Banane a merenda




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«Cos’hai in mente?» mi chiede
«Lo sai benissimo» lo zittisco e gli stampo un bacio in bocca. Lui si lecca le labbra compiaciuto.
«Pensavo te ne fossi pentito» Confessa Marco, io gli do una pacca sulla spalla
«Io sono gay, scemo» ammetto e lui spalanca gli occhi stupito dalla mia affermazione.
«E me lo dici solo ora? Io credo di essere bisessuale, amo chiavare le tipe ma ho sempre avuto voglia di chiavarmi anche qualche tipo»
«E allora questa voglia te la tolgo io, adesso»
Detto questo gli salto addosso e mi siedo sulle sue cambe, i nostri occhi si incontrano e niente riesce a distrarci. Mi perdo nei suoi occhi azzurro pastello e lui si perde nei miei marroni nocciola.
La mia erezione è istantanea, amo sentire il suo corpo contro il mio, per questo affondo il mio capo nel suo petto ed inizio a strusciarmici contro.
Le sue dita forti mi graffiano la schiena prepotentemente, la cosa mi fa andare su di giri, talmente tanto che la mia erezione esplode e sono costretto a sbottonarmi i pantaloni, rimango in mutande.
Lui repentinamente si sfila i pantaloni e rimaniamo nudi ed incollati l’uno all’altro in mutande senza maglietta. La mie labbra iniziano a sfiorargli tutto il petto fino al capezzolo, i suoi addominali ben definiti si contraggono ed i suoi capezzoli diventano turgidi. Amo leccare i suoi peli rossicci e non riesco a descrivere il suo odore, anche se è sudaticcio mi fa impazzire.
Il mio lato B prime sulla sua erezione ancora una volta ma la sensazione è molto più piacevole perché questa volta solo un paio di slip ci allontana dalla meta. Inizio a galoppare la sua erezione e con le mani gli graffio il petto. Non mi sembra vero di essere vicino a fare sesso con il mio migliore amico ma suppongo che dopo tutto questo non sarà più il mio migliore amico, ma qualcosa di più.
Mi stampa dei baci in bocca mentre continuo a scrisciare il mio fondoschiena sulla sua erezione, decido di affondare ancora una volta la mia mano nelle sue mutande. Il suo membro è bagnato come due prima e con le dita gli ripulisco la cappella. Mi siedo nel divano accanto a lui e gli sfilo le mutande, lui fa lo stesso con me. Mi incanto a vedere il suo cazzo duro come una mazza da baseball e ripeto, amo i suoi peletti rossicci. Il suo cazzo è molto pallido e non è circonciso, la pelle che ricopre il glande è molto sottile, pare che abbia un membro molto sensibile al tatto. Con la mia mano lo affero all’estremita, è talmente lungo che probabilmente nemmeno due mani riuscirebbero ad afferrarlo per intero. Lui affonda la testa nei cuscini del divano e mentre al televisore la partita di calcio continua ad andare avanti senza giocatore io inizio a masturbarlo delicatamente. È incredibile quanto riesca a pre-eiaculare, ogni secondo che la mia mano passa sopra al suo cazzo una goccia esce dal suo glande. Guardo il suo corpo contrarsi e tutti i suoi muscoletti schizzare fuori, sembra che si stia sforzando di più che di un allentamento in palestra. Lentamente, ma deciso accellero la marcia e Marco inizia a gemere perso dal piacere inesorabile. Il suo cazzo è talmente succulento che non riesco a non metterlo in bocca, con la lingua gli strofino il glande e mi metto in posizione cosicché riesca a guardarlo bene nei suoi occhi pastello. Mi sforzo e affondo il suo membro fino alla mia gola, reprimo i conati di vomito e continuo a spingere il membro più in fondo possibile. Marco si contrae talmente tanto che i suoi piedi iniziano ad allungarsi. Con una mano gli massaggio lo scroto e riesco ad ingoiare ogni centimetro della sua erezione. Mi guarda dritto negli occhi e mi fa sentire bene, mi sento bene perché gli sto facendo provare molto piacere e questo momento l’ho sognato per anni.
Finalmente arriva al culmine ed un onda di calda sborra inonda la mia gola, non ci penso due volte ed ingoio, il tutto è accompagnato da un suo urlo di piacere. Si sistema le mutande e senza pensarci afferra anche il mio cazzo e mi spara una sega senza troppe pretese, ormai ha perso tutta la sua eccitazione e la sega è senza sentimento. Il tutto dura 5 minuti fino a che non vengo anche io ed inondo tutto il mio stomaco, lui si piega e con la sua lingua ripulisce tutto, è curioso di scoprire il sapore dello sperma, si lecca le labbra e si ripulisce la bocca quando ha finito.
Insieme poi affondiamo la testa nei cuscini soddisfatti di quello che è accaduto, senza alcuna forza rimasta ci addormentiamo semi-nudi nel divano, al nostro risveglio guardo Marco sorridendo, lui ricambia il sorriso.
«Ora sei diventato il mio scopa-migliore-amico?» mi chiede
«Chiamami così»
Lui mi stampa un bacio e va a preprarare la cena, visto che i suoi genitori non ci sono dormirò da Marco per un paio di giornate. Lo guardo mentre a torso nudo cucina e mi lecco le labbra, la fame che sento di più è la fame per lui, ora non riesco farne a meno.
«Comunque dobbiamo cogliere l’occasione ora» interrompe i miei pensieri.
«Quale occasione?»
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Scrittore:
Mi chiamo Thomas Fiore (potete trovarmi e contattarmi su Facebook e Twitter) sono un giovanissimo scrittore di romanzi erotici gay e se comprerete il mio libro a pochi spiccioli aiutereste a coltivare questa mia passione! Grazie mille :)

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