Così per gioco by riton [Vietato ai minori]




Occhi negli occhi. Ci guardiamo un secondo e ci conosciamo già da tempo. Le nostre anime si accarezzano.
Mi avvicino a te e lentamente ti bacio sul collo. Sento il tuo profumo caldo entrarmi nelle vene; sono già inebriato. Ti sento vibrare per i brividi che il bacio ti ha procurato. Non dici una parola e mi segui, obbediente, già dal primo incontro.
Entriamo nel nostro luogo segreto; ti sfioro nuovamente.

Mora, due occhi da cerbiatto e una pelle candida come la neve. Immagino il tuo seno, lo intravedo nella scollatura del tuo abito leggero. E’ la prima volta che ci incontriamo da soli dopo l’inizio del nostro gioco.
E’ solo un gioco ci ripetiamo in continuazione.
Tutto è cominciato qualche mese fa con degli sms, alcune allusioni più o meno esplicite al sesso. Mi ha confessato che il sesso con il neo-fidanzato non era il massimo; che le mancava qualcosa. Poi le ho dato un ordine per vedere come reagiva. Le ho chiesto di mandarmi una foto dell’intimo che indossava.

Dopo pochi minuti ecco la foto. Mi confessa che si è bagnata al solo ordine che le ho dato. Le chiedo se ha voglia di trasgredire un po'; se ha voglia di iniziare un gioco e di stare ai miei ordini. Le mando un messaggio con le regole. Niente di doloroso, ma nel momento in cui accetterai il gioco le regole saranno chiare: dovrai obbedire ad ogni mia richiesta senza obiettare, ad ogni disobbedienza verrai punita e il giorno che uno dei due deciderà di far finire il gioco non si potrà più tornare indietro. Hai 5 minuti per prendere una decisione.
Dopo poco più di due minuti mi arriva il suo messaggio: Ci sto! sono così bagnata che ho voglia di toccarmi.
Le risposi: mandami una foto della tua figa, voglio vedere se è bagnata come dici.
La foto arriva in pochissimo tempo.
Ci vediamo domani – le scrivo – vieni alle 18 nel mio ufficio e depilati la fighetta.
Ed eccoci qui, in quello che diventerà il nostro posto segreto.

Spogliati!
Lentamente scivolano i tuoi vestiti leggeri.
Nuda davanti a me. Completamente in balia delle mie mani. Ti guardo negli occhi e arrossisci per timidezza forse o per l’eccitazione. Mi avvicino al tuo corpo, ti sfioro un seno, ti metto un dito dentro…un lago caldo, un mare in tempesta.
Ti prendo, ti giro e ti piego a novanta sulla scrivania. Lo tiro fuori e te lo sbatto dentro senza aspettare…
Ti scopo lentamente, tu ansimi, piano quasi per non far rumore…
Scopami! Lo sento fin dentro la pancia! – mi sussurri.
Ti giro e ti faccio sdraiare sulla scrivania e te lo metto dentro guardandoti.
Scopami!
Scopami!
Sono la tua puttanella!
Sono tua
Dimmi che sono la tua puttanella
Ancora
di più! e ti abbandoni in un ansimo, un sospiro, inarchi la schiena e ti aggrappi al legno della scrivania. Sento le contrazioni della tua figa stringermi il cazzo.
Mi piace la tua fighetta.
Mi guardi e mi chiedi – per favore vienimi dentro; voglio sentire il tuo sperma colarmi sulle gambe, voglio tornare a casa da lui con il tuo seme dentro.
aumento il ritmo.
Ti scopo,
sei la mia puttanella…
godo…godo…godo!!!
Restiamo così, per diversi minuti. Io ancora eretto, tu ancora calda e bagnata.
Puliscimi il cazzo con la lingua.
Rivestiti ma lascia le tue mutandine.
Quando torni a casa fatti leccare la figa da lui, fagli sentire bene il sapore di chi comanda.
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