Fare il tassista a milano




Scritto da passivoporko,
il 2015-07-03,
genere trio

Faccio il tassista a Milano; una sera ero al posteggio della stazione, ero arrivato primo dopo un’attesa di un quarto d’ora, e dopo altri 5 minuti mi sale in taxi un ragazzo giovane, all’incirca 20/25 anni, mi ha chiesto se poteva salire davanti con me ed io ho accettato senza problemi. Il ragazzo si presenta e dice di chiamarsi Diego. era spagnolo, molto carino, indossava una maglietta in cotone elasitcizzato che faceva risaltare addominale pettorali e spalle dove si intravvedevano muscoli ben segnati ma non esageratamente gonfiati, aveva capelli a riccioli neri, e due occhi anch’essi molto scuri. mi ha dato l’indirizzo di dove dovava andare e sono partito, durante il breve tragitto mi ha detto che sarebbe partito per Barcellona due giorni dopo, là aveva la famiglia, e dopo una mia considerazione sulla bellezza della città, lui mi ha proposto di partire con lui, l’ho guardato incuriosito, dicendogli poi che non potevo, pensando però che era un peccato perché con un bonazzo del genera sarei andato a barcellona in auto.
Arrivati a destinazione mi paga, ma non esce dalla mia auto, io lo guardo incuriosito e lui per tutta risposta si mette una mano sulla patta dei jeans da dove si intravvede un certo rigonfiamento. estrae il suo cazzo dai pantaloni, io lo guardo e lui prosegue incomincia lentamente a menarselo. mi strappa letteralmente la camicia di dosso e con la mano destra mi palpa tutto il petto, io lo lascioo fare, non riesco ad oppormi, allora vista la mia arrendevolezza comincia a baciarmi e poi inizia a leccarmi orecchie e collo. questo trattamento molto insistito mi provoca una scarica di puro piacere, i miai gemiti lo convincono che è sulla buona strada e continua imperterrito a leccarmi e palparmi il petto, poi mi tocca all’altezza della patta dei pantaloni, sente la mia eccitazione,me lo stringe attraverso i pantaloni, lo stringe sempre più forte fino a farmi male, io gemo ma continuo a non riuscire ad oppormi, lui sente che stò cedendo e capisce soprattutto che sta prendendo il sopravvento, allora cambia subito atteggiamento e mi tratta come una sua conquista, mi tira uno schiaffo, mi sputa in faccia e mi dà della troia, io accetto di essere trattato così senza ribellarmi e allora lui mi mette una mano dietro la nuca e mi abbassa di cattiveria la testa fino ad avere in bocca il suo cazzo e poi me la tira su fino a farlo quasi uscire e poi di nuovo giù fino in gola, dopo poco mi lascia la testa definendomi la sua cagna in calore mi dice di contunuara da solo, dapprima lecco tutta la sua asta, lentamente su e giù, arrivando a tenere in bocca tutto lo scroto, sento che già stà gemendo, ma continua a darmi della troia e di continuare così, spompino come una troia mi dice, ora lo prendo in bocca, e dopo pochi minuti sento che già stà venendo, lui se ne accorge, allora esce dall’auto, mi apre la porta, mi prende per i capelli e mi porta dentro il cortile di casa sua, mi appoggia con le mani al muro e incomincia a palparmi il culo, e subito i miei gemiti lo convincono della mia debolezza, mi abbassa i pantaloni, appoggia la cappella sul mio buco e con un unico colpo di reni entra nel mio culo con tutto il suo cazzo ed inizia subito a scoparmi con gran vigore, “Sei la mia troia, sei mia”mi dice ed io felice di esserlo , “Si Diego , sono tua, prendimi, sono la tua puttana, la tua troietta”, sento che le mie parole lo eccitano particolarmente, dopo pochi minuti il suo cazzo erutta nel mio culetto un mare di sborra, lì vicino c’è della carta, io la prendo e me la ficco nel culo, per non farla fuoriuscire, per sentirla e tenermela dentro, lui mi guarda, il suo viso dolce mi incanta, lo abbraccio e lo bacio, stò per andarmene quando spunta una sua amica, è una trans, è piccola, un viso da gattina, su un seno florido, guarda il suo amico, e poi guarda me, “Pablo mi presenti il tuo amico, è molto carino?”
Prendendo Pablo in anticipo “Ciao, sono la donna, la troietta di Diego, mi ha appena fatta sua”
La trans scoppia a ridere, poi fattasi seria si avvicina a me, mi abbraccia e mi bacia, il suo bacio diventa sempre più selvaggio, le sue mani ora le ho sul culo, poi mi abbassa i pantaloni e mi palpa il culo, si accorge della carta nel mio culo” sei proprio una troietta”, poi si rivolge al suo amico e gli chiede se poteva prestarmi a lei, Diego mi guarda, si rivolge alla trans dicendogli che sono tutto suo, anzi mi dice che sono tutta sua, allora la trans mi fà girare e mi mette nella stessa posizione di prima, il mio culetto è già bagnato, così lei non fà fatica ad entrare, frà l’altro il suo uccello è abbastanza piccolo, inizia però a scoparmi con gran furore, quasi cattivamentee difatti mi dice che appena Diego partirà sarò tutta sua, me lo urla nelle orecchie, e nel frattempo mi sborra nel culo.
Esce subito, mi dà dell’alktra carta e me la ficca anche questa nel culo,”Ora hai dentro anche la mia, ora sei nostra, la nostra puttana, ogni volta che ti chiameremo, verrai a casa nostra e sarai la nostra puttana”
Non chiedo altro dico io, sono felice di essere vostra; detto questo gli dò il mio cellulare, ci abbracciamo, ci baciamo, e me ne vado con addosso un languore incredibile.

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