Era un sogno oppure no? by LouisEF [Erotico]




Era un sogno oppure no? di LouisEF New!

Che giornata di merda. La legge di Murphy ha avuto ragione anche sta volta, peccato che la legge di Murphy pare sia vera solo per le persone che pensano a priori che qualcosa possa andare male, gli spavaldi di solito se la cavano. Altrimenti saremmo un mondo di sfigati. Ero troppo stanco per mangiare o guardare la televisione e senza nemmeno togliermi i vestiti mi buttai sul letto e dopo pochi minuti sprofondai in un sonno profondo. Di colpo le mie angosce andarono via e le mie disfatte iniziarono a fare spazio ai miei sogni. Purtroppo solo quando dormivo ero felice ormai e soltanto sognando davo un senso al mio essere. Mi ritrovai quella sera a sognare me, sdraiato nel letto, il
buio intorno a me. Non potevo vedere niente. Ad un tratto sentivo dei passi fuori della camera che piano piano venivano nella mia direzione. Non ero spaventato, anzi, ero molto rilassato, e non temevo ciò che si nascondeva nell’ombra. I passi si arrestarono ai piedi del letto e per qualche secondo non riuscii più a sentire la sua presenza finché non sentii una mano iniziare ad accarezzare il mio piede tra il calzino e la parte finale dei jeans. Qualche secondo dopo mi passò quasi impercettibilmente l’indice per tutta la gamba fino ad arrivare alla mia vita e come un gambero che si muove rasente il fondo del mare la sua mano mi passò delicatamente sulla patta dei miei pantalone e molto lentamente mi tirò giù la lampo, mi sbottono l’apertura ed essendo tornata ai piedi del letto prese a tirarmi via i pantaloni. Non avevo mai fatto un sogno così realistico e quando mi passava per la testa il pensiero che tutto ciò fosse stata la realtà scacciavo via le mie domande e mi riconcentravo sul sogno. Dopo avermi sfilato i pantaloni le sue mani agguantarono il mio pene tra gli slip e cominciarono lentamente a massaggiarlo fintanto che divenne così duro che uscì da solo senza che fosse stato tirato fuori. Quelle mani mi levarono con dolcezza le mie mutande e dopo pochi secondi di silenzio assoluto durante i quali mi ero quasi convinto che fosse finito tutto sentii calore ed umidità proveniente dalla mia cappella. Aveva preso a succhiarmi il pene e lo faceva con una maestria che non lasciava spazio ai complimenti perché ti toglieva letteralmente il fiato. Andava pianissimo ma al tempo stesso la lingua era una sorta di elica attorno al mio glande e con il resto della bocca si muoveva si piano ma stimolava l’ipersensibilita del mio pene. Con una mano intanto mi faceva i grattini si testicoli mentre con l’altra mi accarezzava una coscia. Di li a poco si fermò, poco prima che potessi venire. Di nuovo silenzio e poi la senti salire verso il mio volto. Mi arrivò alle narici il suo odore inebriante e di cui già sapevo non avrei più potuto fare a meno. Lentamente senza poggiarsi su di me ma facendo leva sulle sue braccia portò il suo volto dinnanzi al mio ed iniziò a baciarmi. Un bacio dolce, romantico, le nostre lingue si muovevano in un vortice di passione ma senza andare in affanno, lei controllava la situazione e sebbene io volessi spingere l’acceleratore al massimo lei mi teneva alla velocità che voleva lei, preferendo arrivare al sodo con calma più che con avventatezza. Mentre ci baciavamo inizio a calare il suo pube contro il mio pene eretto e dopo pochi secondi inizio dei movimenti circolari su di essi gestendo sempre la velocità del movimento. Stavo impazzendo e nel sogno mi resi conto che la mattina dopo mi sarei sicuramente trovato tutti gli slip bagnati fradici ma poco importava, era un sogno troppo bello per perdersi in preoccupazioni inutili. Senza ne smettere di baciarmi ne smettere di muoversi sul mio pene si sfilo la maglietta