Confessione di notte




Tutto era partito da un gioco, tra me e la mia lei, ventenne sesta di seno e un sedere molto sexy, però è un periodo che sessualmente ci si annoia, e in una coppia questo non va bene, proviamo a fare l amore ma notiamo entrambi noia e monotonia, così finendo l opera velocemente ci addormentiamo, credo entrambi non soddisfatti, ma prima di dormire lei mi chiede “cos’è che nn va amore non ti stimolo più? Nn mi ami più?” Io con voce lontana e docile le risp ” nn sei tu amore ma io problemi di testa tranquilla” sapeva mentivo nn era la prima volta, mi addormentai……durante la notte, volevo girarmi lateralmente; ma senti che il movimento mi era impedito, così mi svegliai e mi accorsi che le mie braccia piedi erano legate all estremità del letto, non potevo muovermi, cercavo di divincolarmi nel frattempo un po spaventato mi domandavo che succedeva….mi accorsi che all angolo della stanza su una sedia, con le gambe divaricate e un sottile perizoma che permetteva la visuale della fessurina, era la seduta a fissarmi dinvincolare “cosa fai liberami” lei nn parlo si limitò a sorridermi, “sei scema? Cazzo slegami” “zitto imbecille” mi urla, “ora comando io” buttando la sedia per terra, e slacciandosi il reggiseno, liberando la sua sesta di seno…”ora facciamo un gioco, io ti faccio delle domande se sento che mentì ti puniro sempre peggio” io ascoltavo incredulo di vede la mia donna che mi a sottomesso, legato, era davanti a me in perizoma, nn riuscivo a guardare altro se nn la sua passerà era strano anche dopo anni la volevo ogni minuto di più, Cazzo ma ero legato, “nn sognare stronzo per ogni bugia ti metterò un cubetto di ghiaccio sul petto ai capito?”…cercai di oppormi un pochino “amo basta Cazzo liberami perché se lo faccio da solo sono Cazzi per te” ma Dio mi sia testimone se nn nn la desideravo come la prima volta, lei mi risponde ” ah mi meni? Si?” Prende da sotto il letto una pentola con almeno venti cubetti di ghiaccio e me ne mette uno violentemente dentro le mutande…boia che fredoo li l avrei menata “ecco la prima domanda, mi ami? Mi trovi bella?” Io dopo aver provato che nn scherzava diretto risposi “si , si amo ma slegami dai” lei mi rispose “ti vedo sincero bravo, seconda domanda quando mi trombi pensi ad altre?” Io senza pensarci “noooo” ecco un altro cubo di ghiaccio sulle palle “ahhhh basta è freddo piantala Cazzo”….” ok amore immaginavo nn volevi più sentire freddo ora ti scaldo” con una mano prese un paio di forbici sotto il cuscino mi taglio le mutande, e le butto in terra prese un asciugamano e mi asciugo delicatamente, e ci scappò pure un bacio sulla cappella, ” abbiamo finito le dissi?” Lei sempre in piedi davanti a me mi risponde di botto “le danze cominciano ora amore” e sento il suo dito fiondarsi sul buco del mio sedere e massaggiava con aria minacciosa; avevo paura a dire qualsiasi cosa aspettai la domanda che arrivò in fretta ” mi hai mai sognata in mezzo a orge o atti osceni?” ” ma amore mio nooooo che dici ahhhhhh” mezzo dito era entrato dentro il mio sedere, ero incredulo che lo avesse fatto ma notai che era pronta a tutto ormai la conoscevo così cambia i la mia versione “ok ok avvolte ma solo pensieri per eccitarsi avvoolte” il dito nel mio buco nn si mosse ma la paura c’era “e cosa di preciso?” Mi domandò lei….”Ma nn so…due donne, due donne e due uomini cose così” lei mi guardava nn schifata anzi voleva sapere tutto è quel dito nn se ne andava, ma mentre le raccontavo i miei pensieri, cominciò a prendermi la cappella in bocca stuzzicando con la lingua il buchino, ” continua a dirmi che facevo nei tuoi sogni erotici o invece di laccartelo come una maiala te lo mordo” io le spiattellai tutti i miei pensieri più sporchi fatti su di lei, questa cosa la eccitava lo sentivo da come sbavava sul mio ormai tosto pene, dopo un po mi accorsi che neanche allora il dito non lo aveva tolto mi sbavava il Cazzo mentre mi faceva su e giù dentro col dito, e mi faceva di tutte le fantasie che avevo fatto “maiale quando ha sognato me e un altra con un altro che abbiamo fatto dimmelo voglio saperlo dai” intanto raggiunsi il primo orgasmo e non fece problemi a divorare tutto ed assicurarsi di averlo strizzato bene “ahhh liberami ora amo” dissi io “e perché? Nn se finito..o ancora delle cose da fare” si sdraio in mezzo alle mie cosce divaricate e con la punta della lingua mi stuzzico palle e buchetto, io mi imbarrazzavo ma perché nn ammette che era eccitante? ” è bellissimo” mi scappò ad alta voce lei rispose subito “lo so amore ora dammi la tua lingua” si alzò e mise la sua bella fica sopra la mia faccia e si scanzo il perizoma e giù di colpo mi soffocava con la sua passera depilata e profumata e in preda all eccitazione le garbava comandare, “il culo leccami il culo leccami tutta infilarci la lingua” che troia, aveva risvegliato in me la natura selvaggia la volevo sfondare ovunque, ma continuò a farsi leccare topa e culo fino all orgasmo, “se fai il bravo ti libero una mano” mi disse io gia pronto e duro per la seconda volta annuii di aver capito, e mi liberò la mano, di volata la prendo per i cappelli e stringo forte “troia ai due secondi per liberarmi l altra mano” “ahy ahy mi fai male ” e così libero entrambi le mani ” bene troia ora i piedi allungati perché i capelli nn li lascio;” quando fui libero del tutto, “nn mi picchiare” mi disse lei, “no ti puniro stronza” sapevo che la cosa la eccitava sentivo l odore era un Lago in mezzo alle cosce ed io ero pronto a caricarla e così la presi la girai di schiena sul letto, e entrai tra le sue natiche senza pietà “ahhhh” fece con un gemito “ora in culo te lo faccio sentire io troia” la sculaccua e la inculai per venti minuti buoni tra le sue grida di piacere e incitazioni a continuare; voleva questo la mia aggressività e ci riuscì quando mi disse ” maiale piaciuto il ditino” sapevo che era una provocazione per sentire più forte le botte sul culo, voleva lo spaccassi la troia, ma nn mi bastava presi una bottiglia di plastica vicino al letto e con delicatezza gliela comincia a mettere dentro la passerà, e a girarla dentro di lei; la faceva impazzire una bottiglia nella topa e un Cazzo nel culo che la puniva come voleva, pochi secondi e le riempì il culo “asp muoviti ancora ” e così mi s trizzai bene bene dentro le sue chiappe, ci girammo l abbraccia e lei mi chiese ” amore cosa ami di me?” Io le risposi ” la tua fantasia che ti rende diversa dalle altre, e la tua pazienza con me, tu sei la mia donna e la mia troia ma più di tutto la mia vita, notte amore a domani” mi abbraccio più forte ancora e si addormento.

Questo racconto di adilson bianucci
è stato letto

3
1
3

volte

Questo racconto è stato letto 331 volte!

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!