Con mia mamma a 29 anni 2° parte




Il giorno dopo dovevo salutare L’Etna e quel favoloso bel lato B di mia madre,il lavoro mi aspettava a casa,un’ ultima notte di sesso sfrenato con mamma e poi a dormire col suo caldo corpo che si appiccicava al mio.
La mattina ci destammo ancora con il dolce ricordo della serata la vedevo sotto lo spruzzo della doccia così sensuale che mi chiedevo come avesse fatto a trascorrere tanto tempo in una città non sua senza sesso,conoscendola sapevo che era impossibile,la voglia di chiedere era tanta ma mi sembrava mancarle di rispetto,ci mise tantissimo a sciacquarsi che decisi di entrare anch’io in doccia.”Ne hai messo di tempo per entrare”mi accolse con queste parole aveva ancora voglia,e che voglia.
Facemmo sesso con passione ma non irruenza le lingue percorrevano ogni centimetro dei nostri corpi,insinuandosi là dove il piacere dava il massimo.
La calda ed accogliente gola prese possesso per l’ultima volta in terra Etnea di quello che lei definiva “il mio bastone della vecchiaia”
Un ultimo saluto in ospedale a mio padre e poi subito in camera per preparare la valigia alle sedici l’aereo non aspettava,
Per non scordar niente aprivo ogni cassetto per controllare eventuali dimenticanze e con grande sorpresa in uno trovai una confezione
di CONTROL,non so, ma gridai “MAMMA A CHE TI SERVONO SE BABBO E’ IN OSPEDALE?SPIEGAMI”
Stupido vero?Avete ragione ma mi uscì così spontaneo che non ebbi modo di di capire cosa dicevo,così venni a sapere che nel B&B aveva conosciuto un attore che era in scena a Catania con la propria compagnia ed un giovane avvocato calabrese che assisteva il padre anch’esso infermo,conoscevo quell’avvocato dato che il padre divideva la stanza con mio padre,quindi arrossendo mi confidò che spesso le sere cenava con l’avvocato e si facevano compagnia,e capitava pure che spesso aspettava il rientro dell’attore a tarda ora e anche con lui aveva preso il vezzo di trascorrere un pò di tempo insieme.
Pochi giorni e mio padre fu dimesso e ritornarono a Napoli e tutto ritornò come prima.
Dopo qualche anno mi sono sposato ed ho una splendida bimba,mia moglie non fidandosi di TATE ha coinvolto le due nonne ad assistere la bimba quando lei è in ufficio e GAUDIO quando ho il turno mattiniero al pomeriggio rientro presto e dopo aver messo
in culla il mio tesorino,mamma si dedica a me anima e CORPO regalandomi sublimi giochi di lingua e tanto sesso anale.
In uno di questi pomeriggi mentre la pompavo il lato B gli chiesi se anche babbo usava l’entrata posteriore mi gelò raccontandomi una cosa capitata quando io avevo 5 anni e lei 34,
Parole precise non ricordo ma il succo era….
“ha sempre voluto farlo ma avevo paura del dolore,poi un giorno rovesciai per sbaglio un intruglio addosso a George (un ragazzo di colore che due tre volte a settimana veniva ad accudire il giardino al mare, vagamente lo ricordo)
era talmente puzzolente che lo obbligai a farsi una doccia mentre gli lavavo maglietta e pantaloni,
distratta come non mai scordai di mettere accappatoi in bagno cosi George uscì dalla doccia con un pezzo di ebanite tra le gambe che attirò la mia attenzione,invasa mi precipitai ad asciugarlo ma quel pezzo di ebanite
mi fece andare in tilt mi possedette come mai ero stata presa, talmente presa che anche il culo fu suo,dolore?
Si! ma tanta gioia.
Mi sentivo come una puttana volevo dire tutto a tuo padre ma non ebbi il coraggio e per farmi perdonare quella sera gli offrii il mio di dietro,sembrava un bimbo che aveva avuto un bel barattolo di crema al cioccolato,alla fine esausto mi ringraziò e mi chiese come mai eppoi non si spiegava come mai era largo mica l’avevo dato a qualcuno e scoppiò a ridere.Mi sentii sprofondare gli dissi che aveva sempre da ridire e sapeva rovinare tutto.Però che paura,per questa sua non fiducia non ha avuto più il piacere”
Capito la mammina guai a mettere in dubbio quel che dice… io gli do sempre ragione.
FACCIO BENE?

fatemi sapere

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