Giovane affamata




Questa storia è divisa in 2 parti.
NOTA: IL NARRATORE NON SONO IO MA IL PROTAGONISTA CHE PARLA IN PRIMA PERSONA.

Giovane e affamata: il racconto di una giovane e sexy studentessa e del suo nuovo amante, un 40enne

Mi svegliai con il cazzo duro.
Sempre così la mattina di sabato. Restai a letto sdraiato a massaggiarmelo, facendomi mille film in testa che mi fecero ancora più arrapare.
Ok, oggi si deve scopare..in qualche modo devo scopare perchè è troppo che non lo faccio.
Mi feci una doccia e mi infilai in macchina. Volevo farmi il giro del quartiere in perlustrazione, ma non c’era anima viva. Girai a vuoto 2 o 3 volte finchè non notai una ragazza che camminava sola sul marciapiede. Sembrava carina e accostai la macchina.
“hei ti serve un passaggio?”
Non ha mai funzionato questo approccio, mai, Ma quel giorno dio era dalla mia parte, perchè inaspettatamente lei rispose con un si grande come una casa.
“si guarda se mi dai un passaggio mi fai proprio un favore, non sono di qua e non so neanche dove mi trovo ahahah! credo di aver sbagliato strada, una signora mi ha dato indicazioni ma ho fatto un pasticcio! ” Era sorridente e bellissima.
“ahahhaha non ti preoccupare, dove devi andare?”
Lei salì in macchina e mi accorsi che era giovane. Molto giovane. Molto piu di me, potevo essere suo padre.
Forse è per questo che si fidava di me, avevo un aspetto maturo, paterno e rassicurante.
Una volta salita in macchina lei si mise a parlare senza sosta, era logorroica, ma non mi dava fastidio. Sembrava un passerotto canterino posatosi sul davanzale della mia solitaria vita. Era forse primavera, finalmente?
La portai nel luogo che mi aveva detto, e per tutto il viaggio lei parlò a raffica con quella leggerezza e vivacità tipiche delle ragazze giovani.
“hei ascolta vuoi che ti vengo a riprendere quando hai finito? per me non è un problema!”
“sul serio? sei un tesoro!! dammi il tuo numero ti chiamo quando ho finito!”
“ok allora a dopo!”
Lei scese dala macchina, si girò e se ne andò. E una volta che fu girata di spalle, mentre si allontanava, potei notare il suo culo perfetto avvolto dai leggins neri. Si vedeva chiaramente lo spacco tra le gambe, il suo frutto proibito che spiccava a mo di zoccolo di cammello.
Roba da mandarmi in manicomio!
Lei però non mi chiamò. Io non avevo il suo numero, e quindi pareva proprio sparita la possibilità di rivedere quella splendida creatura. Il giorno dopo però con mia sorpresa notai un messaggino di un numero sconosciuto..sarà lei? Aprii il messaggio e quello che lessi mi sconvolse, mi fece venire un colpo al cuore.
“ciao tesoro, scusa per ieri, alla fine mi è venuta a prendere mio padre…ascolta è da ieri che ti penso, sei stato così gentile, di solito incontro solo uomini bavosi che mi fanno battute sporche e che mi guardano il culo, Tu invece sei gentile e non mi hai fatta sentire una semplice ragazzina con un bel fisico…voglio rivederti..kiss”
Il mio cuore prese a battere fortissimo, lessi altre 30 volte il messaggio finchè non fui certo del contenuto.
Risposi: “ciao sono felicissimo anche io ti penso da ieri, anche io voglio rivederti..”
Lei rispose subito “Bene allora quando possiamo fare? Tu vivi da solo?”
“si vivo da solo, non lontano da dove ti ho dato il passaggio ieri.”
“io sono in zona crocetta, se vuoi passami a prendere questo pome per le 4…”
“ok a dopo”
Andai eccome, misi una camicia nera dolce e gabbana che risaltava il mio fisico in forma, feci anche lavare la macchina, una bmw m3 nera.
Alle 4 ero sotto casa sua, le mandai un messaggio. Lei rispose: “un attimo e scendo!”
passò mezz’ora. mezz’ora giuro. stavo perdendo le speranze quando a un tratto la vidi: ebbi un altro colpo al cuore. Era vestita in modo così provocante, che avrebbe potuto far resuscitare un morto. Aveva una minigonna bianca, le gambe lunghe e liscie che terminavano in due piedini perfetti avvolti da due zeppe estive. la pancia scoperta con un brillantino nellombelico. una canottiera corta nera , occhiali neri, labbra carnose senza rossetto. smalto rosso. capelli biondi e pelle caffelatte.
si buttò subito in macchina e mi stampò un bacio affettuoso sulla guancia. Io dissi solo “heii sei fantastica!”
Poi misi la prima e partìì sgommando, feci tutto il viale a una velocità esagerata e stando zitto. Lei parlava come l’altra volta, in modo martellante e euforico, Mi stuzzicava e faceva domande stupide da adolescente. Mi chiese che lavoro facessi.
“lavoro in ufficio, una noia mortale…però pagano bene.”
“e quanti anni hai?”
“41”
“ahah li porti bene!” e toccò il mio pettorale come a rafforzare la sua affermazione.
Continuò a parlare finchè non arrivammo a casa mia.

