Brescia




Faceva caldo a Brescia e lui continuava a guardarla … Isabella una ragazza di 17 anni come lui …. ma con un tocco in più adesso lo capiva … ma non sapeva dare un nome a quello che provava la prima erezione si presentò in un giorno come tanti. Chissà cos’era stato a dar luogo a quella eccitazione… Forse il profumo che la ragazza aveva addosso… Forse erano stati i suoi lineamenti, la pelle liscia e tenera o probabilmente, doveva succedere e basta. Il fatto è che s’era sentito ribollire dentro, il suo volto guardava il libro, ma gli occhi e la mente erano puntati da tutt’altra parte. Iniziava a guardarla come qualcosa di più che una semplice amica, non era più la ragazza con cui studiare o fare due pettegolezzi. Ora la guardava con un altro occhio.
Aveva sempre saputo delle profonde differenze fisiche che ci sono fra i due sessi, ma lui non s’era mai interessato di ciò, per lui, quella ragazza era soltanto un’amica. Ora però cominciava a dare peso a certi altri aspetti. Osservava i capelli scendere fino alle spalle, ammirava il suo fisico snello e tonificato, apprezzava come le cosce toccavano la sedia su cui sedeva.
Lei, però, s’accorse d’essere osservata e chiese come imbarazzata “Perché mi guardi? C’è qualcosa che non va?”. Lui rispose che era tutto ok e riportò la propria attenzione sul testo di storia.
Anche se i suoi occhi si dovettero fermare su quel libro tanto brutto ed inanimato, continuava ad essere turbato dalla propria erezione. Decise allora di dare un po’ di sfogo ai suoi bisogni e con molta non curanza appoggiò la mano destra sulla coscia dell’amica, aspettandosi una qualche reazione, ma non accadde nulla.
Nessuno dei due apriva bocca, forse non sapevano che dirsi, forse non c’era niente da dire.
Decise allora di cominciare a muovere la mano come per fare una carezza. Dalla coscia salì fino ai fianchi e subito dopo si spostò nel fondoschiena. Poi cominciò a salire lungo la schiena, coperta solo da una maglietta primaverile. Si fermò nel collo, sotto i capelli, per accarezzare come in un dolce massaggio.
La sua amica, però non apriva bocca, faceva finta di leggere, ma si vedeva che si stava lasciando prendere da un certo senso di relax e piacere.
Continuò a massaggiare per diversi minuti, ma la sua attenzione andava, però, ad esplorare altre parti di quel giovane corpo. Desiderava toccarle il seno che continuava ad ammirare, avrebbe voluto ispezionarle le cosce, che dovevano essere già umide e calde, ma non riusciva ad andare avanti, non sapeva se poteva, e lei non apriva bocca.
Provò ad avvicinarsi, mise anche l’altra mano su di lei e capì che poteva andare avanti quando piano si è avvicinata e si sono scambiati il primo bacio.
Ormai erano andati, avevano entrambi perso il controllo, i baci si facevano sempre più passionali, tutte le mani, nello stesso tempo, accarezzavano ed ispezionavano i reciproci corpi. Lui era già arrivato fino in fondo e continuava a stringerle il sesso. Non poteva sentirne le forme e la fessura, poiché i jeans sono abbastanza spessi, ma continuava a stringere e massaggiare. Lei aveva cominciato ad ansimare e capendo il piacere che si prova ad avere una mano fra le cosce, provò a dare al compagno lo stesso piacere che stava provando lei. Toccò subito con mano l’enorme eccitazione del compagno e continuò ad alimentarla stringendogli il sesso ancora con più forza.
Le due bocche continuavano a restare agganciate e trovavano piacere nel farlo, ma le mani si vedevano fermate dagli indumenti. Per questo si alzarono per dirigersi sul letto e liberarsi dei soffocanti abiti.
Alla fine si trovarono sdraiati, abbracciati e nudi sotto le lenzuola, a masturbarsi l’un l’altro.
A lei piaceva un sacco sentire le proprie mani che si facevano bagnare da qual glande ingrossato, era la prima volta che ne stringeva uno fra le mani, il suo profumo la inebriava, la sua durezza la stupiva, la sua passione le piaceva. Continuava per questo a massaggiarlo e masturbarlo andando a toccare tutti i suoi punti con entrambe le mani.
Lui invece, appena ha avuto accesso alla vagina di lei non riuscì più a staccarsi. Continuava ad ispezionare, allargare, massaggiare e solleticare. Poi decise di infilarci un dito, lo infilò piano, ma capì d’averle provocato molto piacere, lo capì perché mentre era entrato dentro, lei aveva stretto il membro con più forza.
Gli fu chiaro, allora, che per provare più piacere, avrebbe dovuto provocare più piacere. Per questo cominciò a far entrare ed uscire il dito medio dalla vagina . E di riflesso, come immaginava, lei cominciò a masturbarlo più velocemente, fino a quando non arrivarono all’orgasmo. Prima ci arrivò lei con un grido che squarciò il cuore di lui e dopo lei si vide riempire le mani di liquido caldo.

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