Con la collega dopo 18 anni, il seguito




C’è voluto un po’ di tempo per arrivare al secondo round, ma alla fine non abbiamo resistito alla tentazione. Dopo esserci più o meno ignorati per un mese, giovedì scorso, sempre in pausa pranzo, tutto è accaduto inaspettatamente come sempre. Eravamo seduti alle rispettive scrivanie, mangiavamo, scambiavamo due chiacchiere, poi Tiziana incredibilmente pronuncia queste testuali parole “Sai cos’ho fatto prima in bagno?” Deglutisco, sono già in preda all’eccitazione “No, cosa?”
Lei si alza mettendomi l’ombelico scoperto (indossa un top bianco che le lascia un po’ scoperta la pancia) sotto il naso, poi mi prende il mento e mi alza il viso fissandomi “Ho cagato, mi sono pulita ma in bagno non c’è il bidet. Devi farmelo tu con la lingua” E come se fosse la cosa più normale del mondo, si volta, si abbassa jeans e perizoma e mi mette il culo in faccia. Io lo tocco, lei ha 37 anni ed un culo sodo e tondo che manderebbe fuori di testa chiunque. Non ha molto seno, anzi ne ha proprio poco, ma quel culo per me è il centro del mondo. Allargo le chiappe, e ci metto il naso. E’ vero, si è pulita, ma fa caldissimo ed il sudore misto al suo odore ha un aroma molto forte. Buonissimo. Lavoro subito di lingua il suo sapore è meraviglioso, lei geme e comincia a lavorarsi la fica. Anche da lì inizia ad arrivare un aroma pungente e molto eccitante “Ficcami la lingua in culo, porco” Io lo faccio e poi inizio a metterci prima un dito, poi due. Lei aumenta la velocità di masturbazione davanti ma proprio quando sembra che stia per venire si ferma. Si gira ed il suo volto è coperto da capelli neri appiccicati alla faccia. E’ sudata e selvaggia, una visione magnifica “Stavolta devi scoparmi”
Mi abbassa i Jeans, me lo tira fuori e lo succhia per tre minuti con un avidità spaventosa, quasi mi fa venire. Poi si mette a pecora e urla “Dai scopami, rompimi la fica” La penetro senza difficoltà, bastano una decina di colpi e lei viene urlando mentre io le infilo ancora un pollice in culo.
“Ora ti faccio un regalino” dice, e io penso ad un pompino con ingoio. Invece lei mi fa mettere a novanta gradi, mi dice di tenermi larghe le chiappe e comincia a leccarmi il buco del culo. Alterna lingua e dita e con la mano libera mi sega il cazzo come se mungesse una vacca. Come intensità non credo di aver mai goduto tanto. Le gambe mi cedono durante l’orgasmo e mi ritrovo carponi, una sensazione sconvolgente. Lei si guarda la mano piena della mia sborra, gli da una leccata e si dirige in bagno per rimettersi in condizioni accettabili. Torna e mi dice “Piaciuto?” “Cazzo, si” rispondo io “sei davvero una porca”
Lei strizza l’occhio “E questo non è ancora niente…” dice. Conto i giorni fino alla prossima volta, speriamo sia prima delle ferie…

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