————–

Io ero eccitato come non lo ero mai stato prima. Mai avevo portato a casa una ragazza così giovane e sexy.
Lei si sentiva a casa sua, infatti senza farsi problemi si tuffò sul divano e si stravaccò a gambe larghe accendendosi una sigaretta. mettendosi a gambe larghe mi diede una visione stupenda della sua pussy. quella pazza era senza mutandine. In quel momento ebbi il terzo colpo al cuore.
si accorse che la guardavo proprio lì e maliziosamente disse
“che c’è tesoro? qualcosa non va? “
“no no.. e che sei uno schianto, io sono un vecchietto potrei restarci secco!!” dissi scherzosamente.
Mi sedetti al suo fianco sbottonando appena la camicia, dovevo respirare. Parlammo un po e a un certo punto lei si girò verso di me, mise le sue gambe sopra le mie, mi cinse il collo con le braccia , e mi diede un bacio sul collo che mi fece rabbrividire di piacere.
“piccola sei fantastica, sei..”
Non mi fece finire la frase, perchè mi mise una mano sulla bocca per zittirmi, mentre l’altra mano la mise proprio li…sul mio pacco,
“ahaha heii sembra che qualcuno qui sia sveglio! il bruchetto sta uscendo dalla tana ahaha” e poi ancora “ahahah vieni qui bruchetto, vieni qua, ahaha”
Questo suo modo infantile di parlare, questo termine “bruchetto”, e il fatto che mi fosse addosso e vestita in modo provocante, tutto questo sommato insieme creò in me una voglia senza limiti di possederla li sul posto.
Avevo questa giovane venere petulante addosso, che mi massaggiava il pacco baciandomi il collo. Ero troppo eccitato, come mai prima nella vita.
Continuando a massaggiarlo, mi sussurrava ora nell’orecchio
“ti piace se faccio cosi eh? ti piace? cosa vuoi farmi… ti eccita che sono piu piccola di te? ti eccita?”
“si tantissimo..ma sei maggiorenne?”
Lei non rispose. Si tolse invece quella canottiera minuscola e mi mostrò il suo seno. un seno appena accennato, Due capezzolini durissimi.
Lei sospirò felice, perchè attaccai a succhiare quelle fragoline fresche, mentre con le mani la toccavo ovunque ma delicatamente e in modo sensuale. Passai le mani nel suo interno coscia accarezzando sempre piu vicino al suo frutto proibito. Lei però in quel momento mi staccò di dosso con forza. Il suo cellulare suonava e lei rispose subito.
“pronto? noo papà te l’ho detto, sono con sara, stiamo studiando!!”
parlava con tono scazzato. era inbronciata e finita la telefonata mi disse solo “devo andare”.
si riabbottonò la canottiera, prese la borsetta e si rimise gli occhiali da sole. mi guardò negli occhi e disse “ti scrivo io piu tardi amore.”
io annui senza dire niente, la guardai andare via deluso.
chissà quando l’avrei rivista? e chissà quando potrò finalmente farmi una sana scopata? se non è oggi e domani !!

TO BE CONTINUED

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