Come sostituii mio padre by DaMan [Vietato ai minori]




Come sostituii mio padre di DaMan New!

Note:

Dopo il successo del mio primo racconto “come sostituii mia madre” ecco un’altra versione del rapporto incestuoso tra genitore e figlio

Ciao mi chiamo Marco e sto per raccontarvi come ha avuto inizio la mia storia d’amore con la donna della mia vita… Mia madre! Inizio a spiegarvi la situazione: nell’appartamento cittadino in cui abito ci siamo solo io e mia madre, niente fratelli e nessun padre poiché morì quando io ero appena nato lasciando mia madre vedova a 30 e da quel momento lei non ha più avuto altri uomini per rispettare la memoria di papà. Da quando è morto è passato un bel po’ di tempo, vent’anni per l’esattezza ed io che ora di anni ne ho 21, secondo mia madre ho le sembianze di mio padre da giovane: Alto, capelli corti e mori, magro e con un fisico tipico da sportivo. Il tempo è passato anche per mia mamma (anche se non sembra): Si chiama Caterina ma tutti la chiamano Katia, ha dei lunghi capelli bruni e mossi, due occhi azzurri chiari e nonostante la veneranda età di 50 ha un fisico abbastanza in forma con solo qualche chilo in più che però è distribuito bene sul sedere ancora sodo e sui seni che iniziavano ad essere cadenti (grossi come sono è strano che non fossero caduti prima). La nostra avventura incestuosa è iniziata qualche anno fa a maggio appena dopo uno dei miei primi esami universitari per il quale avevo dovuto studiare giorno e notte e, una volta finito, mi sono concesso una settimana di riposo assoluto. Uno di quei pomeriggi mentre dormicchiavo nel mio letto in camera mia sentì suonare il campanello e quando mia mamma aprì la porta sentì la voce di Daniela, la sua migliore amica. Le sentì accomodarsi in salotto e dato che il nostro appartamento non era enorme sentivo chiaramente di cosa stessero parlando nonostante non mi interessasse un gran che. Ad un certo punto Daniela chiese a mia madre come stava andando la sua vita sentimentale, sentì mia madre rispondere alla domanda con un tono di voce più basso, probabilmente non voleva farsi sentire da me. “come nessun uomo??” Sentì dire a voce alta da Daniela che evidentemente non sapeva che fossi in casa “questa storia della fedeltà a tuo marito ti sta incatenando… Sei sola e ancora molto bella sono sicuro che riusciresti a trovare qualcuno!” “no Daniela non posso fare questo a mio marito” disse in tono pacato mia madre “come la prenderebbe marco se di punto in bianco portassi a casa un’altro?”. Per un attimo non sentì più nulla allora, incuriosito dal discorso, cercai di sentire più che potevo, “e se fosse proprio marco quell’altro?” Propose in tono scherzoso Daniela”se ci pensi non sarebbe tradimento andare con un figlio…” “ma sei impazzita?! Io che vado con Marco! È pur sempre il mio bambino… Dai ora usciamo a prendere un po’ d’aria così ti togli queste cose dalla mente” sentì mia madre e Daniela uscire di casa. Qualche minuto dopo ripensai a cosa avevo appena sentito immaginando un’ipotetica relazione con una donna come mia madre perché si è proprio quello che lei era: Una donna, con i suoi bisogni ed i suoi desideri, non era soltanto una madre come l’avevo sempre vista… Iniziai allora ad immaginarmi il suo corpo e a come fosse la sua pelle al tocco della mia mano, inevitabilmente pensandoci mi venne subito una potente erezione tra le mie gambe ed il mio membro usciva dalle mutande che erano troppo piccole per contenerlo. Per provare a togliere certi pensieri dalla mia mente mi alzai dal letto per andare in cucina a mangiare qualcosa, ma mentre percorrevo il corridoio per andare in cucina passai davanti alla camera di mia madre e vidi la porta socchiusa, non so come mai ma vi entrai ed iniziai a curiosare tra le sue cose. Mentre aprivo e chiudevo i vari armadi che riempivano la camera insieme ad un letto matrimoniale, sentivo l’odore del suo profumo su ogni suo vestito così mi ritrovai imbambolato in piedi con un suo paio di collant in mano preso ad annusarlo. Inebriato dall’odore mi stesi sul suo letto nel lato dove dormiva lei e portai una mano ai pantaloncini, poco dopo ero nudo con una calza nella mano ed il mio pisello nell’altra intento a masturbarmi. Era una sensazione fortissima, non ero mai stato così eccitato in vita mia da un odore, ero come posseduto ed allora istintivamente misi il mio sesso dentro alla calza e mi masturbai con essa rotolandomi nel letto, la stoffa si sfregava con la mia cappella ed in poco tempo venni con litri e litri di sperma dentro al collant che a malapena contenne tutto il liquido; tornato in me buttai in un cestino la calza ormai rovinata e rimisi in ordine la camera di mia mamma prima di tornare nel mio letto e riaddormentarmi. Nel sonno sognai di avere mia madre tra le mie braccia e coccolarla come se fossimo stati amanti, al mio risveglio al mattino dopo avevo le mutande sporche di sperma ed un pensiero fisso in mente: Mia mamma.

Note finali:

Se il racconto ti è piaciuto, hai dei consigli o dei commenti fammelo sapere! DaMan.autore@gmail.com

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