Francesca




Salve a tutti,
mi chiamo Matteo, 18 anni, 179 cm, 73 kg e fisico abbastanza palestrato.

Il fatto avviene tra me e Francesca, una mia vicina di casa.

Francesca ha 21 anni, piuttosto bassa, magra, capelli lisci mori, occhi marroni, seconda abbondante di seno, un culetto sodo tutto da sfondare e due piedini meravigliosi n.37/38.

Il tutto avviene il giorno sabato 27 giugno 2015 verso le 16:15 circa.

Io stavo rientrando a casa in macchina (l’ho presa da poco la patente) e lei usciva di casa. Indossava una maglietta verde scuro a maniche corte, short bianchi e zeppe bianche ai piedi. Ovviamente il mio sguardo si soffermò sui suoi piedini angelici e cominciai a eccitarmi..era davvero molto sexy.

Siccome siamo diventati buoni amici, dacché abitiamo vicini da diversi anni, subito mi sono avvicinato, ci siamo salutati e le ho chiesto se stesse bene. Lei mi disse “non molto”; io incuriosito le chiesi il perchè e lei si fece triste e iniziò a piangere e mi disse:”il mio fidanzato mi ha tradita e ci siamo lasciati”. Non sapevo cosa fare..però mi venne in mente di abbracciarla per farle capire che io c’ero e non era sola.
Quindi l’abbraccia e le dissi:”non piangere Francy, sei una persona forte e coraggiosa che non si ferma davanti a nulla..se lui ti ha tradita è un coglione, non capisce niente..sei una ragazza bellissima e speciale e questo lo penso veramente e non lo dico solo per consolarti o perchè sei mia amica, ma lo penso davvero..”.
Ci siamo sciolti dall’abbraccio, le asciugai le lacrime le dissi:”coraggio, ci sono io con te, non ti lascio sola, puoi contare su di me” e lei, riprendendosi un po’ mi disse:”grazie Teo, sei un vero amico, ti voglio bene”-“anch’io Francy,anch’io”.

Dico la verità, mi sentivo un po’ a disagio e vederla piangere proprio non mi piaceva e per cercare di farle ritornare un po’ l’allegria le chiesi:”dove stavi andando di bello vestita così…sexy?”, lei mi sorrise e mi disse:”a comprare un paio di scarpe tipo queste, vedi..qui si stanno rompendo”. Io approfittai della situazione e riuscii ad ammirare da vicinissimo quei piedini meravigliosi..ero un botto eccitato.

Le chiesi:”senti, visto che stai andando a comprare le scarpe, ti do fastidio se ti accompagno? Così intanto vedo se trovo qualcosa anch’io..” e lei:”nono, vieni pure..anzi meglio se vieni, così mi aiuti a scegliere”. Ero sempre più eccitato e realizzai che in questo modo potevo guardarle i piedini nudi e potevo guardarla mentre metteva e toglieva scarpe di ogni tipo..molto molto eccitante.
Risposi “ok” e poi le chiesi:”andiamo con la tua macchina o con la mia?”, “è uguale” rispose e io:”andiamo con la mia così già che ci siamo faccio anche benzina che è da due giorni che devo farla e non sono ancora riuscito ad andare”. E così salimmo tutti e due sulla mia macchina.

Per prima cosa andammo a fare rifornimento per evitare di rimanere a piedi e poi ci dirigemmo verso il negozio di scarpe.

Entrammo. Francesca mi domanda:”tu cosa fai? se vuoi andare a vedere le tue vai pure, ci ritroviamo qui al limite..” e io le dissi:”no, vengo con te. Hai detto che ti serve l’esperto per decidere e…eccomi qui”. Ridemmo.

Cominciò a girare nelle diverse corsie e a guardare scarpe di ogni tipo..tacchi,ballerine,zeppe… Dopo qualche giro si fermò davanti a un paio di zeppe bianche simili a quelle che indossava e mi chiese:”ti piacciono queste?” e io:”si, molto belle..provale”. Cercò il numero (38) e si accomodò sui divanetti.

Io già ero eccitato a mille e già cominciavo a non capire più niente perchè fantasticavo e sognavo a occhi aperti e pensavo a cosa farei a quei due piedini così perfetti e meravigliosi se fossero miei..

Dunque, si sedette e si sfilò la zeppa destra rimanendo col piedino nudo. Che piedini fatati e angelici!!! Li leccherei e bacerei per ore ed ore..senza stancarmi mai.
Si infilò la zeppa nuova e provare, la allacciò, si alzò in piedi e si guardò allo specchio e mi disse:”come mi sta?” “divinamente” le risposi.

Che spettacolo! Che libidine! Ma che sofferenza non poter toccarle i piedini!!

Lei però non era convinta e disse:”dici? mi sembra grande..mi porti il 37 per piacere?” io:”si, vado a prenderlo”.
Ritornai con il 37 e glielo passai. Si risedette sul divanetto, slacciò la zeppa sinistra e mi mostrò il piedino sinistro nudo.

Non ce la facevo più, soffrivo come un cane, il pisello era durissimo e cominciava a farmi male e premeva per uscire.

Prese la zeppa sinistra n. 37 che le avevo portato e se la infilò, si alzò, si guardò allo specchio e poi mi chiese:”secondo te qual è meglio? 37 o 38?” e io:”quale ti sembra più comoda? lei:”il 37 mi è perfetto, il 38 è un po’ grande” io:”prova anche l’altra”.
Allora si sfilò il 38 che era grande dal piedino destro e lo rimise nella scatola, prese il 37 dall’altra scatola e lo infilò. Si guarda allo specchio e mi chiede:”come mi stanno? Ti piacciono?”. Eccitato come non so cosa le risposi:”una meraviglia”. Sorrise.

Penso che abbia capito che le guardavo i piedini visto che mentre provava le scarpe il mio sguardo era fisso lì.

Non contenta mi disse:”ok, queste le prendo. Però cercavo anche un paio di ballerine..mi aiuti?” “sono qui apposta” risposi.

Comincia a girare tra le corsie dove sono esposte le ballerine e dopo un po’ esclama:”queste! Come sono?”-“Belle come te” risposi e lei:”che scemo che sei” e mi sorrise.

Si sedette di nuovo sui divanetti, sfilò entrambe le zeppe e mi mostrò i piedini nudi.

Ero estasiato da tale visione! Ormai non mi controllavo più! Erano troppo belli quei piedini! Cosa ci farei se…..

Prese le ballerine dalla scatola e se le infilò, si guardò allo specchio, poi solita domanda:”come mi stanno?” “d’incanto” le risposi.

Ormai non aveva più un dubbio, ma la certezza..ero perso per quei suoi due piedini così perfetti e meravigliosi che se potessi li mangerei..

Sorrise. Si risedette sul divanetto, si sfilò le ballerine, altra visione incantevole (per me..) e si rimise le sue zeppe. Alzandosi mi disse:”ok, io ho finito. Tu allora devi guardare qualcosa?”. Non sapevo cosa risponderle e le dissi:”nono, fa niente, ho in mente un’altra cosa”, lei curiosa mi chiese:”cosa?” e io:”dopo vedrai..”. Lei sbuffò perchè è molto curiosa e vuole sapere tutto subito ma poi disse:”e va bene, aspetterò”.

Nel frattempo ci dirigiamo alla cassa per pagare, lei fa per tirare fuori il portafogli per pagare ma io, che avevo già preparato i soldi in tasca, la bruciai e dissi:”lascia, faccio io” e passai i soldi alla cassiera. Francesca mi guardò sorpresa e non appena uscimmo dal negozio mi disse:”ma sei pazzo? Hai pagato tu le mie scarpe!!” io:”e allora? ho voluto farti un regalo, siamo amici da anni, è il minimo che potessi fare”. Mi ringraziò e mi diede un bacio sulla guancia e mi sorrise.

Salimmo nuovamente in macchina. Si erano fatte ormai le 18 più o meno e decisi di portarla in un ristorante sul lago di Como, e ovviamente non le dissi niente.
Dopo qualche km di strada mi domanda:”maaa, prima in negozio, per caso ti sei eccitato guardandomi provare le scarpe?”. Diventai un po’ imbarazzato e rosso e cercai di ribattere:”che caldo che fa oggi, non trovi?” ma lei insistette:”quindi?”. Silenzio. E lei ancora:”dai su, non ti faccio niente, non mi arrabbio, e poi anche se fosse..?”. Presi fiato, mi feci coraggio e le confessai:”si, tantissimo” e lei:”e cosa ti ha eccitato di più?” io:”tutto..vederti mettere e togliere le scarpe e soprattutto vederti a piedini nudi” lei:”piedini?” io:”si, piedini, suona meglio..” lei:”wow..sei un feticista quindi” e io annuii con la testa. Lei curiosa poco dopo mi domanda:”e dimmi, cosa ti ha eccitato di più? vedermi con le zeppe o con le ballerine?” io:”entrambe perchè anche se cambi tipo di scarpa tu hai dei piedini così perfetti e meravigliosi che mi ecciterei anche se dovessi indossare un paio di infradito” lei:”che carino che sei..”

Dopo qualche km mi dice:”adesso mi dici dove stiamo andando?” e io:”in un bel posticino e sono sicuro che ti piacerà” lei sbuffando (sempre per la curiosità):”che uomo misterioso che sei..tanto lo so che questa è la strada per andare al lago”. E poco dopo aggiunge:”stiamo andando al lago?” e io:”eh già” e lei:”a fare scusa?” e io:”bo, chi lo sa” e lei:”che palle che sei..dai dimmelo ti prego” e io:”ancora un po’ di pazienza e lo scoprirai..siamo quasi a Lecco” e lei rassegnata:”ok mister so tutto io”. Ridemmo entrambi.

Arrivammo a Lecco e parcheggiammo la macchina. Ci incamminammo verso il lungo lago. L’orologio segnava le 18:47. La portai a fare una passeggiata sul lungo lago e mentre camminavamo lei ricominciò l’argomento di prima in macchina:”ma da quando hai questa passione per i piedi?” e io:”non da tanto..da quando ti ho visto per la prima volta sui tacchi..e quindi direi un 6/7 anni fa” e lei:”ah sono stata io la tua musa diciamo..” io:”eh già” lei:”e cosa ti ha attratto quella volta dei miei piedi?” io:”non lo so, forse il fatto che era la prima volta che ti vedevo così..e poi, diciamolo, anche allora avevi due piedini fantastici” lei:”grazie Teo..sei il primo che mi fa tutti sti complimenti”. Le sorrisi. Ma Francesca aveva un’altra domanda per me:”cosa faresti ai miei piedi se te li concedo?” e io, un po’ stupito dalla domanda ma stra eccitato le dissi:”perchè non provi?” lei con sguardo malizioso:”vedremo”. Non mi aspettavo questa risposta a dirla tutta e la cosa mi eccitò ulteriormente.

Nel frattempo si erano fatte le 19:20 circa e le dissi:”ho una sorpresa per te” e lei:”stavolta posso saperlo o è un segreto?” io sorridendole:”ti porto a cena in quel ristorante” lei incredula e contenta mi dice:”io..non so cosa dire..sei fantastico..mi stupisci sempre..grazie..” io:”quindi? vieni?” e mi diede un altro bacio sulla guancia. La presi per mano e la portai in questo ristorante sul lungo lago. Cenammo e parlammo ancora di piedi e di altro. E ovviamente il conto lo pagai io.

Verso le 22:30 ci incamminammo verso la macchina e mi disse:”grazie per oggi..mi sono divertita molto con te..sei un amico davvero speciale e visto che oggi mi hai trattato come se fossi una regina, adesso io vorrei ricambiare e farti sentire come un re” io:”grazie a te Francy..anche tu sei un’amica speciale e poi tu sei una regina, la mia regina”. Lei mi sorrise e ci abbracciamo. Poi io incuriosito le chiesi:”e in che modo la regina vorrebbe ricambiare?”-ridemmo entrambi poi disse maliziosamente:”vedrai” io:”ok mia regina, aspetterò”-altra risata.

Salimmo in macchina e verso le 23:15/23:20 eravamo a casa. Giunti al parcheggio spensi la macchina e scendemmo e l’aiutai prendendo la borsa delle scarpe e lei mi disse:”grazie ancora per oggi, ti voglio bene” “anch’io” risposi e lei aggiunse:”adesso voglio regalarti io qualcosa. Vieni”. Mi prese per mano e la seguii fin dentro casa sua. (I suoi erano via e i miei anche).
Entrammo in casa e mi disse:”siediti pure” e così feci. Lei si sedette da parte a me e subito iniziò a sfilarsi le zeppe rimanendo a piedini nudi.

