Due adorabili mamme by scarlatto [Vietato ai minori]




Due adorabili mamme

(Ricordi delle esperienze sessuali di tre giovani amici e di due delle loro deliziose ed adorabili mamme)

Indice:
Cap. 1 – Mia madre esaudisce uno dei desideri di Guido.
Cap. 2 – Mia madre nella spiaggia per nudisti.
Cap. 3 – Mia madre e i miei amici.
Cap. 4 – Il primo coito con mia madre.
Cap. 5 – La prima volta di Guido con sua madre
Cap. 6 – La mamma di Guido: una donna adorabile e disponibile.
Cap. 7 – Franco, la filippina e gli amici.
Cap. 8 – I sogni erotici si avverano.
Cap. 9 – L’amore tra madre e figlio si consolida.
Cap. 10 – Epilogo di un appassionato rapporto d’amore tra madre e figlio

Cap. 1 – Mia madre esaudisce uno dei desideri di Guido.

Abbiamo deciso, io e mia madre, di scrivere congiuntamente questi piacevoli ricordi giovanili dopo la lettura del racconto “Mamma nella spiaggia nudista” apparso sul sito nel 2014 che preannunciava, al termine, il seguito in successivi capitoli ancora mai pubblicati.
Il racconto è scritto in prima persona dall’autore ma in parte riscritto da mia madre nei dialoghi che la coinvolgono.
Quanto si descrive nell’ultima parte del racconto soprarichiamato coincide abbastanza con quanto successe 12 anni or sono a mia madre condotta in una spiaggia per nudisti con la colpevole complicità del figlio Marco (chi scrive) e dei due più cari amici di scuola (Guido e Franco).
La discordanza sta che nel soprarichiamato racconto i ragazzi che facevano bella mostra dei loro organi sessuali in erezione alla mamma dell’autore sono due ragazzi italiani di colore, mentre in questo racconto di ricordi sono due ragazzi italiani bianchi più un terzo che ne è il figlio.
Da un po’ di tempo (cioè da quando il “sesso” era diventato l’argomento principale di noi ragazzi le seghe erano quotidiane e le riviste di donne nude erano più lette, per l’esattezza più viste, che i libri di storia, di filosofia o di letteratura) i miei amici Guido e Franco si erano “innamorati” del culo e del seno di mia madre e, pensando a queste parti anatomiche del suo corpo, si masturbavano ogni sera prima di addormentarsi ed ogni mattina al risveglio – così mi raccontavano la mattina a scuola.
Insistevano con me su come potevano fare a toccarle il culo o il seno e volevano sapere da me se riuscivo a spiarla in bagno o in camera da letto quando si vestiva (o svestiva) ed anche se l’avevo vista scopare con mio padre.
In realtà più volte ero riuscito a vedere il suo meraviglioso corpo nudo quando si faceva il bagno facendomi, anch’io, seghe su seghe.
Più volte avevo seguito, dal buco della serratura della camera da letto, i suoi orgasmi conseguenti agli affondi prolungati di mio padre nella sua fica (non ho mai ben capito se qualche volta l’ha anche inculata perché la posizione “a pecorina” era la più preferita da loro).
Avevo, anche, seguito come lei spesso praticasse qualche sega e qualche pompino a mio padre e come lui la ricambiasse leccandole la fica.
I miei resoconti eccitavano sempre più Guido e Franco che speravano, un giorno, di sostituirmi nell’assistere di persona all’attività sessuale di mia madre spingendosi fino ad immaginare addirittura di sostituirsi a mio padre nelle seghe, nei pompini e nelle scopate con mia madre.
Guido e Franco erano di casa in quanto venivano a studiare (si fa per dire) con me il pomeriggio e mia madre li conosceva da anni, così come conosceva le loro famiglie che spesso erano state ospiti alle feste, a diverse cene e con le quali si andava anche in villeggiatura.
Mia madre li trattava amorevolmente così come trattava me e spesso li baciava sulle guancia salutandoli dando loro l’occasione di approfittare del contatto fisico per toccarle (non) involontariamente il culo o il seno appena coperto da qualche vestaglietta casalinga.
Atti a cui mia madre non aveva mai dato particolare importanza in quanto, pensava, fossero palpeggiamenti involontari.
Una volta Guido, mi raccontò il giorno dopo tutto soddisfatto ed eccitato, era riuscito ad inserirle tutta la mano nella scollatura arrivando fino al capezzolo che aveva subito stretto con l’indice e il pollice. Mia madre rimase inizialmente di stucco ed immobile per un po’. Quindi si riprese dall’inattesa iniziativa di Guido e, sorridendo, reagì scoprendosi completamente il seno dicendogli:
– “Ti piace veramente tanto toccarmi il seno? Avanti bacialo! Vediamo cosa sai fare!”
Guido non si fece sfuggire l’occasione per baciarle tutto il seno scoperto arrivando anche a succhiare e stringere con i denti il capezzolo di cui avvertiva il lento indurimento per il piacere che, sicuramente, le stava provocando.
Notando che indugiava e lasciava che continuasse a succhiarle il capezzolo, Guido volle azzardare abbassandosi la lampo dei pantaloni e scoprendosi il pene al massimo dell’erezione.
Le prese la mano libera e la strinse attorno al pene in erezione.
Mia madre non oppose alcuna resistenza, anzi lo guardò con interesse abbassandogli il prepuzio lentamente in modo da scoprire completamente il glande e la corona. Con la mano sopra la sua Guido cominciò a farla scorrere su e giù lasciandola subito libera di continuare da sola l’attività masturbatoria che mia madre interruppe, però, dopo una decina di su e giù avvertendo che era prossimo a venirsene.
– “Adesso basta! Ho lasciato che mi baciassi il seno e ti ho anche tenuto in mano questo bel pisellone per un bel po’ di tempo! Penso che ti possa bastare per oggi! Sei contento di avermi visto e baciato il seno? Adesso ricomponiti e sparisci! Che sia la prima e l’ultima volta che ti permetti queste libertà con me! Potresti essere mio figlio!“
Mia madre si staccò da lui ricoprendosi il seno ma con lo guardo sempre diretto al pene eretto e duro di Guido che oscillava a pochi centimetri da lei.
– “Signora, oggi è il giorno più bello e felice della mia vita! Sognavo da anni baciarla su questo meraviglioso seno! Sapesse quante seghe mi sono fatto pensando a Lei di notte! Deve assolutamente farmi venire perché ho i testicoli doloranti e il pisello mi sta scoppiando! Si è fermata troppo presto!”
– “Va bene, questa volta ti accontento! Vedo che sei particolarmente eccitato! Ma poi te ne vai subito e non ti far più vedere!”
Lo riprese in mano stringendolo bene così come lo aveva lasciato iniziando ad assestargli colpi decisi fino alla base risalendo verso la punta per richiuderla per poi riscendere. L’attività masturbatoria continuò per qualche minuto, tanto che mia madre cambiò mano per andare sempre più veloce, fin quando numerosi e copiosi zampilli di sperma biancastro uscirono dalla punta formando, a più di un metro di distanza, un laghetto sul pavimento mandando in estasi Guido e rendendo soddisfatta mia madre sorridente per l’esito.
– “Adesso che ti ho fatto la sega e che ti ho fatto anche venire come desideravi da tempo, sparisci subito! Tra l’altro mi tocca pure togliere questo laghetto di sperma dal pavimento! Spero che tu sappia tenere la cosa segreta e che non lo racconti ai tuoi amichetti! Se lo farai racconterò io il tutto a tua madre appena la incontro!”
– “Prometto, sarà un segreto solo tra noi! Così come resteranno un segreto i baci che le darò su quei meravigliosi glutei quando me li farà vedere e toccare.”
– “Non è il momento di pensare a queste cose! Accontentati, per oggi, della sega che ti ho fatto e di avermi baciato il seno! Sei ancora molto giovane per andare oltre! Sparisci subito!”
Si concluse così il primo approccio di Guido con mia madre che, comunque, nei giorni successivi non cambiò atteggiamento verso i miei amici che continuarono a frequentare casa come se nulla fosse successo con uno di loro.
Solo alcuni sguardi scambiati tra di loro avrebbero potuto far sospettare che doveva essere successo qualcosa.
Chiaramente Guido, eccitato al massimo, ci raccontò nei minimi particolari quanto era successo con mia madre con l’impegno nostro a tenere il segreto.
Franco non ebbe il coraggio, nei giorni successivi, di tentare un approccio simile a quello di Guido anche se lo lasciammo (appositamente) solo in casa con lei alcuni giorni dopo.
Ebbe paura della reazione di mia madre e di compromettere il clima di amicizia che regnava da anni tra le nostre famiglie. Quasi sicuramente perse l’occasione in quanto mia madre voleva bene anche a lui e lo avrebbe sicuramente accontentato così come aveva fatto con Guido.
La scuola finì e si cominciò a pensare dove andare in villeggiatura.
Al mare, naturalmente, come negli ultimi anni.

Questo racconto è stato letto 1116 volte!

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!

 

Ricerche Frequenti: