Eccesso di bontà by PadroneM [Vietato ai minori]




Eccesso di bontà di PadroneM New!

Note dell’autore:

Questi capitoli sono scritti di getto senza revisione, quindi eventuali ” orrori ” grammaticali sono presenti

Elena era una signora rispettabilissima , aveva da poco compiuto 35 anni , ancora single nonostante non passasse inosservata : capelli neri , occhi marroni , una terza soda , un bel fisico asciutto , lavorava in uno studio privato dove non c’erano granché emozioni ; viveva in una palazzina dove metà erano case popolari l’altra private , si poteva notare la differenza dalla facciata , una era rovinata e decadente , l’altra tutto messa bene e colorata …vivendo sola Elena si poteva permettere un appartamento in quelli privati , e facendo volontariato non gli dispiaceva aiutare qualche persona del vicinato.

Un giorno rientrando dal lavoro vide vicino al portone una rumena, grossa , viso davvero brutta , sdentata e calva , il corpo era coperto da un maglione e una gonna . stava piangendo e Elena non resistendo si avvicinò e chiese ” che è successo ?” , la donna rispose ” signora buona lei … Loro non dare casa che spetta a me per lavori … Dire che durare ancora sei mesi.. Io vivere per strada signora” , Elena ignorando la puzza e l’alito pesante rispose ” non ha un posto dove andare ?” , “no signora bella io ceduto mia roulotte per venire qui” rispose la donna , Elena anche se un po’ disgustata da quella donna disse “se vuoi ti posso ospitare io fino a quando non ti riprendi la roulotte ” , ” signora io non sapere come ringraziare ” e prese la sua valigia e segui Elena. Appena entro nella casa della sua benefattrice rimase stupita, aveva una bella cucina che si affacciava sulla sala da pranzo che aveva due divani bianchi che davano su un televisore piatto non grosso , aveva un bagno non troppo grande , un magazzino spazioso è quasi vuoto è una camera matrimoniale , non era un grande appartamento ma davvero bello , soprattutto per la carta blu e viola che aveva attaccato .
” signora lei avere bellissimo appartamento ” esclamò la donna sistemandosi in sala da pranzo ,
” oh grazie ! Non mi hai detto come ti chiami però ” disse Elena che si era tolta il giubbotto mostrando il vestito nero con gonna che metteva per l’ufficio è un bel tacco , ” lei nemmeno però ” rispose la donna , ” già scusa …io sono Elena” disse , ” piacere jariuska” disse la donna , ” sei Rumena?” Chiese Elena , ” non chiamare così io offendere … E se restare qui per offese io tornare in strada ” disse Jariuska , alzandosi dal divano , ” scusa scusa ! Sei della Romania?” Chiese Elena , Jariuska percepì qualcosa in quella donna … Essendo di una cultura in cui le donne sono distinte tra forti e serve quella sembrava essere decisamente della seconda , ma avrebbe tastato prima il terreno e poi approfittato della cosa , ” si io essere di Romania, signora Elena lei essere davvero buona” disse vedendo come avrebbe reagito quella donna , ” nono niente signora Elena , mi chiami solo per nome Jariuska ” rispose , l’altra sorrise …forse la sua fortuna sarebbe stata doppia ma aveva bisogno di un ultimo elemento ” lei tanto buona … Può aiutarmi a sfilare calzari che io avere problemi?” Chiese sedendosi sul divano , Elena rabbrividendo per l’odore che potevano provocare i piedi di quella donna sulle prime aveva intenzione di rifiutare , ma poi decise di farlo e sollevando le gambe della donna sfilò i calzari e un odore pervase le sue narici , era quasi incenso la attirava verso i piedi , e si stupì di questo fatto ; Jariuska notando tutto ciò disse ” in mia cultura i piedi essere sacri , pulire con un decotto che odora di buono ” , Elena rispose ” già ” catturata da quell’odore rimase a fissare i piedi e poi li riposo .

Mentre Elena preparava il pranzo aveva in mente solo quello splendido odore , Jariuska invece predisponeva alcune cose sul divano , divertita che aveva trovato una donna ” serva” e l’avrebbe sottomessa a lei , dopo aver sistemato tutto si mise delle ciabatte e raggiunse in cucina Elena, ” servire una mano ?” Chiese , ” no Jariuska sono abituata a fare da sola” rispose Elena che era rimasta vestita eccetto per le scarpe , e questo infastidiva l’altra che decise di agire in proposito , si mise a sedere e sfilo i piedi … Il loro odore che attraversava l’olezzo colpi di botto Elena , ” tu essere ancora vestita perché ?” Chiese Jariuska curiosa , ” si cioè sto comoda cioè sono abituata a stare così ” disse confusa da quell’odore Elena , ” tu vergognare ?” Chiese Jariuska divertita , ” no..cioè un poco .. Cioè se ti da fastidio dimmelo ecco!” Disse Elena che cercava di riacquistare controllo , ma confusa, ” dovere essere sincera si ! Disturbare un poco ” disse Jariuska sperando di raggiungere il suo obiettivo , ” mi dispiace …cioè … Ok lo tolgo scusa Jariuska” e si sfilò il vestito e rimase in intimo , la situazione era strana ma quell’odore faceva impazzire Elena … Avrebbe pagato per annusare di nuovo i piedi di quella donna. Mentre mangiarono Jariuska si gode la visuale della donna che cercava di trattenere i suoi pensieri ma era distratta, dopo aver sistemato tutto Jariuska si sdraiò sul divano e guardò la tv , mentre Elena sempre in intimo sistemò delle faccende di lavoro, ma mentre sistemava si immaginava lei inginocchiata a leccare quei piedi , e questo la fece avvampare; terminato il lavoro era quasi sera e andò a vedere come stava Jariuska che vedendola arrivare disse ” terminare tuoi studi?” , ” erano cose di lavoro ” disse notando con dispiacere che i piedi erano dentro le ciabatte , Jariuska accorta di ciò provo a rischiare ” vedere che miei piedi colpito te ” , Elena quasi imbarazzata rispose ” no no … Un poco .. Diciamo mi hanno confuso ” , ” tu volere annusare ?” Chiese Jariuska , Elena disse ” ecco .. Si ” , ” se tu mettere nuda allora annusare” disse Jariuska , Elena ignoro che fosse un ordine e togliendosi l’intimo disse ” fatto ! Me li fa annusare ?” , ” si ma sfilare te da ciabatte” disse Jariuska consapevole che se l’avrebbe fatto la sua morsa sarebbe iniziata a stringere , Elena si chinò e sfilo prima quello destro , impressionante come umidi e sporchi , così sporchi che le mani si macchiarono , quanto il loro odore era ipnotizzante ed Elena si appiccicò a quel piede come un cane che annusa il terreno .. La mandava in estasi avere quell’odore a pochi centimetri e ogni secondo che passava ne voleva un altro per ripassare ad annusare , Jariuska sorrideva consapevole che presto quella donna sarebbe stata una buona schiava ma avrebbe dovuto agire lentamente … Erano passati dieci minuti ed Elena stava per passare , a malincuore al secondo piede quando fu fermata da Jariuska “basta Elena tu consumare mie piante ?”, Elena disperata rispose ” ti prego … Fammi annusare il piede sinistro ” , Jariuska sapeva che era il momento di affondare ” solo a due condizione .. Volere te a cena nuda e ora baciare suola di mie ciabatte …tu fare?” , Elena senza pensarci prese la prima ciabatta e la baciò e poi la seconda e la baciò ignorando tutta la sporcizia , poi sfilò quella dal piede sinistro e riprese ad annusare rientrando nella sua ipnosi .

Arrivata la cena mangiarono e chiacchierarono come se nulla fosse successo , Elena non si sentiva a disagio a stare nuda … dopo tutto era casa sua ; dopo cena si risistemarono in sala e Jariuska disse ” tutto bene?” vedendo Elena distratta, questa si voltò e disse ” i tuoi piedi hanno un profumo delizioso ” , ” tu volere riannusare?” Chiese Jariuska , Elena disse ” si …”, ” tu prima fare qualcosa per me allora…regalare tuoi tacchi di oggi ” , Elena sbarrò gli occhi … Quei tacchi gli erano costati la sua tredicesima , ” o fare dormire me sul letto ma se io non soddisfatta di tuo lavoro, io fare entrambe !” , Elena chiese ” in che senso lavoro ?” , Jariuska levando i piedi dalle ciabatte disse ” dovrai annusare pure tra le dita ” , Elena già catturata dall’odore inizio a inibirsi e decise di fare delle cose per poter stare più allungo attaccata a quei piedi , si alzò prese i tacchi li pose a Jariuska e disse ” puoi dormire anche nel letto mio … Io dormirò qui … Ma ti prego fammi restare attaccata fino a quando non vai a letto ” disse già inchinata vicino ai piedi , Jariuska sorridendo rispose ” allora tu domani quando tornare casa essere nuda tutto il giorno chiaro ?” , ” certo Jariuska !” E si attacco ai suoi piedi resistendo alla tentazione di leccarli e baciarli , mentre l’altra si godeva la televisione .

Note finali:

Per qualsiasi cosa contattare : kidvincia@hotmail.it

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