Il pisello ritornò in erezione dopo un attimo di tregua.

Si sfilò dunque le zeppe e mi disse:”queste te le regalo, facci buon uso”. Io incredulo e eccitato a palla la ringraziai.
Non feci in tempo a finire la frase che lei mi piazzò i piedini in mano e mi chiese se volevo massaggiarglieli. Senza ombra di dubbio accettai immediatamente..quando poteva capitarmi un’altra occasione così?!?!? Ero super eccitato, il pisello durissimo e dolorante..un bel sogno di stava avverando..finalmente i piedini di Francesca erano miei e potevo “giocarci”.
Iniziai così il mio massaggio ai suoi fantastici piedini (n.37) e poco dopo lei mi dice:”che bello..mmm..com’è rilassante..continua che sei bravissimo”. Io non le risposi e andai avanti. Dpo circa 15 minuti mi dice:”adesso basta che se no mi addormento ahaha” e sottrae i piedini dalle mie mani. Inizialmente ci rimango male ma tempo qualche frazione di secondo che esclama:”togliti i pantaloni che il vero regalo arriva ora”. Incredulo e meravigliato feci come mi aveva detto.

Il pisello era finalmente libero.

Francesca lo guarda e poi dice:”mmmm…bello il tuo pisello..mica quel robetto di quel pezzo di merda”. La ringrazia per il bel complimento.

Inizialmente lo prese con la manina destra e iniziò a masturbarmi lentamente. Poco dopo ci sputò sopra e riprese a segarmelo. Io ero veramente incredulo e eccitato tant’è che non resistetti a lungo e infatti dopo qualche colpo venni e le schizzai un po’ la faccia e le mani.
Lei continuava a segarmi ininterrottamente e dopo qualche secondo era nuovamente in tiro.
Francesca tolse la manina dal mio pisello e avvicinò i piedini. Ma prima che i suoi piedini toccassero il mio membro li afferrai e me li portai alla bocca. Glieli baciai e leccai nuovamente e poi finalmente li feci scorrere lungo il corpo fino ad arrivare al pisello. Francesca prese il mio pisello in mezzo ai piedini e con movimenti ritmati e continui mi faceva godere come un pazzo. Era davvero un gran bel footjob nonostante fosse il suo primo. I suoi piedini morbidi e caldi scorrevano in sincrono lungo il mio pisello e dopo quando si accorse che stavo per venire accelerò il ritmo. Sborrai come un cavallo e le imbiancai per bene tutto il collo dei piedini.
Francesca riprese un lento footjob coi piedini ancora sporchi di sborra e presto fu di nuovo duro. Mi disse:”aspetta un attimo” io:”ok”.
Si alzò dal divano e andò un attimo in cucina dove aveva appoggiato la borsa delle scarpe. Tornò dopo qualche secondo con in mano le ballerine e ai piedini le zeppe.
Venni ancora. Ma vedendola così ritornò di nuovo in tiro.
Si sedette sul divano e appoggiò le ballerine che aveva in mano intorno al mio pisello. Poi si sfilò le zeppe e ritornò a piedini nudi.
Prese le ballerine dal mio pisello e le infilò mentre mi metteva una zeppa in faccia e l’altra sul pavimento.
Iniziai ad annusare la zeppa che avevo in faccia e cominciai anche a leccarla.
Nel frattempo lei riprese a segarmi indossando le ballerine.
Quando si accorse che stavo per venire si fermò un attimo, si sfilò le ballerine e riprese in mano le zeppe.
Tenne in mano la zeppa destra e la ballerina sinistra; la zeppa sinistra e la ballerina destra le ha appoggiate sul pavimento.
Intanto ha ripreso a segarmi coi suoi piedini magici e spettacolari e mi segò finchè esplosi. Sborrai copiosamente e lei volle che le sborrai nelle scarpe che aveva comprato il pomeriggio. Le sborrai quindi nella zeppa destra e nella ballerina sinistra.
Ero esausto ma stra felice e ancora molto eccitato tant’è che mi fece un’altra sega con le mani e mi fece venire nuovamente nelle scarpe che poi si mise.

La ringraziai di cuore e la abbraccia molto calorosamente. La salutai e ritornai a casa mia.

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