foto galeotte by aedon [Vietato ai minori]




Capitolo 1

Lara.

Mi chiamo Lara, 45 anni, ho tre figli ed un marito fantastico e dolce che mi venera …. o almeno così credevo.
Ho scoperto la sua relazione per caso, frugando nel cassetto in cerca dei calzini da rammendare, che ironia, cercavo qualcosa da ricucire ed invece ho trovato qualcosa di strappato : il mio matrimonio.
Le foto erano sotto le magliette, ritraevano mio marito nudo insieme ad un altra donna, una bionda riccia, giunonica, truccata come una prostituta da strada ed abbigliata nello stesso modo. Le “attività” illustrate nelle foto lasciavano pochi dubbi all’immaginazione.

Ho pianto per un ora cercando calmarmi.

I miei figli non ci sono, Alessandro, il più grande, è in ufficio. Programmatore in una nota azienda italiana. Lucia, la mezzana, ventidue anni, è all’università, studia giurisprudenza alla facoltà di Roma tre. Graziano, il più piccolo, diciannove anni, è a scuola, sta ripetendo il quinto anno, è quello che ci dà più problemi.

Riguardo le foto, me le rigiro tra le mani, mio marito che infila il suo coso in ogni pertugio della “puttana” : così ho rinominato la donna ritratta nelle foto. La sua bocca aperta che aspira, letteralmente, il pene di mio marito mi lascia allibita. Lui, che a letto con me, non si è mai azzardato a chiedere niente al di fuori della classica posizione alla missionaria.

Vedo “la puttana” farsi penetrare da un enorme fallo di gomma nero manovrato dalle mani di mio marito, fisso il suo viso, gli occhi sognanti, le labbra leggermente dischiuse, sta godendo la troia, sta godendo con mio marito !

Mi vesto in fretta con le prime cose che trovo nell’armadio. Ho chiamato la mia amica Mirella, l’unica con cui mi posso sfogare. L’appuntamento è al bar roxy vicino il Pantheon.

A passi frettolosi mi avvio verso i tavolini, Mirella mi aspetta seduta. La giornata è bellissima, la primavera a Roma è ricca di suoni, colori e luce, me la godrei se non fossi così incazzata.

“Ti rendi conto ?”, mi sfogo con la mia amica, “Dopo 25 anni di matrimonio lui mi fa una cosa del genere, da quanto va avanti ? Cosa gli mancava ?”

Mirella mi fissa, non dice una parola mentre si ripassa tra le mani le foto facendo attenzione nel non farle vedere a nessuno.

“E poi guardala ….”, incalzo, “… nemmeno il buon gusto di sceglierne una con un po’ di classe, una donnaccia, guarda come è abbigliata.”

Mirella alza lo sguardo su di me, non vedo quello che mi aspettavo, non vedo comprensione, mi fissa severa, come se mi volesse fulminare con i suoi occhi verdi.

“Lara ma cosa cazzo dici …”

Mi blocco.

“… è abbigliata come una donna che sa rendere felice un uomo …”

Balbetto qualcosa di incomprensibile, sono sorpresa, scioccata dalla reazione di Mirella.

“… lo sai come sono fatti gli uomini ? Ti sei mai chiesta se tuo marito era soddisfatto della vostra vita sessuale ?” Si sporge verso di me, accusatoria.

“N..no …”, rispondo io.

“Ecco allora se vuoi cercare qualcuno da incolpare : guardati allo specchio. Nessun uomo dopo venticinque anni di scopate alla missionaria resisterebbe ad una donna che se lo scopa come l’ultima delle zoccole !” Incalza :” Che lo seduce, che lo fa sentire importante, che lo asseconda nelle fantasie e nelle sue piccole depravazioni !“

E se avesse ragione ? Il dubbio si insinua tra le mie sinapsi, obnubilate dalla gelosia.

Mirella abbassa la voce, si avvicina a me e sussurra : ”Ce l’hai presente Damiano, il mio fidanzato ? “
“Si certo …” rispondo io come una scolaretta, felice di aver risposto almeno ad una domanda dopo essere stata beccata impreparata durante l’interrogazione.

“ Bene … “, continua Mirella, “Il mio bellissimo ragazzo, quello che tutte le nostre amiche mi invidiano, quello che qualche “zoccola” ha già provato a portarmi via, ieri sera aveva un sorriso stampato in faccia così largo, ma così largo, che nemmeno la vittoria della Roma in campionato avrebbe potuto regalargli. Lo sai perchè ?”

“N … no”, rispondo io, non sto capendo dove vuole andare a parare.

“E CERTO CHE NON LO SAI …”, urla battendo la mano sul tavolo, facendo sussultare il povero cameriere mentre depone i caffè sul tavolino a fianco.

Mentre io realizzo che la mia amica sta iniziando a diventare isterica, lei prosegue : “Ieri sera mi sono abbigliata da ‘Zoccola’, come dici tu, mi sono dipinta le unghie dei piedi di nero, mi sono oliata per bene le dolci estremità e gli ho fatto una sega con i miei piedini, fino a farmici sborrare sopra con sommo godimento mio e suo … “

“Ma che schifooooo …” , rispondo io.

Dalla faccia di Mirella capisco che sono stata bocciata.

“Ecco, è proprio questo il problema …” , incalza lei mentre si ritrae sulla sedia e si guarda intorno quasi scocciata “ … che ti fa schifo !”

Penso tra me e me, risentita ed amareggiata : “Scusi signora maestra dei cazzi, non sono preparata ! Le pippe con i piedi erano nel capitolo quarto. Cosa signora maestra ? Argomento a piacere pompini ? Mi dispiace signora maestra dell’arte orale, ma sono stata poco bene , ho la giustificazione firmata dal mio cane !”

Mentre mi sento una scolaretta impreparata Mirella mi fissa come se io avessi dovuto apprendere da quella lezione il segreto della vita, del matrimonio perfetto.

Cerco di sviare il discorso, continuiamo a parlare del più e del meno, dopo circa mezz’ora ci salutiamo. Dalla mia amica, arriva la calda raccomandazione a non agire di impulso ma a capire dove il tradimento di mio marito è stato un MIO sbaglio.

Torno a casa, camminando, rimugino su quello che mi ha detto Mirella. Osservo gli sguardi degli uomini che si girano a mirare qualche bella ragazza vestita in maniera provocante, io al massimo ricevo gli apprezzamenti dal pizzicagnolo sotto casa, credo più in merito ai miei acquisti in salumeria che per il mio essere donna.

Non sono una donna brutta, mi tengo in forma facendo ginnastica e jogging, il mio viso è ancora giovane ma il mio modo di abbigliarmi è forse demodé, non mostro le mie forme, non mi trucco, non uso perizomi o calze autoreggenti, forse, è veramente colpa mia.

Rientro in casa, scappo al bagno, mi scappa la pipì, esco di nuovo, lasciando la borsa con dentro le foto, poggiata sulla vasca da bagno.

(Due ore dopo, Graziano torna a casa)

“Mamma, sono a casa … “

Nessuna risposta, la mamma deve essere in cucina, ho fame.

La cucina è vuota, un foglietto attaccato al frigo mi avverte che il pranzo è nel forno e che mia madre tornerà verso le tre.

Mangio mentre guardo le repliche di Happy Days su italia1, penso che Fonzie sia veramente un demente di trentacinque anni che se la fa con dei ventenni per sentirsi un gran fico. Finisco di mangiare e mi accendo una sigaretta.

In bagno mi accorgo che mia madre ha lasciato la borsa sulla vasca da bagno, è semiaperta, scorgo delle foto.

“Porca troia …”, esclamo mentre vedo mio padre scoparsi allegramente una gran fica bionda vestita da troia.

Sento la porta di casa che si apre, deve essere mia sorella, continuo a guardare le foto, mio padre si sta scopando la bionda da dietro mentre le infila il pollice nel culo, mi eccito, il cazzo mi sta diventando duro, non mi accorgo che la porta si sta aprendo.
“Graziano !!! Ma vaffanculo, la vuoi chiudere a chiave questa porta ?”

Mia sorella è entrata in bagno, io sono seduto sulla tazza con i calzoni tirati giù ed il cazzo molto tirato su, le mia mano tiene saldamente le foto mentre l’altra ….