ed il reggiseno e a quel punto prese a strusciarmi anche il suo seno contro il mio petto. Volevo morire, il piacere era immenso e a sentire da ciò che mi strisciava contro doveva avere almeno una quarta di seno e per sperimentare con le mani se avessi ragione tentai di toccarle ma lei mi bloccò le braccia tenendole lontane. Subito dopo però smise di muovere il suo bacino e salendo ancora di più verso di me iniziò a sfiorare il mio viso con il suo seno, a tal punto che il tocco era così delicato che quasi non ero sicuro di ciò che succedeva. Mi portò i suoi capezzoli alle labbra ed uno ad uno me li fece succhiare poi si tirò su e fu di nuovo il silenzio. Passò quasi un minuto senza che io potessi sentire un movimento e poi rieccola sopra di me, la sentii afferrare il mio pene e dopo poco percepii che lo stava premendo contro la sua vagina e dopo pochi istanti fummo uniti. Questa volta mi dava le spalle e restando perfettamente impalata sul mio membro con la schiena dritta prese a muoversi sempre circolarmente. Questa volta il suo ritmo era decisamente più veloce e più tempo passava e più andava veloce, si muoveva quasi come una contorsionista e intanto sentivo il suo seno che schioccava nel ricadere sul suo addome ad ogni movimento. Ero in estasi, non immaginavo che fare sesso in un sogno potesse essere un esperienza così realistica e veritiera ma anzi, devo ammettere che mai da sveglio avevo avuto un rapporto del genere. In preda all’eccitazione si appoggiò su di me, e mi prese le mani portandomele sul suo seno. A quel punto capii che toccava a me e senza farmelo ripetere inizia a pompare come non ci fosse un domani mentre intanto facevo delle due tette quello che volevo e presi anche a stringerle i capezzoli. Il suo respiro crebbe, divenne affannoso, iniziò a gemere e poi urlo, urlo con tutta la voce che aveva mentre io sembravo una lamborghini che entra a tutta velocità in una galleria. Non mi fermavo e lei assecondava i miei movimenti urlando e godendo come una dea. Inizia a sentire i suoi umori colare come un torrente in piena sui miei testicoli e seppi che quello era pure per me il momento di sfogarmi e così diedi l’ultima accelerata e le scaricai ettolitri di sperma nella sua vagina. Riprendemmo fiato qualche istante, poi lei si alzò e non sentii più niente se non il silenzio. Ad un tratto sentii la sveglia suonare, aprii gli occhi e vidi i primi raggi di luce entrare dalla finestra. Pensavo ancora al sogno di stanotte, tutto era sembrato così vero, e sapere che era possibile fare dei sogni del genere mi strappo un sorriso sulla bocca. Dopo essermi stropicciato gli occhi mi alzai dal letto ma mi resi conto di essere totalmente nudo. Dubbioso andai a guardare ai piedi del letto e vi trovai i miei vestiti, esattamente come nel sogno. Li per li pensai che forse sarebbe potuto succedere davvero ma mi reso conto che dovevo essere stato io a spogliarmi mentre sognavo. Così mi diressi in cucina per farmi un caffè. Preparai la moca e in 5 minuti il caffè fu pronto. Feci per sedermi al tavolo ma mi bloccai, pietrificato, e la tazzina mi cadde dalle mani. Sul tavolo vi erano un reggiseno, per l’appunto di quarta misura, ed un perizoma di pizzo. Presi il reggiseno, lo annusai e le mie narici si riempirono subito del profumo che avevo sentito quella notte. Non era stato un sogno, quella notte una donna era venuta in casa mia in tutti i sensi. Guardando le mutande vidi un pezzo di carta sotto di esse. Era un messaggio, c’era scritto “Chi cerca… scopa!”. Beh, se voleva essere cercata dopo quella notte mi sembrava il minimo andarla a cercare anche perché, guardando il mio pene, soltanto ripensando a ieri sera mi sta già tornando duro…

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