FRANCESCA E IL POTENZIALE CHE IL MARITO NON SFRUTTA by Wife passion [Erotico]




Ciao a tutti/e,
questa è la prima volta che scrivo sul sito e spero che il racconto che verrà possa essere di vostro gradimento.
Premetto che quello che sto per raccontare è un fatto realmente accaduto dal quale ho distorto soltanto i nomi.
Sono Paolo, 28 anni, agente di commercio nel centro nord Italia( bergamo milano brescia)
Poco tempo fa ho avuto il piacere di realizzare una delle mie fantasie sessuali più accese…
Lei è Francesca 37 anni, sposata da 14 con un uomo di 4 anni più grande ed è l impiegata all ufficio commerciale nell azienda per cui lavoro.
Sono ormai 3 anni che ci conosciamo e direi che il mio desiderio nei suoi confronti è scattato quasi subito portandomi più volte a fantasticare di possederla in ufficio piuttosto che in altre parti.
Francesca è mora, capelli lisci fino alle spalle, occhi verdi, labbra carnose, un bel culetto e due gambe snelle ma soprattutto una terza di seno molto soda che mette spesso in mostra con canottiere, camicette aperte al punto giusto o vestitini scollati.
Quando solitamente al venerdi pomeriggio rientro in ufficio per gestire la parte delle offerte, abbiamo modo di parlare un po’ di tutto e di scherzare insieme.
Francesca non ha figli nonostante abbia provato per parecchio tempo ad averne, e diciamo che questa situazione gli permette di essere ancora molto giovanile sia fisicamente che di testa dimostrando almeno 4/5 anni in meno.
Ha un carattere molto espansivo ed è sempre pronta alla chiacchierata, inoltre quando ci parliamo ed essendo praticamente gomito a gomito se non addirittura spesso sullo stesso computer cerca spesso il contatto magari appoggiandomi una mano sulla spalla,sfiorando la sua mano con la mia e tutta questa serie di gesti che creano complicità…
Con il tempo questi piccoli contatti diventarono più frequenti e notai anche che spesso quando eravamo vicini si mordicchiava il labbro inferiore come se fosse attratta dalla situazione e fosse eccitata. Ha sempre sostenuto di essere felice del suo matrimonio anche se a volte si lasciava andare in battute del tipo”ma chi me l ha fatto fare di fidanzarmi a 18 anni e sposarmi a 23!” Suo marito fino ad allora era stato praticamente il solo e unico uomo al di fuori di qualche storiella quando aveva 16-17 anni, ed era evidente che ogni tanto fantasticasse dentro di sé…