“Corri Lucy, vieni a vedere …. “

“Che devo vedere sei impazzito ? Rivestiti”

“Si Si , ma vieni a vedere cosa ho trovato !!!!”

Lucia si avvicina, incuriosita. Io rimango col cazzo in tiro, per un attimo realizzo che farmi vedere da mia sorella con l’uccello di fuori mi eccita più delle foto, già so che questo mi costerà anni ed anni di sedute psicoanalitiche ma mi faccio guidare dall’istinto.

Lucia guarda le foto, prima distrattamente, poi vedo che prova a dire qualcosa ma si blocca, sgrana gli occhi e mi strappa le foto dalla mano. Si siede sul bordo della vasca da bagno, la sua gonna verde sale leggermente, ammiro le sue belle gambe, il mio cazzo non accenna a ritirarsi, me lo accarezzo leggermente mentre Lucia guarda incredula le foto.

“Ma che cazz….ma è….ma dove …ma che cazz !”

Mentre guarda le foto di nostro padre che si scopa la troia misteriosa Lucia si gira verso di me esclamando : ”Ma l’hai visto ?”

“Eccome !“, rispondo io, mentre mi sto masturbando guardando mia sorella negli occhi, lei non se ne accorge, troppo distratta da quello che sta guardando.

“Ma guarda che sta facendo ? Ma la mamma ? Ma lo vedi qui in questa foto…. Oddio…. guarda questa …”

Io, nel frattempo, le sto guardando le gambe, frugo con gli occhi nella scollatura, in cerca di ogni centimetro di pelle visibile, mi masturbo lentamente, quasi furtivo, mi eccita la situazione.

Lucia è molto bella, mora con i capelli a caschetto, occhi scuri, longilinea ma ben fatta. Indossa la sua gonna preferita, verde, un maglioncino nero a v che lascia scoperto l’incavo del suo seno tirato su dal pushup. Le ammiro le labbra, carnose, a forma di cuore, rosse ed invitanti.

Lei continua a guardare le foto, ha smesso di imprecare, è incuriosita, sembra divertita.

“Hai capito Papà ! Guarda qui come se la sta scopando !“, mi mostra la foto col pollice nel culo, la mia preferita, il condividere questo genere di immagini con mia sorella mi eccita ancora di più.

“MA CHE CAZZO FAI ???”

Lucia si è accorta che mi sto masturbando, il cazzo mi sta per scoppiare, la situazione è intrigante.

“Io ? Che ne so !”, rispondo fintamente imbarazzato, “Ho visto le foto e mi sono …. Ehm … eccitato …”

“Ma tu sei tutto matto …”
Io continuo : ”…e poi sei arrivata tu, la minigonna, il maglioncino, sei bella, lo sai, mi stavo masturbando guardandoti …scusami !”

Studio il suo viso in cerca di reazioni, vorrei che mi prendesse il cazzo tra le mani, lo immagino ad occhi aperti.

Lucia si alza dalla vasca da bagno, il viso sospeso tra l’incazzato ed il divertito, i suoi occhi saettano tra il mio viso, che la guarda implorante, ed il mio cazzo che svetta possente ed eccitato.

Sussurro suadente : ”Me lo vuoi toccare un pochino ? Solo per farmi calmare …”

Lucia rimane interdetta, continua a guardare il mio cazzo, duro, invitante. Le prendo la mano dolcemente, la tiro verso di me mentre mi sistemo comodo sulla vasca da bagno, seduto con le gambe larghe.

Lucia mi sfiora, non dice nulla, al contatto delle dita il mio cazzo reagisce, sento l’eccitazione crescere.

Lucia sorride maliziosa, lo afferra stringendo le dita.

“Mio dio quanto è grosso e duro …”, fa lei sedendosi accanto a me, si tiene il pollice in bocca, come una bambina impertinente che sta per combinare una marachella. I suoi occhi sono carichi di tensione erotica.

“Si vero ? “, rispondo con la voce roca, sto impazzendo di desiderio. Vedere la mano di Lucia accarezzarmi l’uccello mi rende audace : ”Muovi un po’ la mano sul mio cazzo, fallo diventare più duro!”

Lucia inizia a masturbarmi, sente la carne pulsante e calda tra le sue dita, vede la cappella rossa inumidirsi al tocco delle sue mani.

Io mugolo di piacere, la abbraccio, le infilo una mano nella scollatura, afferro un capezzolo tra le dita, lo stringo lievemente sentendolo inturgidirsi al tocco.

Lucia allarga le gambe e si inizia a toccare tra le cosce. Masturbarmi la sta eccitando, sembra che il contatto proibito la stia eccitando, vedo la sua mano scendere per insinuarsi nelle mutandine, il suo dito penetra lentamente dentro di lei, ne esce umido, lucido dei suoi umori, si sfila le mutandine e si tira su la gonna.

Guardo per la prima volta la fica di mia sorella, completamente depilata, lucida e bagnata. La invito ad inginocchiarsi di fronte a me, sfilo la mano dalla scollatura ed afferro la sua nuca, le spingo dolcemente la testa verso la mia cappella turgida.

Le labbra di Lucia si chiudono sul mio cazzo, con la lingua assapora i miei umori, le spingo la testa a fargli ingoiare tutto, le sue labbra si stringono mentre si sfila il mio palo di carne dalla bocca, mi titilla la cappella con la lingua, mi fa impazzire. La sento respirare affannosamente, eccitata mentre si masturba, incontro le sue dita mentre raggiungo la sua fica con la mano.

Le nostre dita si trovano insieme dentro di lei, è fradicia ed invitante, calda. La sua bocca mi sta facendo venire, aumenta il ritmo, mi succhia l’asta turgida con la lingua, mi guarda negli occhi, mi dice : ”Questa cosa non la devi raccontare a nessuno capito ? E’ un nostro segreto.”, poi riprende a succhiarmi il cazzo.

Si alza, si gira alzandosi la gonna, il suo sedere è bianco bello, perfetto, scende con le gambe larghe su di me, si penetra aiutandosi con la mano, è la mia prima volta, un caldo avvolgente, sublime, mi sale dall’inguine, le afferro i fianchi ed inizio a scoparla.

Lucia mugola di piacere, mentre la scopo si tocca il clitoride, io le tiro su maglioncino, le slaccio il reggiseno, afferro i suoi capezzoli e li stringo con forza, lei geme, le piace, sento la sua fica contrarsi dal piacere, fradicia, odorosa.

Si sfila e mi fa alzare, ha preso il controllo, il suo viso è rosso dall’eccitazione, io sono incredulo e felice, si china con le mani poggiate sui bordi della vasca, si gira verso di me e mi sussurra :”Fallo come nella foto !”

Vuole essere scopata come papà, nelle foto, sta scopando la tipa bionda. La penetro da dietro, umetto con la saliva il piccolo buchino ambrato del suo culo, lo accarezzo accertandomi che sia lubrificato per bene, la piccola troia mugola pronta ad accogliere le mie dita.

Spingo di più con il cazzo, ad ogni colpo la sento colare dal piacere, il mio pollice le entra nel culo, guardo il suo buchino dilatarsi leggermente, ammiro le sue natiche perfette.

Sento la sua fica contrarsi, muove velocemente il suo bacino aderendo al mio inguine, facendo sprofondare in lei il mio cazzo, la sento godere, schizza, urlando come un ossessa : “ Daiii, daiii, scopami….vengo….dio che bello fratellino ! Vengoooo.”

“Sto per venire anche io….”, le sussurro con voce roca.

“Si sborrami sulla schiena, sborrami addosso, ti pregooo ….”

Sfilo il cazzo e lo appoggio tra le sue natiche, lo muovo, è fradicio degli umori di mia sorella, le sborro sulla schiena, struscio il mio cazzo sul suo buchino, lordandolo di sperma ed umori.

Ci ritroviamo silenti, seduti sul pavimento, seminudi e sporchi, ci teniamo la mano, lei mi guarda negli occhi ed io mi innamoro di quel viso.

“Il nostro segreto, ok ?”

“ok” , le rispondo io, ma in questo momento sento profondamente di essere incapace di intendere e di volere.

Questo racconto è stato letto 4437 volte!

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!

 

Ricerche Frequenti: