Forica 2 by 1948 [Vietato ai minori]




Com’è che oggi hai comprato la frutta?

Questa fu la domanda che Forica mi fece mentre entravo a casa sua.

Ero stato in un supermercato e la frutta, mia passione, mi aveva colpito per la sua bellezza. In particolare le banane che erano particolarmente lunghe e grosse.

Un’idea mi era venuta in mente: ne compro tre e vorrei vedere se una di queste è gradita alla mia donna.

Erano più  grosse del mio cazzo.

Poco più il la c’erano dei cetrioli olandesi, quelli lunghi; anche quelli grossi e lunghi.

–         guarda che non ho preso solo la frutta ma anche la verdura. Risposi alla domanda fattami da Forica

–         hai fatto bene perché non ho avuto modo di uscire a fare la spesa e per cena non abbiamo niente da mangiare.

Lei ancora non sapeva che lo scopo, oltre ad essere quello della cena era anche quello di vederla con la frutta e la verdura dentro di lei e vedere se godeva sessualmente ad essere allargata da banane e cetrioli.

Nei film porno si vedono situazioni simili e le ragazze pare che godano così in assenza di maschi arrapati.

–         buone queste banane. Sono grandi e saporite. Basta una per riempirti lo stomaco Disse Lei

–         … ed anche altro. Aggiunsi

–         Che cosa vuoi dire? Vuoi dirmi che … una di queste banane dovrebbe fare l’eslporatore?

–         Si, perché no?

–         Uhm! Vedremo più tardi. L’idea mi sembra buona. Da parte mia la voglia di sentirla dentro c’è. La grossezza di questa banana che somiglia a quella tuo cazzo mi fa venire i brividi… di piacere naturalmente.

–         Se le cose stanno così allora…… vedremo.

Dopo cena andammo a letto e iniziammo ad amarci.

Ad un certo punto proposi a Forica di assaggiare una banana. Lei ci scherzò sopra ma io andai

in cucina, presi una banana. Il ritorno in camera fu una sorpresa. Era con le gambe larghe, si toccava il clito ed era già tutta bagnata.

Non sbucciai subito la banana davanti a lei.

– mettimela dentro così con la buccia. Mi disse

Non aspettavo altro. Io ero arrapato ed il mio cazzo era duro e dritto, stava per scoppiare.

Mentre lubrificavo la buccia della banana lei si toccava e mi guardava. Aspettava impazientemente l’operazione di inserzione.

Si tirava i capezzoli e con la mano destra titillava il suo clitoride. Voltava rapidamente la testa per succhiarsi il braccio sinistro ed ansimava per il piacere che si dava.

La figa era già pronta per l’introduzione del frutto.

Cominciai ad infilarglielo in vagina muovendolo, estraendolo ed affondandolo, alternando il frutto alla mia lingua, che dopo ogni penetrazione massaggiava il clitoride grosso e sporgente ed anche molto sensibile. Feci alzare la mia donna, approfittando del lubrificante a portata di mano le lubrificai lo sfintere. Io mi sedetti sul bordo del letto e la feci sedere su di me aiutandola nel contempo ad incularsi. Il mio membro entrò lentamente, con sua e mia grande goduria, nel suo ano. Da questa posizione introdussi le mie dita nella sua sue vagina. Lei si piegò leggermente per offrirmi le su mammelle in modo che mi occupasi dei suoi capezzoli. La posizione era fantastica, il pene e l’azione delle dita in vagina avevano sconvolto Forica che oramai senza freni si abbandonava alle emozioni ed al godimento che quella situazione le stava procurando.

Lei godeva e voleva che le mettessi la banana  nella figa che ormai colava abbondantemente.

Non aspettavo che questo. Aveva capito le mie intenzioni e no aspettava altro che essere allargata.

Voleva provare per la prima volta una doppia penetrazione.

Avvicinai la banana alle labbra della figa e lentamente infilai il frutto.

Sentivo la banana entrare ed allargare la figa. La sensazione di sentire un corpo entrare nella figa mentre inculavo il mio amore è stata unica. Il sogno di vederla godere in una doppia penetrazione si stava realizzando. Mi sembrava di vivere sul set di un film porno.

Lei godeva moltissimo.

–         spingila in fondo, voglio sentire la banana fino all’utero. Dai!

–         Si, amore, lo sto facendo. Ti sento tanto, ti sento allargata ed è bellissimo sentire un altro membro che ti sta allargando nell’altro buco.

–         Oh! Siii, allargami, spingila dentro,….. mi piace moltissimo. Sto godendo tanto.

–         Continua, mi piace, sento tanto il tuo cazzo ed anche la banana. E’ bellissimo averne due. Mi sto sciogliendo, mi stai facendo morire di goduria, sto esplodendo.

I suoi ed i miei sospiri e  miagolii riempivano l a camera. Le sue parole mi eccitavano.

–         Si dai, amore ti voglio vedere impazzire di piacere. Ti senti piena, vero? Ti sto pensando presa anche da un altro uomo. Ora sei diventata la mia troia. Ti piace esserlo?

–         Si, sono la tua troia, la tua troia personale, sono a tua disposizione, voglio essere riempita. Quel che mi stai facendo è meraviglioso. Amami sempre così,dimmi che lo farai. Lo voglio.

La sua figa era grondante di liquidi, io avevo il cazzo nel suo culo e lo stavo sfondando. Lei aveva lo sfintere rilassato perché era concentrata sul piacere dato dalla chiavata della banana che mi permetteva di entrare nel suo culo completamente.

Ora Forica muoveva la banana dentro la sua figa con le sue mani ed io le toccavo le mammelle ed i capezzoli.

–         Ti sento tutto dentro. Ti piace?

–         Certo che ti sento. Mi stai facendo impazzire. Il mio cazzo è grosso come non mai. Ti sta allargando il culo e me lo stai massaggiando con la banana che ti stai facendo muovere nella figa. Continua ti prego.

Mi muovevo leggermente dentro di lei senza uscire dal culo ma ciò bastava perché godesi tanto.

–         Mi stai guardando? Chiese Forica.

–         Certo che lo sto facendo.

La visione di lei che si contorceva e raddrizzava sporgendo i capezzoli ormai durissimi e sporgenti. La figa piena di una banana. I suoi ed i miei suoni nella camera mi avevano portato ormai in prossimità dell’orgasmo.

Forica ad un tratto si bloccò per qualche secondo ed infine con un urlo venne contorcendosi ed arroccandosi a me.

–         Continua, amore, voglio che mi venga in culo. Voglio essere riempita.

Io ero già al limite e la soddisfai sborrando nel retto.

Lei era ancora agitata dal suo orgasmo.

Estrassi il cazzo dal culo e ci sdraiammo sul letto e promisi a me stesso di non chiavarla.

La banana era lì sul letto.

–         Ora la vuoi mangiare? Chiesi

–         Chissà che sapore avrà se dopo averla sbucciata la insaporissi con la mia sbroda.

–         Penso che dovrebbe essere buona. Replicai

–         Proviamo? Disse lei.

E fu un tutt’uno: la sbucciò e se la infilò lentamente nella figa per bagnarla.

–         guardami. Mi chiese Forica

quando la estrasse la portò alla bocca e la morsicò.

–         Ottima! Veramente buona. La sbroda le da un sapore ancora migliore.

–         Vuoi assaggiare? Disse avvicinandola alla e mie labbra.

–         Vorrei assaggiarla con la tua sborra. Pensi che avrà un sapore diverso e migliore di questo?

Io ero nuovamente eccitato. Le parole di Forica mi avevano ringalluzzito nuovamente. Volevo che il mio pene si impregnasse del dolce nettare della vagina in modo da dargli un sapore diverso visto che nella figa era rimasto il gusto della banana.

Così mi decisi a fare una penetrazione rapida, giusto il tempo di bagnare il membro, estrarlo ed accompagnarlo alla bocca della mia donna. Non era grosso come nell’inculata ma lei manipolandolo abilmente riuscì a farmelo ingrossare ed a farmi venire.

Mi  chiese di spruzzare lo sperma sui capezzoli e quando lo ebbi fatto cominciai a leccarglieli. A questo punto lei chiesi di infilarle due dita in culo. Anche se già da tempo avevo desiderato provare un’esperienza simile non me lo aveva mai concesso.

Forica era salita su di me mettendomi la testa fra le sue natiche. In questo modo con la bocca mi ripuliva la cappella  e lei aveva modo di divaricare le gambe in modo che la penetrassi meglio e 

più profondamente. Lentamente iniziai ad aprirla con un dito e poi due e poi tre, a cuneo. Era una sensazione strana. Lei mi diceva che  faceva male ma questo dolore era accompagnato da uno strano piacere che la eccitava in un modo incredibile.

Mentre entravo ed uscivo con le dita lavorandole il culo lei si sgrillettava.

Improvvisamente sollevò il bacino, sentii succhiare la parte interna della mia coscia sinistra ed un urlo liberatorio uscii dalla sua bocca.

Era venuta ancora una volta.

Un torrente di sbroda si riversò nella mia bocca, sbroda che  succhiai direttamente dalla fonte.

–         Buonissima! Dissi.

–         Per me è stato bellissimo. La prossima volta lo facciamo con un cetriolo. Voglio riprovare perché è una bella sensazione essere allargata in tutti e due i buchi allo stesso tempo.

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