ semplice calmarla ve lo assicuro. restammo inchiodati in quel parcheggio per una buona mezz’oretta prima di ripartire e finalmente verso mezzogiorno arrivammo al ‘Ticino’. una volta trovato parcheggio, ci inoltrammo tra gli alberi e i praticelli con ruscelli del posto, sembrava una lunga zona erbosa con tratti di alberi e zone dove c’erano dei ruscelli d’acqua. decidemmo di accamparci su uno strato d’erba pianeggiante dove si poteva distendersi a prendere il sole comodamente e volendo ci si poteva riparare sotto un grosso albero che faceva ombra. poco piu’ distante un canale d’acqua faceva pensare a un piccolo laghetto ma non credo si potesse fare il bagno la dentro, anche se l’acqua sembrava pulita come il fondale. dunque ci spogliammo e ci sdraiammo sugli asciugamani. io rimasi in bikini, mamma in costume intero e Giacomo resto’ con addosso solo i Boxer neri. Giacomo si offri’ di spalmarmi la crema solare,come sempre cercando di fare il porco davanti a mamma che ci teneva d’occhio a pochi passi seduta sul suo asciugamano a prendere il sole. Giacomo mi fece sdraiare a pancia sotto,mi scosto’ i lunghi capelli da un lato e inizio’ a spalmarmi l’olio solare prima sulla schiena poi sempre piu’ giu’ fermandosi sul mio bel culo morbido liscio e sodo. Mamma faceva finta di non guardare ma ci teneva d’occhio ne sono sicura al 100%. ad un tratto a Giacomo gli é preso un Raptus di fare l’amore, e ha iniziato a scostarmi da un lato gli slip del bikini infilandomi nel culetto un dito unto d’olio… ma che fai gli ho detto sorridendo, poi l’ho lasciato fare,mi eccitava essere sollecitata mentre le sue dita diventarono due,poi tre,poi quattro e alla fine ci stava infinado dentro tutta la mano complice l’olio che la faceva scivolare. porco che vuoi fare gli ho detto… maiale dai smettila… ma Giacomo se la rideva e aveva iniziato a masturbarsi tenendo una mano nel mio culo e l’altra dentro i boxer per masturbarsi. vuoi fare l’amore? gli ho chiesto alla fine, “SI” e stata la sua risposta sicura. va bene vieni qui’ gli ho detto alla fine, lui piano piano ha tolto la sua mano dal mio culetto, si e messo sdraiatao vicino a me’ ci siamo abbracciati e abbiamo iniziato a baciarci con passione. Mamma doveva essersi distratta non la guardavo e non sapevo se ci tenesse d’occhio oppure se se ne stava voltata o sdraiata. ho tolto i boxer a Giacomo il suo cazzo era gia’ bello duro e dritto, la voglia di prenderlo era tanta,cosi’ mi sono data da fare prendendoglielo in bocca e iniziando a succhiarlo per bene dalle palle pelose fino alla cappella turgida leccarlo a colpi di lingua e infilarmelo in bocca, poi altro colpo di lingua e altro imbocco. lo facevo impazzire cosi’.. il porco iniziava a godere facendo qualche verso voltai la testa intanto che succhiavo per vedere se mamma assisteva, e infatti mamma mi guardava con una faccia per nulla compiaciuta,ma mi lascio’ fare. forse perche’ li’ intorno pareva non esserci nessuno o forse perche’ almeno Giacomo lo conosceva. mentre se la godeva completamente nudo e si lasciava succhiare il grosso cazzo da me’,guardava Mamma gli sorrise gentilmente come faceva sempre, solo che mamma stavolta non gli rispose sorridendo,ma era abbastanza imbronciata, non capivo se fosse ancora incazzata per il fatto dei camionisti o perche’ stavamo facendo l’amore all’aperto. comunque poco mi importava, iniziavo a non sopportare piu’ le regole di mamma,ero stata io a volerla vicina a me’ ok ma che mi mettesse dei paletti questo non mi andava giu’. avevo fatto la Troia per anni prima che lei lo sapesse e avevo sempre fatto di testa mia,ora che lei sapeva era tutto piu’ complicato che mai. tornai ai miei pensiari attuali, mi voltai a pancia sotto e lasciai che il mio amore mi montasse per benino davanti a Mamma. con una manina smaltata mi scostai da un lato gli slip del bikini e lasciai che il mio Giacomo fece il resto. lui si mise sopra di me’, con le sue grosse e sudaticce mani mi alargo’ le natiche che gli scivolavano per l’olio solare ancora bagnato, mise la sua grossa cappella dritta sullo spacco del mio culo e piano piano mi penetro’ lentamente scivolandomi tutto dentro senza mai farmi male. intanto che la sua cappella affondava nel mio culo come un coltello caldo nel burro, voltai la testa per un secondo guardando Mamma negli occhi… lei guardava noi poi fisso’ me’ negli occhi e le feci un sorriso, come per dirgli, dai su’ stai serena non fare cosi’… per un’attimo Mamma mi ricambio’ il sorriso e ne fui sollevata. intanto che il cazzo grosso del mio Giacomo mi scivolava tutto dentro fino alle palle pelose, ho goduto iniziando ad ansimare forte anche giacomo ansimava come un porco. iniziammo a fare sul serio e ci dammo subito dentro, il maiale faceva le flessioni su di me’ pompandomi il suo bel cazzo dentro e fuori su’ e giu’ sempre piu’ veloce facendomi impazzire mentre il sole caldo iniziava a farci sudare. guardai di nuovo mamma e stavolta la vidi di nuovo con il broncio e seriamente preoccupata, non capivo il motivo,pochi secondi prima mi aveva anche sorriso ora che aveva? alzai un po’ lo sguardo e mi guardai istintivamente intorno,come per cercare qualcosa fu’ allora che vidi qualcosa che prima non avevo ancora notato,o che mi era sfuggito non so come. in pratica intorno a noi sempre piu’ vicini si era formato un piccolo gruppetto di uomini tutti sui 50 60 anni nudi che si stavano masturbando vedendoci fare l’amore. e questi da dove sono sbucati mi sono chiesta.. mentre Giacomo maiale che li aveva visti prima di me’ ci dava dentro eccitato come un maiale a sfondarmi le natiche a colpi di cazzo. guardai bene questi signori, come ho detto tutti di una certa eta’, eravamo in un posto per nudisti ma non pensavo che ne avremmo trovati cosi’ tanti e tutti in un solo posto. non sapevo che fare, guardai mamma per un istante ma mamma sembrava piu’ preoccupata e incazzata che spaventata dalla cosa. nessuno ad ogni modo le stava dando fastidio, tutti erano concentrati su di me’ e Giacomo. notai che erano almeno in Dieci o dodici uomini cercai di sorridere fingendo che fosse tutto normale, ma ero un po’ spaventata dalla cosa. ad un certo punto uno di questi uomini tento’ di avvicinarsi piu’ degli altri mi prese la bocca e ci ficco’ dentro il suo cazzo duro, guardai Giacomo che mi fece l’occhiolino in senso di approvazione, cominciai a succhiare il cazzo all’uomo mentre giacomo mi sfondava il culo, l’uomo mi venne in bocca in meno di un minuto, se ne fecero avanti altri e in poco tempo fummo circondati da loro. chi mi palpava le coscie chi mi masturbava il cazzo chi mi baciava i capezzoli alla fine anche Giacomo si é arreso lasciandomi nelle mani di quei maschi vogliosi che due alla volta senza tante storie ne menate mi hanno sfondata a turno bocca e culo ,Mamma non la vedevo piu’ ormai, si era alzata e penso fosse tornata in macchina o vicino all’auto dato che era chiusa a chiave. io rimasi invece li’ a soddisfare quei maiali che mi stavano sfondando tutta. alla fine mi sono detta chi se ne frega… e mi sono lasciata andare nelle loro mani godendo e facendoli godere tutti. un piacere che duro’ un bel po’ dato che quando tutto fini’ ero piena di sperma su ogni centimetro del corpo capelli compresi, il culo mi faceva un male boia, la bocca pure e guardando il cielo il sole era ormai quasi sceso. doveva essere tardi, cercai di alzarmi a fatica,le gambe non mi reggevano, cercai i resti del mio bikini che era sparito non lo trovai mai piu’. forse qualche feticista me lo aveva fregato, trovai pero’ la maglietta e gli shorts,me li infilai a fatica e mi sono diretta verso il parcheggio traballando tra gli alberi e appoggiandomi dove potevo. Raggiuta la macchina trovai Giacomo e mamma che parlavano mi presentai in quello stato ancora con i capelli imbrattati di liquido bianco,e la faccia piena Giacomo mi diede un’asciugamano per pulirmi mentre mamma non disse una parola finche’ non ritornammo a casa che era quasi sera. in conclusione Mamma si dissocio’ da me’ e non ha voluto piu’ aiutarmi nelle mie porcate, nonostante mi fossi giustificata che non potevo fare nulla che mi avevano presa e violentata a forza,ma mamma non ci ha creduto io ero consenziente e lei lo sapeva bene che mi piaceva il cazzo. mi ha proibito di rivedere Giacomo dicendo che era un falso maiale e dando la colpa anche a lui e disse che da ora in avanti lei non avrebbe piu’ voluto saperne di cio’ che combinavo con i maschi. se poi mi prendevo qualche malattia o finivo nei guai,me la dovevo sbrigare da sola. rifiuto’ pure di riconoscermi figlia come aveva invece fatto tempo fa’… insomma se da una parte fu’ davvero bellissimo per la mega gangbang fatta al ticino al contrario era bruttissimo perche’ avevo perso mamma e la sua complicita’.
Scrivetemi Pure alla mia mail: travesta1974@yahoo.it

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