Col passare dei mesi arrivai alla decisione che dovevo provare a vedere se si riusciva a fare qualcosa pur sapendo che in caso di rifiuto avrei rischiato di rovinare anche il rapporto lavorativo.
Ma era un rischio che ero pronto a correre…
In ufficio purtroppo erano frequenti le visite improvvise del titolare quindi era veramente difficile creare una situazione ideale visto che l ufficio è piccolo.
Prima del ponte di Pasqua di quest anno decidemmo di organizzare una cena tra colleghi all’insaputa del capo.
Essendo io quello che abita più vicino a lei mi offrii di passare a prenderla a casa per poi andare insieme al ristorante dove avremmo trovato gli altri colleghi. Invito che accettò con piacere vista anche la sua paura di guidare la sera.
Mangiammo, andammo a bere qualcosa e poi decidemmo di prolungare la serata in una nota discoteca della zona. Rimanemmo solamente in 5 perché il resto dei colleghi preferì tornare a casa. Andammo con due macchine diverse in quanto gli altri 3 colleeghi abitavano da tutt altra parte.
Francesca quella sera indossava un abito corto e scollato che metteva in vista il suo splendido seno, con delle scarpe tacco 10 che slanciavano ancora di più la sua figura e le sue belle gambe.
In macchina mi lasciai andare a degli apprezzamenti sulla sua tenuta e la vidi arrossire notando anche che dopo qualche minuto la cominciò a mordicchiarsi il labbro.
Era un buon segnale, ma la strada dal pub alla discoteca era poca e non si potevano fare deviazioni “particolari” senza dare nell’occhio visto che ci aspettavano.
Entrati in discoteca andammo subito a bere il free drink per poi iniziare a ballare.
Vedevo che Francesca aveva gli occhi di tanti addosso in pista tant è vero che dovetti spacciarmi più volte per il suo ragazzo per allontanare i ragazzi che le si avvicinavano.
Senza farsi notare dagli altri colleghi mi accarezzò e mi disse che le piaceva il mio atteggiamento protettivo nei suoi confronti. I segnali positivi aumentavano…
Bisognava però dare una sterzata alla serata, quindi andai a farmi fare altri 2 cocktail e poi ancora altri 2 mentre si ballava tutti insieme.
Verso le 3.30 decidemmo di salutarci tutti visto che c era un po di strada da fare.
Francesca era euforica, segno evidente che i cocktail avevano fatto il suo dovere.
A metà strada mi chiese se poteva fumare una sigaretta ma le dissi di no perché sulla mia macchina non si fuma però le proposi di fermarci in un parcheggio di una zona industriale li vicino che le avrei fatto compagnia.
Era il momento di agire…
Scendemmo dalla maccchina e mi avvicinai fuori dalla sua portiera dove era appoggiata,e mentre fumava mi guardava con un espressione a metà tra il divertito e l’ eccitato ripetendomi che era contenta che le avessi fatto da fidanzato per allontanare gli avvoltoi.
Dovevo agire, quindi mi avvicinai ulteriormente a lei dicendole che ora avrei voluto farle da amante e senza darle la possibilità di replica cominciai a baciarle e mordicchiarle il collo sfiorandole l’orecchio il collo e le spalle.
Ridendo ebbe un minimo accenno di rifiuto ma per nulla convinto cercando di allontanarmi e dicendomi di smetterla che lei era una donna sposata, ma si vedeva che non aspettava altro che essere presa in quel momento.
Così continuai insinuando la mia mano dapprima sulle sue gambe per poi passare a quelle tette che tanto avevo desiderato in tutto quel tempo. Le scoprii il seno dal vestito e fuoruscirono due bocce fantastiche con dei capezzoli non molto grandi ma turgidissimi e puntualmente cominciai a mordicchiarli e leccarli provocando in lei dei brividi e dei versetti di apprezzamento. Da quel momento si lasciò andare gettando la testa all indietro.
La toccai dappertutto con foga e vigore facendole sentire quanto la desiderassi.
Aprii la portiera del sedile posteriore ed entrammo insieme in macchina. Le tolsi il vestito e le sfilai il perizoma nero in un attimo e vidi il suo corpo dalle braccia ai piedi cosparso di un brivido continuo. Sempre baciandola pian piano scesi dal collo fino alla sua fighetta molto ben tenuta e con una leggera peluria…… la trovai un lago.
Allargò al massimo delle sue possibilità le gambe appoggiando i piedi sui due poggiatesta dei sedili anteriori. Aveva una fighetta spettacolare e cominciando dalle grandi labbra, feci un lavoretto alternato di lappate succhiate e morsetti. Godeva e mugolava continuamente mentre mi stringeva i capelli tra le sue mani quasi volesse strapparmeli. In pochi minuti la vidi sussultare e vibrare e la portai a raggiungere un orgasmo intenso e duraturo.

A quel punto stavo scoppiando,e mentre mi slacciavo i jeans, in un batter d’occhio era in ginocchio sul sedile ad aspettare il mio cazzo che sembrava scoppiasse da quanto ero eccitato. Iniziò così un favoloso pompino; cominciando a leccarmi tutta l asta per poi scendere sulle palle e tornare con la lingua sul frenulo roteandola continuamente sulla mia cappella gonfia e succhiandomelo maestosamente.
Non sarei durato a lungo a quel trattamento, quindi dopo qualche minuto la presi di peso e la impalai sopra di me. Il mio cazzo non ebbe il minimo problema ad entrare talmente era bagnata. Si muoveva sopra di me prima con foga poi rallentava il ritmo e roteava il bacino facendolo aderire su ogni punto delle sue pareti belle strette.
Era come in estasi… ansimava continuamente e mi baciava il collo mentre continuava la sua cavalcata.
Vedevo le sue tette ballonzolarmi davanti e non potevo fare a meno di succhiarle e strizzarle..
Quando raggiunse il secondo orgasmo fu percossa da una scarica di brividi e quegli splendidi capezzoli si rizzarono come fossero due chiodi.
Cominciai ad incitarla dicendole che era fantastica che erano anni che sognavo di impalarmela in quel modo. Lei sorrise e riprese la sua cavalcata come se non fosse mai sazia, dicendomi che avevo un bel cazzo e che la stavo facendo impazzire. La macchina ballava e i vetri erano totalmente appannati dalla nostra passione.
Sentivo il mio cazzo nella sua carne bollente e morbida andare su e giù in continuazione immerso in una valle di umori.
Le nostre lingue si intrecciavano continuamente come fossero una cosa sola mentre il sedile sotto a noi era totalmente impregnato dei suoi umori. Le misi due dita in bocca che lei sapientemente accolse cominciando a succhiarle come fosse un secondo cazzo.
Mentre saltava sul mio cazzo e la incitavo a godere, le tolsi le dita dalla bocca avvicinandole al suo buchetto anch esso ben lubrificato a causa degli umori colati dalla figa e cominciai a farle un massaggio prima roteando e facendo una leggera pressione con un dito sul suo buchetto per poi aumentare la pressione entrando poco alla volta.
Questo trattamento la mandó completamente fuori di testa e più lei aumentava il ritmo della cavalcata, ansimando scandalosamente e farfugliando qualcosa, più io facevo pressione fino ad entrare quasi completamente. Cominciò ad incitarmi di infilargli tutto il dito in culo mentre galoppava a più non posso e quando dopo poco le infilai anche il secondo dito, perse completamente il controllo scoppiando dopo pochi secondi in un fragoroso orgasmo che la portò persino alle lacrime da quanto stava godendo.
A quella scena non resistetti neanche io e scaricai tutto il mio caldo succo nelle sue viscere. Non ho idea di quanto sperma le abbia scaricato in figa quella sera!

Rimanemmo un attimo abbracciati e completamente sudati. Mi disse che le si erano informicate mani e piedi probabilmente a causa dell intensità degli orgasmi avuti.
Passati 5 minuti ci ricomponemmo e la accompagnai a casa.
Non parlammo durante il viaggio ma eravamo entrambi soddisfatti dalla bellissima scopata appena fatta!
Alle 5 arrivammo sotto casa sua, scese dalla macchina dandomi un bacio sulla guancia e sussurrandomi nell orecchio un “grazie!”.
Era la cosa più bella che potesse dirmi.
Mi avviai anche io verso casa e nella mia testa si fece strada l idea che era parecchio che nn provava emozioni così intense e ne fui felicissimo di avergliele fatte provare!
La reazione che aveva avuto quando le infilai il secondo dito in culo stuzzicó parecchio la mia fantasia…

Passarono i 3 giorni del ponte pasquale e non ci sentimmo. Avevo deciso di nn sentirla fino a quando nn l avrei rivista il venerdi successivo in ufficio anche per rispettare la sua situazione con suo marito.

Ma il giovedì verso metà pomeriggio ricevetti una mail…
Era lei… Faccio un copia-incolla delle successive mail che ci scambiammo:
“ciao..
Senti lo so che non devo, mi sento una stupida e probabilmente sto sbagliando…
Ma nn riesco a fare a meno di ripensare all altra notte! Ho passato un ponte di merda, invasa dal senso di colpa per il tradimento a mio marito ma allo stesso tempo ero terribilmente eccitata per le emozioni che mi hai fatto provare.
Sabato sera mi sono concessa a lui che mi ha trovata incredibilmente bagnata facendomelo notare, ma mentre lui mi prendeva la mia testa pensava a te e alla situazione dell altra sera.
Il tuo pisello mi ha pervaso ogni punto facendomi provare emozioni e sensazioni che nn ricordo di aver mai provato.
( CI TENGO A DIRE CHE NON SONO UN SUPERDOTATO… PER“ MI DIFENDO ABBASTANZA BENE DAI.. 19 CM X 5.3)

“Lo so sono una stupida e nn avrei dovuto scriverti ma nn mi esci dalla testa.”

La mia risposta non tardó ad arrivare:
” Ciao, non ti nascondo che sono contento che ti sia piaciuto xke anche io sono stato bene. Ti desideravo da parecchio tempo!
Ripenso al momento in cui avevi le mie due dita in bocca simulando di avere un altro cazzo e subito dopo quando mentre mi cavalcai ti infilavo due dita dietro…
sei letteralmente impazzita e mi hai fatto esplodere di piacere. Credo di aver trovato un lato erotico nascosto di te. 😉
Spero che tuo marito abbia soddisfatto questa tua fantasia in questi anni”

“Devo essere sincera… l idea di essere posseduta in piu parti o cmq di avere a che fare con due uomini o altri oggetti mi eccita e vedo che sei riuscito ad intuirlo da subito.
Non l ho mai fatto e in tutti questi anni nn sono mai riuscita a dirlo a mio marito nè tantomeno lui non ha mai cercato di stimolarmi in quel senso. Aver provato qualcosa subito con te la prima volta senza che te lo dicessi io mi è piaciuto.”

“Capisco… Sappi che stai stimolando la mia fantasia e non poco!”

La sua risposta fu:” e allora chissà magari le realizzeremo queste fantasie..”

Era un’apertura notevole e ne fui felice.

Ora si trattava solo di trovare una situazione per divertirci ancora insieme.
Pensai che magari cooscendo suo marito ci sarebbero stati i presupposti, con il tempo, di provare a vedere se si riusciva a fare una cosa a tre…
Ma dovevo andare per gradi…
Avevo però le idee già abbastanza delineate e avevo una voglia matta di scoparmela ancora.
Quello che è successo dopo fa parte dell eventuale proseguimento…
Spero vi sia piaciuto il racconto e qualora vi interessasse sapere se e come è andata avanti fatemelo sapere.

per commenti scrivete pure a: wifepassion@hotmail.com

PS. NON CERCO PER FORZA DEL SESSO, ma se qualche donna/moglie ha voglia di condividere con me le proprie fantasie o le sue emozioni sarò lieto di leggerle e parlarne insieme.

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